sabato 18 aprile 2015

LA PIZZA DELLA CUCCAGNA




Marco 50&50
  
Sabato a pranzo avevo  un mezzo appuntamento con un paio di bevitori per un giro pizza con birra al seguito...



...conoscendo i miei polli non mi sono sbagliato quando ho pensato di portarmi avanti con le birre, se arrivano, mi son detto, non ci mettono molto a raggiungermi e a doppiarmi, se invece mi lasciano al palo della Cuccagna e non fanno in tempo a presentarsi al contrappello, poco male.
Ho bruciato i convenevoli con una bionda brianzola fresca e dissetante di nome Bevera, "com'era l'acqua del Lamber quand'era viva" leggo sull'etichetta del Birrificio artigianale Menaresta.
Risolto il problema della gola secca, mi devo dedicare anima e corpo a rinfrancare l’anima e, al contempo, a riempire la pancia, evitando così che il corpo s’indispettisca.
Mi sono guardato intorno ma la situazione in cui mi ero messo era desolante, stavo presidiando un tavolo da tre in una pizzeria di periferia mentre il pubblico pagante, o desideroso di farlo, era fermo in piedi, ma sul piede di guerra è meglio, in attesa che si liberasse un posto a sedere.
Non avendo dimestichezza col doppio turno, né con l’uninominale secca e soprattutto, speranzoso di veder arrivare in lontananza come in un miraggio i miei compagni di merende, ho tenuto duro fin che ho potuto, poi per non dare nell’occhio e per evitare che qualcuno volesse farmelo nero, ho cominciato ad ordinare una baby siciliana d’apertura post & stomaco, dando una parvenza d'occupato ad un tavolo destinato a suonare libero ad oltranza.
Così, bendisposto da una pizza che ha svolto la funzione di apripista, quanto e forse meglio, data la stagione, di un piatto di cappelletti in brodo, ho proseguito il mio pranzo in solitario con una partita a Freecell in attesa che Giulia, del Paradiso della Pizza, sfornasse una quattro formaggi da urlo.
Pensavo di essermi limitato ma, sarà per l’urlo trattenuto a stento, sarà per il profumo del formaggio fuso che ci rende tutti un po’ squali in piena frenesia alimentare, sarà per il fatto che il mio tavolo non ne voleva sapere di liberarsi, ma tutti guardavano nella mia direzione con una strana espressione.
Mentre l’orario di chiusura si avvicinava pericolosamente, è arrivato un messaggio dei mancati bevitori, la pizza è saltata, mi viene detto nero su bianco pensando di mandarmi in bianco, beh non proprio, penso leggendo e sorridendo, anzi perché non fare trentuno, ho pensato e prima che il forno diventasse freddo e scostante ho ordinato una pizza che inspiegabilmente non assaggiavo da sei lustri, in questi trent’anni di solitudine per un motivo o per l’altro la pizza in questione  veniva bypassata senza un vero perché a vantaggio di scelte inevitabili, margherita & marinara su tutte, ma anche di scelte improbabili & infelici, salumi & salami su tutte.
La situazione surreale nella quale mi trovavo richiedeva una scelta fuori dagli schemi e allo scontato tre per tre ho risposto con un tre per uno in solitario giocando il jolly sulla terza pizza, quella delle serate che diventavano nottate da Pane & Farina.
Ma la prosciutto & funghi targata duemilaquindici, dal cornicione alveolato, dall’impasto digeribilissimo, condita con olio di alta qualità, pomodoro dolce e per nulla acido, mozzarella filante, funghi saporiti in cottura, preparata con amore e con lievito madre, è andata fuori fuoco senza meritarsi la foto di rito, fuori fuoco come il meraviglioso e profumato cotto naturale messo a fine cottura.
Nessuna pizza avrebbe potuto  competere col ricordo marchiato a fuoco in un angolo della memoria, della pizza degli anni ruggenti, quella col cotto-cotto, con i funghi coltivati, con la pasta di formaggio per pizze senza cornicione, pizza bagnata, molliccia che si raffreddava subito, con la mozzarella che prendeva con merito e senza soluzione di continuità il posto del chewing gum, la pizza che divoravo prima delle mie notti da giovane p.r., preparata con un po' di lievito fornito dalla madre del pizzaiolo, una spina bionda un po' annacquata artigianalmente d'accompagnamento, in attesa dell'accompagnamento musicale che mi avrebbe fatto cavalcare lungo le notti milanesi.

…dovresti farti offrire da bere da quelli che ti hanno dato buca…
…dovrei, se non fosse che  i poco Santi e molto bevitori hanno già  più volte  stappato, condiviso ed offerto bottiglie inavvicinabili,  è stata una Cuccagna anche per me.

M 50&50

5 commenti:

  1. Lo rinominerei il Purgatorio della Pizza questo posto, succede sempre qualcosa che mina il raggiungimento della felicità assoluta.
    Alba

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    1. Credevo di aver espiato abbastanza...

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  2. Michela Brivio20 aprile 2015 12:31

    Mi hai battuto ... tre per uno non lo avevo mai fatto, ma parto da una base 2 per 1, sempre!

    Miky

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    1. La siciliana era in versione "merendina per bambini irrequieti", però ...

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    2. Era ormai ora che tu lasciassi il tavolo, quale idea migliore di rimpicciolire le pizze, ahahaha
      Alba

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