mercoledì 19 gennaio 2011

Il Debello Gallico


Il Debello Gallico non è lo scritto sicuramente più conosciuto di Gaio Giulio Cesare generale, politico e scrittore romano dell’inizio del primo millennio dopo Cristo, ma un insieme di scritti d’autore delle medesime origini con scopi non dissimili. il titolo con cui è oggi noto è un'aggiunta successiva, finalizzata a distinguere questi resoconti da quelli degli eventi successivi. L’autore visse in prima persona tutte le vicende riguardanti la dominazione dei Gallici sui Romani e decise astutamente di porvi rimedio con i suoi scritti. Uomo di grande cultura, descrisse minuziosamente le controindicazioni dell’aspirina prima di partire per la sua campagna militare, inserendo nella narrazione molte curiosità sugli usi e sui costumi delle tribù barbariche con cui veniva a contatto, oltre a tentare, surrettiziamente, di difendere il proprio operato. Non si potrà dunque ritenerla un'opera davvero rigorosa dal punto di vista storico, proprio perché in parte autobiografica, anche se l'aspetto stilisticamente semplice (e perfino talora volutamente trasandato) potrebbe far pensare ad una raccolta di burocratici rapporti riparametrati a sua discrezione. Nei racconti è offerta una puntigliosa descrizione dei fatti avvenuti non solo in Gallia, dalla Britannia alla Linguadoca, ma si spinse fino alle rive del Reno, riscrivendo , almeno nelle intenzioni, confini e abitudini di quei popoli. Nota , tra gli altri, l’iniziativa tesa a colonizzare le tradizioni alimentari della Borgogna inviando cospicue partite di ricotta romana. Finito di ridere, i Borgognoni non gli diedero più retta e l’autore si spostò idealmente verso l’Alvernia con alterne fortune.
Curiosamente accettato con riserve in Patria, riuscì comunque a lungo a perseguire il suo cervellotico disegno teso a sovvertire le palesi supremazie esistenti...

Fine prima parte.
gdf

2 commenti:

  1. A proposito di Aspirina, qualcuno sa dirmi perchè nelle FARMACIE Francesi costa un terzo rispetto a quelle Italiane?
    E poi perchè per una visita dermatologica a Chamonix pago 32,00 euro e a Genova non me la cavo a meno di 150,00? Oppure l'ortodonzia a mio figlio (sempre in Francia) 1.800,00 contro i 6.400,00 di preventivo a Torino?
    Siamo in mano a delle sette massoniche che speculano sulla nostra salute o sbaglio?
    Facile poi fare i "ganassa" nei tre stelle Michelin..
    Siamo proprio il paese dei cachi!

    Bunga bunga a tutti..

    Pat Garrett

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  2. Bunga bunga anche a te Pat. Certo che va così, c'è un'industria alimentare che cerca di farci ammalare e una farmaceutica che vorrebbe farci guarire. Nel circolo vizioso ci sguazzano anche assicurazioni, farmacie e medici specialisti che riparano i guasti singolarmente. Persino l'industria automobilistica è più avanti, perchè se qualcosa non va al motore la prima cosa che verifica è la condizione della "centralina" e non i singoli elementi...

    Più bunga per tutti, più cachi per tutti.
    p.s. però non prendertela sempre con il povero Faccani, ( www.passionegourmet.it )hai visto con quale impegno si muove per cercare fonti di ispirazione ? Anche per il vino avrà fatto lo stesso ? Non so ma credo di si, leggere le carte dei vini è ancora più facile che assorbire le tecniche di cucina d'avanguardia più misteriose :-))

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