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lunedì 22 luglio 2013

Reporter Gourmet

gdf

Quando leggo la parola Reporter mi emoziono sempre, pensando istintivamente al film di Michelangelo Antonioni The Passenger : Professione Reporter, e siccome siamo tutti Passengers sul web, forse sarebbe stato meglio che dentro questo piano di lavoro ci avesse guidato il proprietario, il titolare del magazine, il moderato Pietro Pitzalis, che invece ha saggiamente fatto partire il suo progetto senza urla né clamori, in attesa dei riscontri.

Profilo basso e fari spenti, almeno all’inizio, qualche mese fa,  da quando il suo magazine on-line (che si occupa di turismo di qualità) ha iniziato a riempire le proprie pagine web di belle immagini; immagini e testi che descrivono alberghi e ristoranti, e che parlano delle persone che li animano.

E' dall’inizio dell’anno che ci sentiamo con Pietro, e anche se non ci conosciamo di persona abbiamo trovato una buona sintonia di comunicazione. Il progetto è chiaro, cosa fondamentale per me, e funziona né più né meno come una tradizionale rivista dedicata al turismo, che raccoglie pubblicità e pubblica articoli tematici.

Pietro mi ha chiesto di scrivere di ristoranti francesi, con qualche puntata nell’Italia del nord ovest. Ma la diversificazione è garantita dal gruppo, perché siamo almeno una mezza dozzina di collaboratori, con attitudini e talenti diversi. Dallo stile originale di scrittura di Alessandra Meldolesi alle professionali foto di Lido Vannucchi e Bob Noto.

La rivista digitale ha sede fisica in Sardegna, e quindi, Pietro Pitzalis, insieme all’archeologo gastronomo Nanni Ganau, avranno la possibilità di farci conoscere meglio una regione di cui si parla poco sui media, salvo d’estate, e spesso solo della Costa Smeralda. Altri temi alternativi -interpretati in maniera anticonformista- li sta sviluppando professionalmente il Doctor Gourmeta, Carlo Spinelli, in attesa che anche il giovane blogger Lorenzo Sandano porti il suo prezioso contributo.

Gli articoli hanno mediamente un taglio diverso da quelli che siamo abituati a vedere in alcuni blog che si occupano dell’argomento. Sono post informativi, che parlano di persone, di quello che fanno, dove e perché, senza mirare al gossip o al giudizio solenne. E’ anche per questi motivi che ho accettato di partecipare, proprio perché preferisco raccontare pacatamente le cose in un ambito soft e leggermente patinato.

Al Bar degli Armadilli (dove ho un contratto blindato per i prossimi 1000 post) continuerò ad appoggiarmi giornalmente al bancone (dietro o davanti) in maniche di camicia e facendo discorsi seri o ironici, come si fa al bar, mentre entrando periodicamente da Reporter Gourmet (non dico la cravatta), ma almeno una giacca blu me la metterò, tanto da loro c’è l’aria condizionata. Aria pulita, nuova, fresca. 

Sotto il nome di ogni autore si possono ritrovare tutti gli articoli già pubblicati, mentre in home page sono evidenziati gli argomenti trattati nelle ultime settimane. Dategli un’occhiata, e se volete lanciare qualche feedback i canali di comunicazione non mancano. Grazie e buon proseguimento.




martedì 2 aprile 2013

Barattopoli



Testo mosso by gdf
Foto mosse di Fabrizio Nobili, quasi tutte

Ecco, uno deve già inventarsi cose strane per tirare innanzi o almeno per intuire dove potrebbe nascere un nuovo punto di partenza. Un nuovo punto zero da individuare, per ripartire; ma una volta deciso dove mettere il punto di inizio non si saprà mai che direzione prenderà la strada che nascerà da quel punto immaginario. 

Il progetto baratto libri gdf per generi alimentari di conforto è andato fuori controllo, è diventato una cosa scandalosa. Guardate qua: quei due qua sopra non si vedevano e non si parlavano da quasi due anni. Eccoci: i co-fondatori di Passione Gourmet, l’unico web food blog che riesce tutt’oggi ad alterare simultaneamente l’umore (notare la finezza dell’eufemismo); dicevo, che riesce ormai da quattro anni nell’intento non facile di fare incazzare il recensito, il lettore, e pure il recensore. Tutta colpa di quei maledetti ventesimi e di quei due colori: il rosso e il blu.

