martedì 18 dicembre 2018

A Milano arriva Crosta: il panificio-pizzeria che è tutta un’altra pasta


- Silvia Vecchione -
- lifeonthetopfloor -


“Proviamo una novità per l’aperitivo?” L’amica – e lo sa – mi lancia la proposta a cui difficilmente riesco a dire di no. Milano si evolve rapidamente: crocevia di sogni e musi lunghi, a ogni angolo è diversa, ogni giorno è nuova, avvolta in uno scintillante turbinio di luci e insegne che stanca e diverte allo stesso tempo. Parli troppo veloce, mi si rimprovera spesso: chiaro, sai dove sono nata? Vorrei solo fare in tempo a finire la frase prima che qualcosa, lì fuori, mi costringa già a cambiarne la fine. La testa va veloce, le gambe anche, pure sui tacchi.


Le parole stanno al passo e la penna…la penna invece ha il suo singolare ritmo. Tutto suo. La chiamo penna, perché per me il senso non è mai cambiato, dalle prime pagine di diario allo schermo del pc. Di recente ho imparato che quelli come me si chiamano adottivi digitali: cresciuti e abituati alla tecnologia, ma nati all’epoca della regina carta.


Più o meno frenetici, ultra stimolati, impazienti e impulsivi, al minimo comun denominatore abbiamo tutti un senso di romantica nostalgia: quella sensazione che ci spinge a cercare le cose semplici e autentiche, a voler ridare tempo al tempo e valore ai processi lenti, alla manualità e all’artigianalità. Bene, la novità che mi ha proposto la mia cara amica fa breccia proprio qui: Crosta è il nuovo panificio-pizzeria aperto a inizio dicembre in Via Bellotti 13, a due passi dall’elegante viale Piave del design e delle boutique e dal vivace quartiere di Porta Venezia.

Dalla strada, colpiscono le grandi vetrine, mentre la luce calda che illumina l’ambiente invita a fermarsi a guardare: con questo freddo, viene quasi voglia di mettere le mani sui vetri e tornare bambini, perché dentro c’è qualcosa che sa di casa. L’ambiente è arredato con cura e la scelta di un design minimalista entra in piacevole contrasto con la rusticità del legno. “Come decorazioni di Natale abbiamo scelto di utilizzare solo qualche ramo di pino norvegese, niente di più”, ci spiega Mariangela Mineo, sorella di Giovanni, il panettiere. “Sentite che profumo?”.


La filosofia di Crosta è proprio qui: ritorno alla semplicità, ritorno alle mani, al calore di casa, all’amore per i gesti e alla cura dei dettagli. Tutto ciò si traduce in un’accoglienza che conquista il cuore dell’adottivo digitale nonché nostalgico romantico. Fare il pane e la pizza diventa quasi un atto simbolico: se la realtà fuori ci scombussola a tal punto da farci perdere il contatto con le cose, allora fermiamola e riprendiamola in mano; riprendiamola in mano e plasmiamola, scaldandola con passione, energia ed entusiasmo; rendiamola unica.


Questa la scelta di Giovanni Mineo, che per diventare panettiere ha scelto di cambiare vita e mestiere. Di origini palermitane, ha appreso l’arte da Davide Longoni, per poi crescere a fianco di Giuseppe Zen al Panificio Italiano del Mercato in Darsena. Dall’incontro fra un lievito madre accudito con la massima cura e gli antichi grani di Sicilia (due fra tutti, Margherito e Tumminia) nascono le belle e buone creazioni che adornano il lungo bancone di Crosta e fermano il traffico milanese con il loro fragrante profumo. Farina del suo sacco, il pane soprannominato L’Eretico sfida i ritmi della città moderna con un mix di farine selvagge, celebrando il classicismo della tradizione paesana con un prodotto di grande personalità.


Giovanni al pane e Simone Lombardi alla pizza: i due si definiscono soggetti “complementari” e noi possiamo solo constatare il successo dell’abbinamento. Ordiniamo una Bufala e, al primo assaggio, la mia domanda è: “Non ricorda quella del Dry?”. Sì, l’impronta di una delle più note pizzerie italiane si riconosce al volo: soffice e leggera, questa pasta d’autore è il risultato eccellente di una lunga e attenta lievitazione. A ricoprire una base di per sé degna di nota, Simone seleziona ingredienti di prima qualità, prodotti a filiera corta da artigiani locali.



Conservo un ottimo ricordo dell’olio extra-vergine estratto a freddo da olive Taggiasche e confezionato da Sommariva in un’elegante bottiglia con etichetta rosa antico e firma in corsivo. Occhio agli scaffali, quindi, perché da Crosta è anche possibile acquistare piccole chicche del nostro territorio, favorendo lo sviluppo di imprese italiane e deliziando il palato con qualcosa di davvero genuino. Oltre all’olio, potete trovare peccati di gola a marchio Colzani – squisite le creme spalmabili – e circa venti etichette di vino per un’enoteca che è una boutique mignon in fase di espansione.


Crosta è una casa che accoglie benevolmente milanesi e non, dalla mattina a colazione, dal pranzo alla cena. Gli amanti dei dolci potranno farsi coccolare dalla pasticceria di Cristina mentre il caffè di Massimo Bonini terrà svegli businessmen e “wonder women” tra un meeting e l’altro. Per quanto riguarda me, credevo fosse principalmente un panificio, invece ho scoperto un posticino che fa anche degna concorrenza alle altre pizzerie della città…tutta un’altra pasta, insomma, per un indirizzo da appuntare – a penna, perché no? – in agenda.


S.V.

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