lunedì 22 settembre 2014

Spengo il telefono e buona notte a tutti


del Guardiano del Faro


Qui non mi troverete mai. Sono la pecora nera. Mi chiama un amico chef e mi dice : noi oggi siamo a pranzo insieme. Passo e chiudo. Ok, messaggio recepito. E’ questo il blog dei cuochi in relax? Pare di si. Al punto che si prendono libertà sorprendenti, come fossero a casa loro.


Prendo atto e cerco, perché loro molto tempo per cercare non ne hanno, e quindi mi devo tener pronto alle evenienze. Dove vado stasera con la nuova fiamma? Sarà la solitudine e la consuetudine, fatto sta che invece di mettere dell’acidità nella salsa verde se la vogliono far venire allo stomaco, rischiando grosso.


Qui rischiate poco cari miei, ve lo garantisco. A Rocchetta Nervina non vi verrà a cercare nessuno. Simona non farà domande, e Luca ha già i cz suoi a cui pensare, e sono già due i figlioli a cui badare, quindi la strada è tutta in discesa, anche se non sembra, dovendo salire i ripidi gradini che portano ad una delle più belle e intriganti camere d’ospitalità che ho mai visto in questa regione.


Ovviamente qui non lo dicono a nessuno, perché sono persone riservate, anche se non liguri da più di una generazione, ma tanto basta evidentemente. Adesso il segreto è svelato, quindi fate come me, spegnete il telefono, e ricordatevi di togliere la batteria, un gps vi potrebbe individuare con la persona giusta nel posto giusto.



C'è anche un piccola cucina autonoma, venisse voglia di una capra e fagioli cotta tutta la notte a bassa temperatura. Poi un bagno in vasca a luci basse, diffuse con discrezione dal pavimento.

Occhio ai gradini Simona

C'è gente, ma come avranno fatto ad arrivar fin qui?

Ci informiamo

Si va di qui

Rocchetta Nervina è nota anche per i suoi piccoli laghetti dove mettere i piedi durante le lunghe passeggiate lungo il torrente


Bambini! Questa è una zucchina trombetta.
E' diversa da quelle che vedete al supermercato?

C'è poco traffico in strada

Occhio però, il gatto ligure osserva





Il bar "invernale" della Pecora Nera

Simona aggiorna il menù sull'ardesia



Luca stappa e serve il vino

Ernestina aspetta una fetta di salame

Fico al forno avvolto con lardo, formaggetta calda, melanzana al pomodoro e mozzarella, tortino di olive taggiasche ...

Trofiette Garibaldi : pasta, pesto e pomodoro insomma

Patate, porcini, vitello e tanta crema di porcini ...

La mela è più buona cotta, a tatin meglio ancora

Se volete venire solo per mangiare, vedete voi, se no fate la pecora nera


gdf

domenica 21 settembre 2014

Un petalo tira l'altro



Marco 50&50

Tempo fa un amico napoletano mi ha regalato una Tee shirt, questo post è dedicato a lui.

Forse oltre che mezzo toscano, sono anche mezzo partenopeo, almeno per  quanto riguarda la pizza e l'amore che da sempre nutro per questi quattro ingredienti, eh si perché per me, ma soprattutto per il disciplinare, oltre a pomodoro, mozzarella, olio e basilico non ci va altro.

...e così, se pur gratificato da un buon risotto o da un piatto unico a base di polenta, spesso mi ritrovo a cliccare il "Pignablog" alla ricerca di conforto, sarò malato, ma dalle foto delle "loro" pizze a volte sembra scaturire quel profumo inconfondibile che allarga il cuore, i pizzaioli napoletani all'opera accanto ai loro forni mi mettono di buon umore e una gran fame addosso.

In Campania non ci sono liste interminabili di pizze dagli improbabili accostamenti, tutt'al più qualche variante sul tema che serve solo a confermarci che, comunque la si giri, "una è la pizza", con la farcitura sopra è meglio.

Ci sarà un motivo se il disco della Regina ha più visualizzazioni di quello della Regina della disco...

Qui al nord, trovare una buona pizza è come sperare di fare pesca d'altura nella piscina condominiale, negli anni sono andato sicuramente in tripla cifra quanto a Margherite sfiorite nonostante  l'impegno profuso i risultati sono stati davvero scarsi, ma la ricerca compulsiva ogni tanto regala un piccolo premio di consolazione, quello che ci dà la forza di non chiudere definitivamente nell'armadio il completo da cacciatore di pizza.



