mercoledì 11 settembre 2013

Come si fa il Gin?

di Giorgio Manara

Il  Gin

Inglese=Juniper-Olandese=Genever-Francese=Genièvre-Italiano=Ginepro

In Europa : Olanda = Genever-Schiedam – Moravia = Borovika – Austria = Kranewitter – Germania = Steinhäger

Tra le bevande alcoliche più conosciute, è considerato insieme alla Vodka il “Jolly del Cocktail Bar”. Personalmente devo dire “ Chapeau” al creatore del Martini Dry Cocktail. Il Re dei Cocktails, per quelli come me………”Martinisti”…….e negli anni amatore di quello che considero:

 “La perfezione nella semplicità”!!


TRA STORIA E LEGGENDA

Il primo Gin nacque in Olanda nel 1600 circa per opera del Dr. Franciscus de la Boe , meglio conosciuto come Dr. Silvius ( Mijneer), farmacista e Docente di Medicina e Fisica a Leyden in Olanda. Ben conoscendo le qualità diuretiche del ginepro, usato per aromatizzare le grezze acquaviti di allora, in unione con le misture di malto, segale, granoturco, ebbe subito un grande successo presso la popolazione, ma soprattutto presso i marinai delle flotte Olandesi.
Utile per i passeggeri e marinai delle navi di allora , che si ammalavano durante il viaggio, fu scoperto dai marinai Inglesi di ritorno da viaggi in Olanda, in special modo durnte il periodo della guerra dei trent’anni (1618-1648)
Il suo successo fu talmente vistoso che Guglielmo III° d’Orange salito al Trono nel 1689, dette un grosso impulso alla produzione del Gin per sfavorire i prodotti importati dall’odiata Francia …nel caso specifico, Cognacs, Vini ecc. Gli Inglesi oltre che ad addottare il prodotto nel 1751, imposero le prime tasse sul Gin, e di conseguenza il controllo sulle vendite. Legge che ebbe il benefico effetto di introdurre in commercio Gin di qualità indubbiamente superiore.!!


IL DISTILLATO

IL Gin è un distillato di cereali, in prevalenze : malto, granoturco e segale. Viene aromatizzato con erbe, bacche e spezie dette “Botanicals” fra cui : coccole….ovverossia bacche di ginepro,semi di coriandolo,corteccia di cassia, radici di angelica,radici di zenzero, semi di cardamono,polvere di rizoma di giaggiolo,rami di liquirizia,scorza di limone e di arancia, semi di cubebis, mandorla, grani del paradiso ed altro ancora……..a seconda delle ricette e soprattutto dei dosaggi che ovviamente vengono tenuti gelosamente segreti, da ogni distilleria produttrice di questo meraviglioso nettare!
Si pensi che l’aromatizzante base, e cioè le Coccole di ginepro (Juniperus Communis) , vengono importate dalla Toscana e dall’Umbria, poiché sembra che siano le migliori d’Europa!.



METODO OLANDESE ANTICO DI DISTILLAZIONE

Si prepara il Ginepro forte, mescolando il succo della bacca ed i fermenti di cereali fin dall’inizio, per poi passare alla distillazione.



METODO INGLESE DI FABBRICAZIONE ( London dry Gin)

Bidistillato di cereali, dove, nel corso della seconda distillazione, l’alcol passa sotto forma di vapore attraverso gli elementi aromatizzanti descritti in testa all’articolo (botanicals). Mi pare ovvio far notare che questa metodologia, consente la produzione di un distillato molto più delicato e secco al palato!


L’unico alambicco “Caterhead” esistente al mondo. Proprietà della Distilleria “Bombay Saphire”, dove l’alcool di cereali viene distillato per ben tre volte! Ingredients Box (copper metal basket), dove i vapori alcolici passano attraverso le erbe botaniche si caricano di profumi e si ricondensano per passare nello Spirit Safe e poi nelle vasche!



SISTEMA STEEPING AD IMMERSIONE

Si fanno macerare gli elementi aromatizzanti in alcool puro   ( distillato tre volte e rettificato )   e quindi si ri-distilla il tutto per ottenere un’alcool estremamente aromatizzato che verrà in seguito tagliato con altro alcool puro ed acqua.


NOTE TECNICHE

Anticamente, sia in Olanda che in Inghilterra il Gin si aromatizzavo con le sole bacche di Ginepro con la conseguente produzione di un distillato dal profumo decisamente aspro ed aggressivo che si caratterizzava in più sensazioni organolettiche monotonali date non a caso dall’esclusiva presenza dei componenti del ginepro. Con l’aggiunta dei “Botanicals”, estratti dai vapori alcolici nei “Copper Metal Baskets” (cesti di rame per le erbe aromatiche) e l’abbassamento del grado alcolico iniziale che si aggirava sui 45°-50°, agli attuali 40°-43°, le note ruvide cedute dal ginepro si sono notevolmente abbassate con il risultato di conferire al prodotto una delicatezza notevole!

Infatti, dato che il Gin non invecchia in barili, dove il gusto e le caratteristiche vengono notevolmente affinate ed ammorbidite, ha bisogno di un’elaborazione attenta, elaborata e quindi costosa, sia esso nella preparazione dell’alcool che nella scelta e dosaggio delle erbe aromatizzanti.


GENEVER- DUTCH OR HOLLAND GIN
Di colore giallo pallido, molto saporito ed aromatico. Gradazione tra i 35° ed i 40° vol. Commercializzato anche nelle tipiche bottiglie di terracotta, tipiche anche nei Gin Tedeschi. Va servito freddo sia prima che dopo pasto.


PLYMOUTH GIN
Al contrario del  London dry, la dicitura Plymouth è depositata. Può essere prodotto solo nell’omonima città. Prodotto medio secco, si pone tra il secco London dry e l’Old Tom Gin che è dolcificato con sciroppo di zucchero. Prodotto originale per il Cocktail “ Pink Gin”.



SLOE GIN
Di colore rosso amaranto, è aromatizzato con prugnole selvatiche del Devonshire e della Cornovaglia.


el Manara

8 commenti:

  1. Nikita Kruschev, in visita negli Stati Uniti, dopo aver bevuto un Martini, commentò : < l'arma Americana più letale >

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  2. Apposta l'ho pubblicato l'11 Settembre ;-)

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  3. Ho mangiato tanto di quell’arrosto con le migliori bacche di ginepro che da pazzo di Iris Blond…(Alba decoder)
    M 50&50

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    1. E' una frase in cui mancano tantissime parole. Potrei cavarmela rispondendo: Hannibal Lecter
      ma dato che sono profonda (la marchesini avrebbe detto cecata) è probabile che ti riferisca alla tua giovinezza rispetto all'attuale periodo maturo dove di sembra di vedere più fumo che arrosto. Apriti sesamo!
      @Manara, ma sei sicuro che sia la ricetta del gin anzichè dell'elisir di lunga vita?
      Alba

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    2. Manà ha parlato di giaggiolo (iris) e il mio era un semplice collegamento col film e un giochino blond blend, meglio la tua Bond
      M 50&50

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    3. giaggiolo, ha fascino medioevale !

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  4. Nel vin brulé valdostano. Ottime la bacche di ginepro. Brasato al Barolo con le bacche di ginepro e poi vin brulé. Cominciando con il dry martini.....of course-
    Lucas

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