sabato 14 aprile 2012

Clovis, le bistrot gourmand


- del Guardiano del Faro -


Glicine sur la Grand Rue...

Mi rimarrà il dubbio di come possa essere stato sviluppato un tema gastronomico - sia pur ridotto ad un solo piatto - che contenga fragole marinate, frutto della passione, finocchi (credo crudi ) e radici nere. Ma l'ho fatto apposta, così sarò costretto a ritornare da Julien Bousseau, a Tourrettes sur Loup, il villaggio delle violette. Mi piace la violetta, anche sotto forma di giocoso lecca lecca; ma qui intorno il fiorellino è utilizzato per creare diverse gourmandise. Quasi per logica conseguenza anche il nostro Julien non si tira indietro, già dal momento dell'aperitivo, fino alla conclusione in dolcezza.



Julien e Leah sono stati bravi e fortunati, perché non è di tutti i giorni partire con un piccolo ristorantino bistrot nell'arrière pays e correre velocemente al ritmo di : un, due, tre; STELLA! Questo mentre lavori serenamente in una villona di Cap Ferrat per un miliardario svizzero italiano che per giunta ti da una mano a coltivare e realizzare il tuo sogno, ma senza esagerare, partendo da una piccola sala, con una piccolissima cucina, un piccolissimo bagno e un piccolissimo dehors.



Ma questi quattro muri sono fortunati, questi occhioni di ragazzi africani portano bene. Qui la stellina è di casa. Ci pensò a suo tempo Christophe Dufau a far correre gli ispettori, i clienti, le guide, i guidaioli e infine chi gli concesse un fido tale da potersi permettere il lusso di tentare la sorte dentro una bellissima villa di Vence.



Come si dice  banalmente, questa è un'altra storia, o quella fu un'altra storia, sicuramente diversa, ma vissuta inizialmente nello stesso contenitore. Comunque, senza farla troppo lunga, intanto mi annoterei questo nome: Julien Bousseau, e ci metto anche una foto, così cominciamo a prender confidenza con questo trentenne dalle belle speranze e dalle idee acute e provocatorie quanto il suo predecessore in questi spazi. Infine un discorsino sui prezzi: 22 euro per due piatti a pranzo, mentre sono 38 gli euro necessari per il menù che comprende un entrata, un piatto principale ed un dessert. 50 euro per un menù degustazione tipo quello vedete sommariamente tracciato qui di seguito in immagini e didascalie. In realtà abbiamo pagato in due per sei piatti complessivi 76 euro, a cui vanno aggiunti i 35 per il Bandol Rosè. In Costa Azzurra.

Julien Bousseau, nuova stella Michelin in Costa Azzurra. Uno che col quarto elemento ci gioca a briscola

A table!

Con l'aperitivo vengono servite verdure crude marinate (carote, rape, olive, cetrioli, olive) e  caratterizzate con decisione da dragoncello, aceto di lampone e spezie da scoprire, pezzetto dopo pezzetto, fino al mitico quanto ironico "cornichon" di Nino Ferrer

Vin de longue garde, dove avrebbero il coraggio di mettere nero su bianco questa frase riferita ad un vino rosè se non a Bandol?

Colore chiaro, carattere duro, altro che vinello passe partout: un cagnaccio.


Gli asparagi bianchi e gli asparagi verdi di Provenza con carote al cumino, caprino fresco di Bruno Gabelier e vinaigrette all' arancio ( ! )
Si chiama Gino ( giuro ) , per lui oggi è una giornata speciale, intanto illustra sull'ardesia i piatti ai clienti , in inglese, in francese, in italiano, in tedesco. 

Filettone di orata ( pesce di ottima qualità ) sautè di spinaci, nocciole Piemonte tostate, dadini di pera e salsa slegata di agrumi . Boom!

Questo ne vale due: e almeno per il coraggio anche subito. L'elemento principale si chiama "aglio nuovo", prima confit e poi passato alla piastra. Poi ci sono un paio di costolette d'agnello tenerissime da mangiare a scottadito, il filetto appoggiato su una potente concentrazione di prezzemolo piatto,  infine, un gigot cotto sette ore in forno, e il suo fondo di cottura. Fagioli di Tarbes mantecati al profumo di acciuga.

L'aglio nuovo


Fragole selvatiche, arancio, crumble "petillant", fragole candite,  gelato di peperone del Piquillos. E allora no?

Semifreddo di nocciole pralinato, mela al caramello amaro, croccante di mandorla al sale ( ! )
Les sucettes... a la violette.

Gino

Gatto di Tourrettes sur Loup

CLOVIS
Julien Bousseau

21, Grand Rue
06140 Tourrettes sur Loup

Tel: 0033 04 93588704











Coperti: 25
Menù. 22 - 38 - 50
Chiuso  lunedì e martedì

http://www.clovis-gourmand.fr/




9 commenti:

  1. so dove non portare mia moglie :D

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    1. Cos'è che non gli piace? I gatti, le violette, l'aglio, i barboni, i rosè o quelli di colore scuro ...

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    2. il problema infatti non è ciò che non potrebbe, ma ciò che invece potrebbe piacerle!

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  2. ...mia moglie invece si è improvvisamente interessata di sua sponte alla gastronomia, alle violette ed al sud della Francia...a volte basta un post per scatenate tutti questi interessi lungamente sopiti...grazie eh gdf!
    breg
    :)

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  3. Figuratevi, è un piacere, però vi informo che Gino è già fidanzato con una ( o due, non ho capito bene) dicevo,insomma, Gino con le ragazze italiane dice di aver un buon rapporto ultimamente. E pare sia stata una ventenne siciliana ad avergli insegnato così bene l'italiano in spiaggia.

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  4. è l'asparago che in questa stagione tira di brutto. Bianco, verde, nero, non importa il colore.......
    L.

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  5. Grande la scelta di accompagnare l'agnello con l'aglio novello confit piastrato. Mi stuzzica, mi intriga, lo devo fare.Thak you very much Roberto. LAMAX61°

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  6. ho seguito il consiglio e ci sono passato qualche giorno fa...delizioso il villaggio, mille foto di gatti-statua avvezzi ai turisti ed infastiditi solo dal mio cane curioso...mi é piaciuta la proposta di menù-bistrot con tre linee, legumes-viande-poisson, che permette un minimo di scelta al cliente, l'occhio di riguardo per i prodotti piemontesi (boeuf e nocciole), la cucina, in primis profumata...ma forse é facile così vicino a grasse :)

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