Tra le migliaia di commenti raccolti sul blog PG negli anni, ne ricordo anche un paio di qualcuno  che non senza ironia ma parecchia fantasia ci etichettò in maniera visionaria ( il gdf e il Cauzzi ) come i Gault & Millau “de’noantri”. 

Bene, quale potesse rappresentare meglio l’uno o l’altro in quel momento non lo potevo sapere, ma col tempo il rosso e il blu furono progressivamente focalizzati. Voglio dire: Gault è passato alla storia come un tipo conservatore, piuttosto schivo e irascibile; mentre Millau più avanguardista, pragmatico e diplomatico. Adesso è più chiaro chi forse poteva rappresentare  l'uno e chi è l’altro?


Bontà di quel commentatore con la vista lunga, ma nel frattempo la faccenda mi sta scappando di mano, perché è bastato un salame “ecumenico” e un libro per rimescolare il rosso e il blu. Un patto anarchico che rimette tutto in discussione, ma senza discussioni stavolta, perché non ci sono più motivi sui quali fondare altre visioni del mondo, che resteranno diverse, ma parallele, essendo cambiati i punti di ripartenza e gli obiettivi.

Quindi le strade sono diverse e distinte,  ma potranno saltuariamente incrociarsi, senza incidenti, avendo provveduto a costruire grandi rotonde invece dei vecchi e pericolosi incroci a raso. Altro che il Decalogo della Nouvelle Cuisine, qui potrebbe nascere il Decalogo dell’Ordine del Cucchiaio di Plastica! Ordine che raccoglierà le idee primarie tracciate dal “Barbonismo etico” sviluppandole lungo il nuovo solco tracciato da “Barattopoli

Ma ne hai appena inquadrata una di situazione che eccone un’altra accodarsi alla precedente. Non puoi star tranquillo un minuto che arriva anche questo qui. Lo conoscete questo? No? Ma si che lo conoscete! E’ l’unico utente internet che su un post di 4000 battute riesce a scriverci sotto un commento da 12000 battute, tutte in chiaro. Si chiama Gianni Revello, ed è uno dei Senatori italiani della Forchetta, degno dell’Ordine del Cucchiaio di Plastica, ed è pure stato uno dei nostri compagni di viaggio nella tempestosa avventura della Guida Gourmet dell’Editore Domus. Non ce ne sono di foto sue sul web, e se cercate su Google Immagini il suo nome, invece della sua faccia usciranno quelle di Ferran Adrià e di Paolo Lopriore, tanto per capire quanto sto distante anche da Gianni, uno di quelli che mi ha fatto capire che la mia strada da Maitre non era percorribile. Lui, che dopo averlo avuto due sole volte al tavolo, ha fatto scattare nel mio cervello la convinzione che non ce la potevo fare con clienti come lui. Comunque ottimo anche il Revello, che anche se colto di sorpresa non si è tirato indietro di fronte alle responsabilità imposte dal patto del baratto e ne è uscito brillantemente.

La foto di Revello che così come quella di Emanuele Barbaresi, è l'unica foto web dei due Senatori. Barbaresi, con il quale facevo fatica a concordare anche il colore dell'acqua minerale. Questa è l’unica foto web del Barba-Simon, rimasto a lungo lontano dall’obiettivo fotografico prima di quella serata da Peck, sempre per colpa di un libro (la foto è di Luigi Cremona). Ma una volta centrato il Barbaresi vuoi che non buttiamo in pasto al mondo anche il Revello? Una cosa veramente scandalosa, che solo nella terra Belinense dei Grillini poteva avvenire, prendendo a spallate le vecchie storie e le vecchie convinzioni sulla Milano Genova.



Ne volete ancora? C’è anche Fabrizio Nobili, altro artefice di quella “Opera Unica”, la Guida Gourmet intendo, oltre che sodale della disciolta Associazione PG, e ahimè, anche di quasi tutte queste foto. E così siamo già oltre alla metà di quel gruppo, ritrovati non per caso, ma per colpa di un baratto, di un salame e di un libro.

