martedì 5 luglio 2016

News dal Sultanato


Marco 50&50




Ho chiesto di evitare meringhe e tartufi e che avremmo preferito il pesce alla carne.








Pesce spada affumicato con salsa di melone

Tonda iblea denocciolata, marzapane al pistacchio, fagiolo di Scicli e gocce di balsamico


Pane bianco, integrale, crakers, grissini e sfincione palermitano con olio da tonda iblea


I tre paccheri farciti di melanzana al BBQ, ventresca di tonno, cernia e gambero rosso, a completare il piatto, salsa al limone, ricotta e gocce d'oliva


Nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo un gradevole sorbetto alle erbe citriche


Cernia impanata, straordinario macco di fave, spuma di mandorle e zucchina


Sorbetto al melograno, sorbetto al mandarino verde,  cialda croccante all'arancia e salsa alla vaniglia


Inarrivabile cannolo siciliano, sorbetto alla mandorla ed eccezionale zuppa di fichi d'India


Geli al limone, pasta di mandorle, Cioccolato di Modica, ah ecco…ciliegie e caffè




Il percorso vini, bollicine, rosato e passito è tutto siciliano









Il primo luglio duemilasedici avevo due opzioni, tornare alla Riserva di Vendicari sperando di poter utilizzare maschera e boccaglio ma con la consapevolezza di dover saltare il pranzo o prendere un taxi con Destinazione Ragusa Ibla puntando un paio di fiches sul Gourmet Lunch di Ciccio Sultano sperando non mi venissero servite pinne di pescecane e con la consapevolezza, dopo aver dato una sbirciatina al sito, di dover destinare davvero ben poco in termini economici per un'esperienza bistellata in un contesto magico.



Ho chiesto di evitare meringhe e tartufi e che avremmo preferito il pesce alla carne...
poi li ho lasciati fare, esperienza nel complesso e nel dettaglio da fare e da rifare appena possibile, se in una notte stellata, dopo una visita al Duomo di San Giorgio una coppia volesse avvicinarsi al Duomo di Ciccio Sultano, nell’antico Palazzo La Rocca, dovrà preventivare di tornare a casa felice, sorridente, leggera e alleggerita di almeno quattro biglietti verdi, a pranzo di biglietti ne basterà uno in due e questo, visto il contesto e l'alta qualità del servizio, è al limite dell'inspiegabile.



Al mio arrivo ho intravisto lo chef che a Ragusa Ibla si occupa anche di un altro locale, I Banchi, proprio per questo mi dicono si è dovuto assentare e non ho potuto salutarlo né complimentarmi per l'estrema efficienza della sua brigata, comunque anche ai Banchi non l'ho trovato...

Buona la ventresca, la cernia, il gambero rosso (ottimo e freschissimo, la testa non mente ed io nemmeno) e la cernia che si ripete nella seconda portata, ma i due piatti forti perdono la sfida con la sezione "dolce" più siciliana almeno per quel che concerne l'abbondanza dell'offerta, diversificata e appagante.

Veniamo seguiti dal maitre e da una educatissima, sorridente ed efficiente stagista milanese, lei non si chiama Monica ma in fondo, nemmeno io mi chiamo Bill, pur pagando sempre i miei conti; proprio per questo mi posso permettere qualche segnalazione, il benvenuto della cucina mi lascia alquanto perplesso, se minimalisti vogliamo essere a questi livelli mi aspetto uno scampo a vapore con maionese al limone, oppure una raffica di assaggini sulla falsa riga della tonda iblea denocciolata ma ad allerta dentista, avrei sicuramente evitato la cernia nel pacchero se l’intenzione era quella di servirla come seconda portata, l’alternativa pesce in Sicilia non manca, sia il sorbetto alle erbe citriche che quello “bigusto” servito come pre dessert non mi hanno entusiasmato, nel rosato di Vittoria da uve Frappato ci finisce un moscerino, si, il calice viene prontamente restituito ma non dovrebbe succedere e se succede mi aspetto delle scuse, il menù da me ordinato, ho qui la foto, indica 4 portate, pervenute 3, ma, ad occhio attento realizzo che l’oliva iniziale conta 1…

Per poter dare un giudizio su una cucina, non bastano diversi passaggi alla carta, figuriamoci un Gourmet Lunch, le mie infatti sono solo indicazioni, sensazioni positive contaminate da momenti interlocutori, perplessità e felicità di fondo.
Opulenza barocca non pervenuta, equilibrio e, indubbiamente, percorso calibrato per un lunch, se in Sicilia non mi aspettavo Porzioni Cremona il problema è solo mio che me ne sono andato comunque sorridendo e sorvolando su dettagli ininfluenti come un moscerino.

M 50&50

7 commenti:

  1. Risposte
    1. A mani basse e ad occhi chiusi e sognanti

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  2. fabrizio scarpato5 luglio 2016 12:45

    Ho un debole per i Menu Lunch, quando attingono alla carta e non ti fanno sentire di serie B. Ma è ancora cosa rara.

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  3. Non sembra però un rist da 18/19 ventesimi
    Franck

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  4. Credo sia una scelta, questo "sbaroccamento", questo sfoltire per non appesantire, sul sito le cifre parlano chiaro e devo farlo altrettanto, soldi spesi bene, le perplessità forse sono personali, certo è che, come sono stati in grado, penso al cannolo, di mostrare valore assoluto, avrebbero potuto farlo con un bell'uno-due...sui ventesimi, ripeto, ci vogliono passaggi alla carta...

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  5. Tutta sta dinamite...una miccia così corta tieni?
    la cipollata

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  6. Beh, per rimanere in tema, il cannolo che strabilia “lo tiene”…
    Credo abbia voluto limitarsi più per cercare la “classe” che per limitare i costi, una sorta di “less is more” non sempre condivisibile

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