lunedì 24 giugno 2013

Preferisco il Bib Gourmand alla Stella


del Guardiano del Faro


Preferisco la coppa! Lo dichiarò l'emiliano Carletto Ancelotti da Reggiolo, in crisi di scudetti ma ben messo quanto a coppe. E lo mise nero su bianco anche in libreria. Preferisco la coppa anch'io, spesso molto più buona e profumata di un "normale" culatello. Perché quando la coppa piacentina -o di Zibello che sia- è buona, non ce n'è per (quasi) nessun culatello, con tanti salumi e caci a tutti i prosciutti. E non è la storiella della volpe e l'uva, tante volte la soddisfazione massima la trovi un pochino più in basso del top deciso da altri. Non servono tanti sforzi per arrivarci. Prima l'informazione e poi la curiosità.




Era il tempo in cui sembrava bastasse incrociare due costolette d'agnello neozelandesi cotte ben rosa e posate su un rigagnolo di salsa contornata da un bouquet di verdure tornite e lucidate di burro e zucchero  per poter ambire ad una stella Michelin. Secondo me non era così semplice, ma in certe zone d'Italia la costellazione era oggettivamente più fitta della Via Lattea, forse a causa della residenza di qualche ispettore pigro nei viaggi, che viveva nei paraggi. Non erano pochi quelli che scopiazzando la presentazione dei piatti in stile Marchesi, per breve o per lungo tempo, ottennero l'ambito riconoscimento. La provincia di Novara, che confina proprio con quella di Milano, tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, oscillava spesso su un numero di stelle superiore alla decina. Tanto da convincere gli artefici del miracolo novarese ad abbozzare un pieghevole, o un biglietto che certificasse il record italiano sulla specialità.


L'introduzione informativa vorrebbe solo sottolineare che Il Grillo di Bellinzago Novarese fece parte di quel club novarese, dal 1988 fino al 1992, quando, anticipando i tempi, i proprietari (già abbastanza stanchi di combattere tra critici e clienti), decisero di smettere di confezionare la loro deliziosa di terrina di coniglio e aragosta, e restituirono ad altri scopi gli ambienti de Il Grillo, che smise di saltellare proprio nel 1992. Restituirono anche la stella, che fu in seguito sostituita da un più confortevole e pacioccone Bib Gourmand.


Sono dunque già passati più di vent'anni da quando il trasferimento fu completato, qui, nella campagna novarese, in un antico Borgo chiamato: Badia a Dulzago, che si trova più o meno a metà tra la statale che da Novara porta al Lago Maggiore e quella che invece va verso Borgomanero, e quindi verso il Lago d'Orta. Detto così si capisce poco se non hai studiato la geografia del Piemonte, quindi meglio prendere come riferimento Novara e poi salire a nord, per un lago o l'altro.

"La più che millenaria Badia era organizzata come un complesso residenziale: vi era la chiesa, officiata da un parroco nominato dagli abati commendatari, la residenza dell'abate e dei canonici, le case dei mezzadri e le loro famiglie ed il cimitero, situato fuori dall'abitato." Wikipedia


Però mancava l'Osteria alla Badia. Osteria che fu dedicata a San Giulio, così come la Chiesa del Borgo, che fu dedicata a San Giulio d'Orta. Sistemata l'insegna e rispettata la religione possiamo andare a tavola.


La missione dell'Osteria San Giulio: rispettare il più possibile le tradizioni locali, rimanendo sui margini di un conto che non superi i 30 euro, per non offendere mai il Bib Gourmand, che pretende anche qualità oltre che un buon prezzo. Missione compiuta!

Il girotondo di antipasti comincia con un tenerissimo e magrissimo carpaccio di filetto di manzo...

... e il suo contrario: queste fini fettine di colesterolo con un riga rossa di magrezza...

... e poi l'eccellente scelta di salumi, tra cui le "fidighine", il "salam d'la duja", quello d'asino, quello di Nino... ecc... ecc... ad abuso illimitato

La parte vegetale è sostenuta brillantemente da diversi interpreti, come le cipolle in agrodolce, i funghetti di bosco sott'olio, o da questi ottimi fagioli in insalata di cipollotto e prezzemolo

Impeccabile anche il roast beef, per tenerezza e cottura, da salsare senza ritegno con la potente maionese all'aglio.

E ancora un soffio di caprino a chiudere il tour degli antipasti dell'Osteria


La "paniscia novarese", molto diversa dalla "panissa vercellese", a partire dall'uso di salumi e verdure diverse... Non confondiamo le cose se no il campanilismo di queste parti potrebbe raggiungere livelli di guardia...

I ravioli di carne al saturante sugo d'arrosto. Notare il colore ambrato che ha preso la pasta a contatto con il fondo di carne. Senza mezze misure anche questo piatto.

Una buona bottiglia di Nebbiolino di queste parti. Leggero di struttura e di prezzo. Adeguato alla cucina, e prelevato da una breve carta dei vini che non consente al conto di prendere il volo.

Un filettino di merluzzo con ratatouille, per chi proprio non volesse continuare con le proteine della carne, che qui (si sarà capito) dominano la cucina.

Per esempio le costine di maiale al forno, con patate arrosto e fagiolini al burro.

Il mio dessert: il San Lucio, gorgonzola affinato 18 mesi, servito con mostarda di ciliegie e un bicchiere di Marsala Solera 5 anni

Ma ci sta bene anche un grappa di queste parti



gdf


10 commenti:

  1. rece da Bib, semplice ma carina
    BB

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    1. Sono cose che in apparenza sembrano semplici, in effetti

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  2. Non c'è niente di male....è quella tipologia di trattoria che piace tanto agli affezionati di Trip advisor

    A&P

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  3. Uè ... hai sforato verso casa mia .-)
    Pensa che questa osteria era tappa fissa delle "magnate" della mia locale compagnia
    Vedo che tutto è come allora ...

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    1. Che non ti sia sfuggita la sifonata da sac a poche di caprino...'na botta de modernità.

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  4. L'ispettore pigro e la fettina di colesterolo sono al tie break, ho preso le molle e sono andato su trip, i giochi di alghe nascondono la consistenza del fondale, quel beef è uno scoglio sicuro,
    ma potrei avere la maschera appannata...
    Marco 50&50

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    1. L'ispettore pigro di là del ponte dove stava il Cauzzi (ma anche vg), potrebbe essere un tema per un racconto d'estate

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  5. E alla fine o c'è il gatto o c'è gnocca :-))
    Davide

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  6. Quando non sai cosa scegliere... compra il meglio e non te ne pentirai. Scopri porta prosciutto gourmet. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3MjEwOTI0MCwwMTAwMDAxMixwb3J0YS1wcm9zY2l1dHRvLWdvdXJtZXQuaHRtbCwyMDE2MDkyMixvaw==

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