mercoledì 6 marzo 2013

Il vino da pomeriggio



gdf 2014

Oh! Questa mattina c’era un vento così bastardo e impietoso che mi ha sbattuto il faro da destra a sinistra e da sinistra a destra così forte e così tante volte da non farmi più capire da che parte stavo, neanche politicamente.

Da queste parti non c'era neanche un grillino prima delle feste dei primi di Novembre, ma neanche dopo a dire il vero, a ricordarsi il calendario di Novembre. Era in quel tempo che dissi tra me e il mio p.c. : mi butto in politica stavolta o nella prossima vita?

E il p.c. mi rispose, forse meglio nella prossima, in questa hai troppi scheletri nel web ormai, ti brucerebbero in un rogo mediatico un minuto dopo della tua nomina a Ministro del Turismo. A ridirglielo stamattina?  niente, non ci sente.

E allora ho deciso comunque di mettere il pilota automatico alla lampadina e me ne sono andato al mercato: più precisamente al bar del mercato, dove in queste giornate grigie, piovose e ventose, gli snacks da aperitivo prendono la forma di temibili antipasti degni di un Nostromo sceso da una nave da guerra rimasta al largo per tre mesi.


Mi aspettavo la trippa in insalata di carciofi e pecorino, per esempio, oppure le melanzane panate e fritte: o perché no, i fiori di zucchina farciti di prescinseua e acciughe e poi, pure loro, fritte e buttate li sul bancone come ai gatti del quartiere, già a partire dalle 9 e mezza del mattino. O due acciughe crude al verde, insieme alla solita sardenaira e a fette di salame piccante calabrese alte tre dita. Ma in vista della prossima Pasqua anche questa frittata alle erbe piazzata sopra al crostino grondante di maionese all’aglio non è niente male.

Intanto mi guardo La Stampa: Massimo Gramellini ha fatto fuori un/una grillina per una cosa che aveva scritto qualche mese fa su un blog. Aveva ragione il mio p.c., di politica me ne occuperò nella prossima vita, in questa mi sono troppo compromesso con affermazioni boomerang in parecchi blog, non solo uno. Un prete qui sopra ha dato fuoco alla foto del Papa mentre diceva messa. Occhio! Sono segnali forti questi.

La bianchetta genovese spumatizzata ci sta proprio bene in questa atmosfera di bar da camalli. Camalli da cassette di carciofi, niente di che, più di mandibola che di braccia, sia per i discorsi che per la masticabilità dei crostini alla frittata di erbe e maionese all’aglio. Ce n'è uno che la Pasqua proprio non la riesce a capire, perché dice: ma quand’è quest’anno la Pasqua? L’ultima domenica di Marzo gli risponde l’oste. E già dice lui, come l’anno scorso, che abelinato che sono. Ma no, gli replica l’oste, l’anno scorso non era l’ultima domenica di Marzo, forse era in Aprile. Ma come, fa l’altro, ogni anno cambiano la data? Si, gli fa il terzo con la bianchetta in mano: non sempre, eh belìn, ma quest'anno si perché l’anno scorso  era bisestile, me l'ha spiegato mia moglie. Si,insiste il camallo magro, ma il bisestile cambia di un giorno, mica di una settimana...e poi, se non c'abbiamo il Papa che decide!

Ecco, poi me ne sono andato perché mi stava venendo il mal di testa, ma sicuramente tra di loro si saranno capiti prima dell’ora di pranzo, che è il momento in cui diventano tutti più intelligenti e tolleranti, anche con il bizzarro calendario che ogni anno gli sposta la Pasqua senza dargli riferimenti sicuri.

Il  tempo però non è migliorato, e il pomeriggio al faro è altrettanto cupo quanto la mattinata. Il mal di testa sulle interpretazioni della Pasqua mi sta finalmente passando, ma di uscire a prendere un’altra giaccata di vento, ora mista a pioggia orizzontale, proprio non ne ho voglia. Salire e scendere per un paio di gin & tonic, o meglio, Campari Soda & Tanqueray? no,  ma proprio non ce la posso fare di testa.

Ma il rimedio è in frigo: ma chi me l'ha mandata questa?  una bella bottiglia di Riesling della Mosella a 7,5 gradi di alcol e con un discreto residuo zuccherino che sembra il tè delle cinque. E' del '99, quando c'era il Marco Tedesco. Sa di lemon  scented con zucchero e fetta di limone. Voilà! E una bella manciata di anidride solforosa a mantenere alto il livello del mal di testa. Ma una domanda prevale su tutto: ma perché ogni anno ci devono cambiare la data della Pasqua?

gdf 15 minuti


9 commenti:

  1. ...ahhh....le fette di salame piccante Calabrese alte tre dita....che goduria !!!!! Meno male che ho la mia scorta quassu' !!! Buona vita Gardien ! Le Maire

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    1. quel piccante giusto che ti apre le vie respiratorie già in mattinata ;-)

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  2. Ha ragione il vecchio al bar. Se Natale è sempre lo stesso giorno perché Pasqua cambia sempre?

    R

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    1. Infatti, se uno è nato un certo giorno il compleanno lo festeggerà sempre quel giorno, così se è risorto un certo giorno... perché dovrebbe cambiarne ogni volta la data? :-)

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  3. Sembra che la luna piena non influenzi solo le maree...
    "una bella manciate di anidride solforosa..." Ecco perchè sei 3 minuti fuori media
    Marco credente/ignorante fino ad oggi

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    1. Rimarremo nel dubbio, non essendo ancora risorto nessuno in maniera plateale ed evidente, ma solo spostando silenziosamente la propria energia ;-)

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  4. Questo lo dico a tutti perchè vi regoliate: l'anno prossimo Pasqua sarà il 20 di aprile, segnatevelo per una opportuna pianificazione e giocare d'anticipo con le gentili compagne prima che prendano accordi e quant'altro.....
    Alba

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    1. che prendano accordi con qualcun'altro volevi dire? :-)
      Beppe

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  5. Con quant'altro non c'è scampo (né calamaro) ed è retrodatato, vi svegliate sempre prima direi all'Alba...
    Marco

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