Qui hanno un bel marchio VPN, verace pizza napoletana, si sono classificati primi al campionato del mondo  pizza napoletana STG, specialità tradizionale garantita e hanno un'ottima scelta di birre, non solo e soltanto la solita spina nel fianco, arrivare di sera senza prenotazione è impensabile, allora gioco d'anticipo...




Diventa inutile e pericoloso giocare a m'ama non m'ama con i petali per decidere quale pizza scegliere:
“Perciò nun' è cercate

sti pizze complicate

ca fanno male 'a sacca
e 'o stommaco patì... »

(Scritta nella pizzeria Da Michele)



Ha già scelto?
Una Margherita STG e una Porpora, grazie



Birra Rossa a bassa fermentazione otto gradi euro sei del Birrificio Lambrate, doppio malto non pastorizzata e non filtrata

Notevole Margherita STG ad altissima digeribilità, fragranza indiscutibile, nessuna sete notturna.



Mentre il cielo gioca col mare al più bell'azzurro del reame, il mio sogno ad occhi aperti si infrange sul cielo indefinibile sopra Villa Taverna e se un napoletano in ascolto ride o mi parla delle pizze che fanno a Napoli mi mangio lui e la sua pizza.




Poi, davanti ad un'altra villa un grosso cane nero mi invita nemmeno troppo gentilmente ad andarmene, che sia un incrocio con un molosso napoletano...

Il critico gastronomico percepì chiaramente un profumo inconfondibile prima di sentire, inaspettato,  il suono del campanello, chiese chi è, rivolto a se stesso e alla porta chiusa.
Margherita, si sentì rispondere
Non ho ordinato alcuna pizza, non lo faccio mai, diventano gommose raffreddandosi
Sono Margherita, mi apri?


M 50&50

sabato 20 settembre 2014

I Jeans di Claudio Sadler

MARCO 50&50

Il babbo si interroga sul mio abbigliamento casual che non rispecchia la raggiunta, almeno dal punto di vista anagrafico, maturità e lo fa squadrandomi e puntandomi addosso uno sguardo interrogativo negativo.
Sono le proposte dei grandi stilisti alla ricerca di un nuovo segmento di mercato, mentre dal mercato anche i più grandi chef da un po' di tempo scelgono prodotti e materie prime che consentano loro di proporre una cucina alternativa che possa regalare ai clienti grandi soddisfazioni, auspicando che soddisfazioni di altro genere tornino indietro facendo sorridere la cassa a fine giornata dopo che grandi capitali ed energie sono stati messi sul piatto, è il caso di dirlo.

l'invitante proposta di Venerdì diciannove settembre
Claudio Sadler si mette i jeans e la versione casual "acchiappa".
Accoglienza sopra media dall'inizio alla fine, nessuna sbavatura, nemmeno, come ho potuto notare, con clienti "difficili", un plauso quindi al ragazzo e alla ragazza in sala così come alla brigata di cucina.


accattivante ton sur ton

mi sono presentato presto e non avevo vicini di tavolo, a locale pieno, probabilmente l'unica nota negativa, sedute comode, tavoli piccoli e ravvicinati, in effetti però, la proposta è Chic ma anche Quick.

Fragranti ed ancora tiepidi escono dal forno pane con olive, quello con pancetta, grissini, due tipi di pane a fette ed una strabiliante focaccia con farina di grano arso.
Dopo il mio primo assalto al cestino mi viene gentilmente chiesto se ne desidero ancora qualcuno in particolare tra quelli più graditi, declino l'offerta con nonchalance e con la morte nel cuore.

Piatto completo di grande gusto, appagante, crostacei carnosi e gustosi, le mazzancolle del centro America mi hanno dato grande soddisfazione

Splendida salsa al curry a temperatura che consente di gustare anche l'ultimo boccone al "calduccio" evitando improbabili ed ingrati paragoni con un'insalata di riso orientaleggiante

La salsa è profumatissima, densa, compatta, ben legata, piccante, avvolgente, persistente e complementare al piatto, che la via delle spezie sia passata dall'Alzaia Naviglio Pavese in corsia preferenziale...


Sorbetto a scelta tra mojito, passion fruit e limone.
Ineccepibile, quasi una granita siciliana, il limone perfetto a chiudere batte di misura il ghiaccio tritato finemente

Babbo sono tornato
Ci ho ripensato, sai in fondo sono belli quei jeans...
Lo so, lo Chic&Quick bisogna saperlo portare.


M 50&50