giovedì 8 novembre 2012

L’alpaca e il beagle



- gdf 2012 -

Oltre ai colti testi che non mi perderei per nessuna ragione al mondo leggo giornalmente anche un paio di quotidiani, quelli maggiormente diffusi nella Riviera dei Fuori, e cioè quello originale di belìnlandia e quello dei bogia nen. Sul secondo, qualche giorno fa, mi sono particolarmente appassionato all’articolo in penultima pagina che nonostante l’avessero nascosto bene non mi è sfuggito.

Pare che l’alpaca sia un animale ( notoriamente morbido ) ma anche dolce e curioso, tanto che è un piacere andare in giro con lui per la città tenendolo al guinzaglio. Anche abbastanza raro credevo, almeno in Italia, invece no, perché lo stanno allevando per diversi scopi anche chez nous. Lo stanno allevando, per scopi diversi dai beagle spero, anche se a guardarlo bene il beagle - voglio dire - dolce e docile sicuramente si, ma non so quanto curioso o intelligente. Per lo meno è questa l’impressione incrociando lo sguardo con lui, con il beagle, con l'alpaca è ancora tutto da vedere. Verso la metà dell’articolo salta fuori uno dei motivi primari che hanno convinto qualcuno ad allevare l’alpaca in Italia: la pet therapy

Non ho mai avuto a che fare con l’alpaca, salvo indossarlo in inverno, invece di beagle in giro ne vedi parecchi, poverino il beagle, mi fa tanta tenerezza, come lo scemo del villaggio. Quindi come testimonial casalingo della pet therapy mi tengo Teddy, che tra l’altro a gennaio finisce il suo terzo anno di servizio psicologico al faro. Lui che sempre sorride e invita a sorridere, e che si accontenta dalla sua razione giornaliera di Prana 36 mesi. Mi spiacerebbe andarmene prima di Teddy, e in questo senso spero che i Maya non avessero tutti i torti a piantarla li con quel cavolo di calendario.

Ci sono tante idee che sembrano buone, chissà se i Maya avevano finito i giorni o solo le idee, oppure quello che era delegato a stampare il calendario è andato in pensione e non ne hanno più trovato uno che aveva voglia di menarselo tutti i giorni a fare la stessa cosa.

Oggi stavo per essere investito da una Primus, quella che sembrava una buona idea perché consuma poco o niente ed è anche silenziosa; ma di assicurazione, quando hai steso tre passanti al giorno che non l’hanno sentita arrivare vedi dove è finito il risparmio.

Questo è appeso qui al faro, se qualcuno fosse interessato sarebbe in vendita per crisi culturale

- gdf-

13 commenti:

  1. l'alpaca è l'animale più bastardamente intelligente che uno possa conoscere/osservare. ne ero amica in perù di un paio.... molto per i cavoli loro... si son avvicinati solo gli ultimi 15 gg di permanenza mia in perù. e li fu amore e coccole. bello teddy.

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  2. Lo sai inoltre che, se in gruppo, fanno anche tutti la cacca nello stesso mucchio per cui l'allevatore non deve faticare a spalare in giro per tenere pulito l'ovile (o l'alpachile)?
    Un'altra volta scrissero che il maiale è un ottimo animale da compagnia in particolare la razza vietnamita ma credo che gli esseri umani tendano a ritenere utile, dolce e da compagnia tutto ciò che può essere messo al guinzaglio, a volte tentando di farlo anche con le persone.
    Tienti stretto Teddy a cui non manca nulla neanche lo sguardo intelligente, con lui non dovrai combattere contro pulci e zecche però, quando passi l'antitarma in armadio, mettigliene un po sulla collottola, ti ringrazierà.
    Beh certo è un periodo buio ma, secondo me, se si è in crisi culturale non si dovrebbe vendere un Modigliani (semmai fittarlo)ma piuttosto leggere anche qualche testo di letteratura erotica. Poi, se le cose non dovessero andare bene, ce ne andiamo tutti in Perù, visto che a Carolina gli ha fatto tanto bene.
    Alba
    Alba

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    1. il perù che ho vissuto io non è quello di macchu picchu.... è quello dei poveri. devi avere le palle per vederlo e starci del tempo... e quello che ti lascia poi te lo porti dietro tutta la vita.... :)

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  3. La Primus è proprio una macchina di M. Ibrida per ibridi. Il beagle ha uno sguardo che neppure Alvaro Vitali poteva. Quei libri vogliono dirci qualcosa, e sto cominciando a capirlo Alba, la letteratura erotica è posizionata fuori dal focus.
    A, come Alpaca, belle maglie.

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  4. La lettura va vista andina, perché furono i Maya che addomesticarono per primi gli alpaca, ma senza insegnarli a proseguire il calendario.
    Beppe

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  5. Questa è l'ora di punta, come tutti i giorni, tra le 10.30 e le 12 l'appetito si fa sentire.
    Dentro uno di quei libri ci sono delle etichette che posso provocare l'autoerotismo, questa è la verità, ma è il senso nel quale sono messe che ti fa passare la voglia e cercare conforto in un Teddy, o un Modigliani più buono di quelli buoni.

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    1. Quando gli armadilli scrivevano di argomenti scacciafiga come i vini pigiati coi piedi,col cavolo che c'era questo movimento di pupe.In quanto ad autoerotismo ci difendiamo ancora:)

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    2. Qualche post pigiato sulla tastiera con i piedi (come questo) non te lo farò mancare mai :-)

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  6. fabrizio scarpato8 novembre 2012 12:13

    Finché Atahualpa o qualche altro dio, non ti dica "deh scansate ninio, che continuo io".

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    1. "L'Ispettore Michelin e la maledizione di Montezuma."
      Quando lo esci? ;-)

      Tauromachia ormai...

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    2. Io ho pensato fosse una frase tratta dal fumetto erotico Le notti del Principe Caccha (prima che parti lo sputo sappiate che così era chiamato Atahualpa)
      Alba

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  7. Ieri el Bulli oggi el Beagle, sempre cani sono, o no?

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