giovedì 14 luglio 2016

Meno Pop e più Jazz da Davide Oldani


gdf

Iniziai a scattare foto al ristorante in maniera compulsiva circa otto anni fa. Fu da Michel e Sebastien Bras, dalle parti di Laguiole, dove sono più bravi ad affilare coltelli. Quello fu uno dei miei pranzi più deludenti del nuovo millennio, dove le foto però uscirono benino, sicuramente meglio dei piatti. Preso dall'entusiasmo non smisi più di bloccare momenti istantanei gastrici, senza neppure alzarmi dalla sedia, in un numero tale di esemplari che ormai le cartelle sono diabetiche.

Sempre, e quasi ovunque, o comunque dove ne valeva la pena, salvo due casi: nel vecchio D'O di Davide Oldani e nel nuovo D'O di Davide Oldani. Preciso che non è proibito scattare foto nel nuovo e bellissimo locale dell'archichef, però a me piace rispettare le regole del gioco in casa d'altri, regole che lui non impone ma propone, e se una persona ti domanda una cortesia, gentilmente, garbatamente, perché non accondiscendere.

Per lo scopo -le non foto- ha perfino disegnato una sedia-poltrona con ripostiglio per borse, borsoni, borsette e cartelle giusto sotto la rigida ma comodissima seduta in legno. Le immagini me le manderà, per essere utilizzate altrove, ma l'armadillo ha esigenze diverse, con o senza immagini lui mangia quasi tutti i giorni.

Mi auguro che anche l'armadillo riesca a trovare un tavolo nel nuovo D'O, ma solo a partire da settembre, perché la riapertura del locale di San Pietro all'Olmo è condizionata dall'apertura avvenuta a metà giugno e dalla chiusura estiva, dal 15 luglio.

Si, ma come si mangia al nuovo D'O ? Nelle recensioni, nel tempo in cui non si usava allegare immagini, si cercava un po' tutti di rappresentare con precisione il minimo dettaglio. Tornare indietro non è facile, quindi tanto vale ritrovare subito la sintesi e dichiarare pubblicamente che in questo ristorante si mangia benissimo.

Meno POP e più JAZZ. Meno dolcezze e più acidità, distribuite ovunque, come è giusto che sia e come non mi stuferò mai di predicare ai guru del sucrè salè. Inutile descrivere fedelmente un piatto o l'altro. Ne ho assaggiati una dozzina, senza una sola delusione. Ecco, anche oggi non avremo una recensione negativa sul web.

Beh, però forse al capitolo dessert qualche cosa da migliorare ci sarebbe. Dettagli. Il resto appartiene al campo minato delle scelte, avendo per ora messo in stand by gli amuse bouche e decidendo di servire il pane -di una sola tipologia ma straordinario- solo con il piatto principale. Mi rendo conto di non averne sentito il bisogno, se no l'avrei richiesto, e ovviamente me l'avrebbero portato.

Cucina leggera, fresca profumata e colorata, che spazia a periscopio ovunque lo sguardo e l'immaginazione possa arrivare. Nessun accostamento azzardato, tanto buon senso in un equilibrio tutt'altro che precario. Piatti sicuramente pensati a lungo, che rispetto al passato si rivelano più profondi proprio grazie all'inserimento di una nota acida pressoché ovunque.

Cucina grande, di aspetto e di sostanza. Cucina a vista, cucina a naso, ma che non puzza. Cucina servita per una settantina di coperti a servizio. Cucina che rimane POP nel prezzo (32 euro il piccolo menù), ma che diventa JAZZ nel menù ARMONIA ( 6 piatti x 75 euro) che ho provato interamente senza pesantezze (più un paio di extra). Alla carta difficile andare oltre i 60/7o euro.

Servizio impeccabile, cantina ( 400 etichette a partire da 20 euro ) servita su tablet. Tecnologia e design ovunque. Originalità, stile, finezza, leggerezza. Tutto alla luce del sole, in attesa di una logica conseguenza, una seconda stella, magari non subito ma presto.

gdf

11 commenti:

  1. sempre solo cash o accettano carte CC
    Al.

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  2. Anche carte ... se no che stress con tutti quei contanti in cassa

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  3. Per la presa della Bastiglia, un post a suo modo rivoluzionario, un percorso netto come non capitava da tempo, non supportato da immagini e, come non capitava da tempo, chi scrive si sbilancia circa i probabili prossimi riconoscimenti…chissà se anche con l’acqua fanno come col pane…quel che è ininfluente per chi scrive è essenziale per altri…
    Una curiosità, un piatto che ha lasciato il sorriso fino ad oggi e perché, grazie.

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  4. Meno foto meno scopiazzature,cucina "ragionata"

    TMC

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  5. fabrizio scarpato14 luglio 2016 17:18

    Ho una prenotazione per ottobre. Niente carte di credito: contanti o bancomat. Mi interesserebbe però sapere a quanto viene via il menu Armonia, dieci portate, così faccio la media con quello da 32 e mi faccio un'idea, visto che il sito latita :-)

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    1. fabrizio scarpato14 luglio 2016 17:21

      Ops... rileggo adesso. Stamattina il prezzo dell'Armonia non c'era ;-). Bene così, approfitto per salutare, allora.

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    2. fabrizio scarpato14 luglio 2016 17:25

      Mmmm... però 6 portate a 75 e 4 a 32 euri... qualcosa non torna. Si può dire che ci sono quattro degustazioni che vanno da 32 a 75 euro? Siamo liguri, capirete, di levante, ma liguri ;-))

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  6. Si, per vedere la carta e i contenuti dei menù vi devo rimandare a Scatti di Gusto. Là troverete tutto in dettaglio fotografico, ma comunque non ha molto senso di parlare oggi di piatti che tra due mesi presumibilmente non ci saranno. Le carte di credito sono accettate, se no come ne uscivo?

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  7. fabrizio scarpato14 luglio 2016 18:46

    Scatti di Gusto?!? Che non vogliono carte me lo hanno specificato al momento della prenotazione. Comunque meglio così. Vedrò.

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    1. Forse era un'informazione relativa al vecchio ristorante ... chissà, nel transito e nel trasloco ... qui sono mooolto più tecno-logici

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