Le foto degli altri non ci sono in giro per il web, quindi di lavoro ne resta, ma il patto del baratto ne ha già fatti saltare parecchi di paletti, e quindi non escluderei che anche qualche altro recinto ben chiuso da un cancello serrato con catenacci possa essere comunque scardinato da Barattopoli.







Il salame è ottimo

Usare poco sale e nessuna spezia va bene, perché fa risaltare la dolcezza della carne, ma forse, qualche granello di pepe spezzato... ma quale pepe?



 E anche il lardo da Ibleo Nero, che così come il salame, ho deciso di condividere con Roberto Rollino e i suoi ragazzi di cucina, ancor prima di rientrare al Faro, perché anche quel nodo andava sciolto, in una maniera o nell'altra, così come quello della mia sciarpa bianca, dimenticata là.





martedì 19 giugno 2012

Quelli che non c'erano


- di Vignadelmar -


Devo assolutamente ringraziare il Web, questa entità virtuale, eppure sempre così concreta, che mi ha permesso di esser conosciuto ma, maggiormente, mi ha permesso di conoscere tante persone interessanti. Certo, visti il mio lavoro ed il mio monomaniacale interesse per le cose enoiche, molte di queste persone hanno a che fare con il mondo del vino. Il Guardiano del Faro è di diritto e per meriti propri un grande personaggio del mondo del vino. Nel web è nato e nel web continua a crescere. Ogni mattina mi collego al suo blog: armadillo bar. e leggo ciò che indirettamente ha da dirmi.

Ieri in Osteria ho organizzato la presentazione del suo unico libro fino ad ora pubblicato (altri sono pronti nel cassetto): I Vini Francesi del Guardiano del Faro . Assieme a lui, a me, a Tonia, oltre una ventina di persone hanno condiviso il suo sapere, alcuni piatti di cibo ed alcune bottiglie di vino, naturalmente francese, con un finale dolcemente pugliese 

Questi ultimi e ripetuti link possono apparire come suggerimenti meramente commerciali, sono invece il pubblico ringraziamento a chi, come me, crede in questo libro e per questo mi ha permesso di avere determinati vini ad un prezzo altrimenti impensabile. Un ringraziamento particolare anche a chi ci ha permesso di chiudere enologicamente dolcemente, confrontandosi a viso aperto con un degustatore "difficile" ed esperto. Non è da tutti, complimenti.





Dicevo che ieri c'è stata questa presentazione, noi però abbiamo incominciato ad avvinare i bicchieri dalla sera precedente; bevendoci un po' di Borgogna bianca, un po' di Borgogna rossa, un po' di Piemonte e naturalmente un po' di Verdicchio......

Quando il panorama è enologicamente così vasto è difficile fare un sunto e tracciare dei giudizi, infatti non lo farò. Dico solo che mi è sempre più divertente confrontare vini diversissimi con persone diversissime da me. Spesso non concordiamo, spesso discutiamo, ma sempre ne esco arricchito e felice.

Eccovi l'elenco del bevuto di sabato sera:



Serra Fiorese 2005 - Garofoli

Batard Montrachet Grand Cru 1993 di Etienne Sauzet 

Batard Montrachet Grand Cru 2001 di Pierre Morey 

Gevrey Chambertin Vieille Vigne 1999 di Denis Mortet 

Sortì Tildin 2008 - Gaja




Poi ieri mattina è giunto il momento della presentazione del libro, della conoscenza con il Guardiano del Faro (Roberto Mostini). Tavolo a ferro di cavallo, tutti che possono vedere tutti, io ed il Guardiano come al posto degli sposi e si comincia. Inizialmente il pubblico è un po' freddino, complice forse anche il fatto che il Guardiano parla con un tono di voce basso, come se parlasse a se stesso o avesse paura di essere ascoltato. Poi iniziamo a versare il primo champagne, a mangiare e finalmente interviene con voce stentorea il bravissimo Pino De Luca , l'atmosfera si scioglie, si scalda e si va via di racconto in racconto, di terroir in terroir, di vino in vino.

