Paolo Ghidini |
- Michela Brivio -
Dove andiamo a mangiare la pizza?
E’ sempre una domanda difficile e senza una risposta
immediata qui a Bergamo, almeno in centro/vicinanze, quindi ci spingiamo sempre
in provincia e fuori. E’ un piacere ovvio, ma anche un peccato per la mia
bellissima nuova Città.
E’ la provincia di Brescia la prima tappa di questo tour che
condividerò man mano con voi: Pizzeria
al Fienile.
Sempre familiare l’accoglienza con il sorriso di Paolo Ghidini ed essere coccolati con
la degustazione dei suoi prodotti.
Già perché la pizza è “solo” il risultato finale. Il vero
cuore qui sono le materie prime, che come pochi lui seleziona personalmente, attingendo
solo da piccoli produttori e Presìdi Slow Food.
Ogni giorno è un via vai di corrieri, arrivi, consegne da
ogni parte del nostro Bel Paese. Un lavoro anche questo, ripagato però da un
risultato finale che è carico di passione a amore. Proprio come piace a me.
La degustazione parte proprio da qui, con un tagliere
dipinto da salumi e formaggi, accompagnato da una focaccia calda e olio.
Detto così potrebbe risultare banale e come qualunque ma ora
ve lo racconto meglio così capite la differenza.
Spalla cotta e affumicata La Scapinera (Aldino Ranieri), Pancetta cotta affumicata Capitelli, Iberico di bellota Domecq, Pallone di Gravina Derosa,
Stracciatella bio Delizia, Olio
extravergine di oliva monocultivar Peranzana Azienda agricola Novalis (non solo in degustazione anche come
tocco finale sulle pizze).
Sentite i profumi? Vorrei trasmetterveli ma al momento la
tecnologia non lo permette ancora.
La soluzione rimane ancora quella di andarci di persona. E
ve lo raccomando.
Tagliere
Il titolo racchiude un po’ il mio pensiero su questa pizza,
perché rimane tale e rispecchia l’idea e il desiderio di pizza “normale”.
Niente spicchi, niente diverse tipologie e preparazioni (vapore, nuvola,
romana, pala …e aggiungetene quante volete perché ultimamente ci si
sbizzarrisce parecchio). Insomma pizza. Aggiungo solo slow per marcare
fortemente il ruolo degli ingredienti.
La farina è del Molino
Belotti, ed è stata personalizzata insieme al produttore fino ad
arrivare a quella perfetta per il risultato.
Tipo 1 semi integrale, idratazione al 65%, maturazione
dell’impasto minimo 72 ore. Il nostro è arrivato a 96.
Impasto
Assaggiamole ora.
Delicata
Crema e cuori di carciofi, fior di latte e stracciatella bio
Delizia, Capocollo di suino nero Salumificio
Martina Franca.
Nel nome il riassunto del gusto. Apprezziamo anche la
stagionalità delle materie prime, ma non potrebbe essere altrimenti viste le
premesse, e comunque il carattere dato dal capocollo.
Capitanata
Crema di pomodori secchi bio, capperi, peperoncino e
pomodori semi dry De Carlo, fior di latte e stracciatella bio Delizia, gocce di
basilico.
Qui invece saliamo in sapore, se no che degustazione
sarebbe. Entrambe fanno parte della selezione “pizze del giorno”, non
modificabili. Esplosione mediterranea, per la vista, l’olfatto e gusto.
Già che ci spostiamo ci viziamo per bene, anche se la carta
è altrettanto ricca, tra le classiche e quelle che prevedono tra gli
ingredienti e abbinamenti, diciamo diversi, i Presìdi.
In abbinamento birra.
Partiamo con una delle mie preferite e poi saliamo un po’ in
corpo per e con la seconda pizza.
Seta_ Birrificio
Rurale
Dubbel Double_Affligem
Chiudiamo in dolcezza.
Semifreddo al pistacchio siciliano con cuore al croccante di
mandorle d’Avola.
Pizzeria Al Fienile
Via Dogane, 1
25036 Palazzolo sull'Oglio BS
Tel. 329 0977878
Orari: mar-gio 19:00 – 23.00 / ven-dom 19:00 – 00.00
Continua …. con la prossima risposta alla domanda “dove
andiamo a mangiare la pizza”?
Michela Brivio
Nessun commento:
Posta un commento