Champagne Premier Cru Extra brut 2006 Cuvée Spéciale Moon Import 
Champagne Egly - Ouriet - Brut Rosé Grand Cru sbocc. 07/2011 

Bourgogne 2009 Appelation Controlée - Leroy Négociants 

Cheateauneuf du Pape - Vieille Vigne 2010 - Tardieu Laurent 

Passione -2003 primitivo di manduria Dolce naturale - Pichierri 

Senza nome, imbottigliato per l'occasione, - Primitivo Dolce Naturale 2000 - Pichierri



Dopo il lungo pranzo ci siamo divisi in gruppetti: alcuni hanno seguito il grande pittore Tony Prayer a casa sua, altri sono tornati alle proprie case, noi siamo andati a farci qualche gin tonic in un bar. Poi, dopo cena un'ultima birra, i saluti, gli arrivederci, le promesse, i ringraziamenti.




E' stata una bella giornata, interessante, buona, saporita, ma allo stesso tempo difficile, ostica, da digerire ragionandoci sopra. Tanti sono stati i piani di confronto e di discussione, magari non detti, solamente sorvolati, ma sicuramente forieri di un corale accrescimento. Per questo sono dispiaciuto per la non partecipazione di tanti amici, sinceri amanti delle cose enoiche, che si son lasciati sfuggire un'occasione vicina, forse unica, di confrontarsi, di conoscere, di essere d'accordo o molto più probabilmente in disaccordo, con il Guardiano del Faro. A me piace maggiormente confrontarmi con chi non la pensa come me oppure ha differenti sensibilità culturali, con chi ha gusti differenti dai miei.

Evidentemente siamo in pochi a pensarla così.









- Vignadelmar, alias Luciano Lombardi -

lunedì 2 gennaio 2012

Franck The Big One


-  gdf 2012 -

Franck The Big One è il titolo dell'iniziativa che porterà all'Antica Trattoria dei Mosto un'allegra banda di blogger, forumisti, frequentatori dei social network, amici del vino ligure e della cucina dell'entroterra. In sostanza tutto ciò che più amava il nostro caro amico Franco Solari, per gli amici Francone, Franck-One, Franco il Trattore, Sancio Panza ecc. Tutte le scuse erano buone per appiccicargli o appiccicarsi qualche ironico o autoironico appellativo. Questa manifestazione ludica e festosa avrà cadenza annuale, nessuna operazione spot, una botta e via e poi dimentichiamoci. No, qui ci si vedrà "almeno" a cadenza annuale, ma ci starebbe dentro anche una cosina per la stagione autunnale, ci penseremo, c'è tempo. Intanto questo, dove i temi a lui più cari saranno sviluppati nell'unico posto dove avrebbe potuto intendere una conversazione, sia pur fatta di quattro parole in mezzo a due ore di silenzio, e quindi dove se non a tavola, con la sola contaminazione/trasgressione francese che gli ho trasmesso durante questi ultimi 9 anni. Quando lo conobbi aveva una carta dei vini con 800 referenze, 95% italiane. Col tempo arrivò a 1400, con il 40% di vini francesi: et alors? Oui! c'est moi. E adesso tocca a me metterci le mani in quella cantina, me la sono cercata, volentieri. Qui di seguito il programma dettagliato della prima giornata dedicata a Francone così come concordato con Catia e Bianca.

Franck The Big One


La prima data per il 2012 : sabato 28 gennaio ore 12.00 Trattoria dei Mosto, Conscenti di Nè.

L'evento avrà cadenza annuale, tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio.

Tema principale: la  cucina ligure dell'entroterra e i  vini più rappresentativi di questa regione

Tema secondario : Il vino sul web.

Contaminazioni: Borgogna

Menù a discrezione di Catia

Per la prima edizione anche Massimo Viglietti del Palma di Alassio collaborerà in  cucina con Catia e proporrà un piatto in più, di sua creazione.

Vini al tavolo dalla grande cantina della Trattoria dei Mosto scelti dal Guardiano dal Faro

Prezzo per persona tutto compreso : 65 euro

Per non più di 40-45 coperti.

E per chi vorrà esagerare le tentazioni in cantina non mancano.

Le prenotazioni potete registrarle sulla mia mail: robertomostini@libero.it

Grazie a tutti e Buon Anno

gdf