mercoledì 17 ottobre 2012

Prima Classe


Una poltrona macchiata vedete dove. L'altra invece anche. Assorbente usato a vista e bottiglietta d'acqua schiacciata. Benvenuti in prima classe!

14 commenti:

  1. Tutto è relativo, come le classifiche di TA, le cinque stelle di un albergo veneziano, un terremotato emiliano e uno abruzzese, l'età pensionabile, etc etc.
    L'appetito di Carolina ed il mio alle 11.30... :-)
    Alba

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  2. Ho preso un treno in Austria, recentemente. E un altro in Slovacchia. Agli italiani presenti in carrozza suonava il telefonino in continuazione. Gli altri lo avevano spento prima di salire. Gli italiani presenti in carrozza urlavano al telefonino senza badare agli altri. Gli altri parlavano sottovoce tra di loro. Gli italiani bivaccavano sui sedili sporcandoli e macchiandoli. Gli altri sgranocchiavano biscotti mettendo un tovagliolino sui tavolini per raccogliere le briciole. Se a scuola, in qualsiasi Paese, gli insegnanti puniscono un alunno, i genitori a casa aggiungono un'altra punizione. In Italia, i genitori denunciano gli insegnanti. Le persone che vivono Paesi civili possono dirsi beneducate e rispettose della cosa pubblica. in Italia la cosa pubblica non è un concetto condiviso, e infatti viviamo in un Paese incivile pieno di maleducati.
    Quindi, inutile stupirsi: abbiamo i treni che ci meritiamo, c'è solo da vergognarsi. E se domani vi capiterà di condividere uno scompartimento con un giovane italiano che rovescia la Coca Cola sul sedile ridendo, avrete la forza morale di rimproverarlo aspramente rischiando la vostra incolumità fisica sapendo che tanto lui, mettendovi le mani addosso, non rischia nulla? O vi girerete dall'altra parte pensando che non sono affari vostri?
    Forse, finalmente, è venuto il momento di fermarsi e riflettere. E poi, magari, anche fare qualcosa di concreto per questo povero Paese. Anche da soli.

    Andrea

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  3. Questo, per la precisione, era la condizione in cui ho trovato lo scompartimento di prima classe di un Intercity proveniente da Roma Termini e diretto a XXmiglia. Ieri sera, a Genova Piazza Principe era in queste condizioni, verificate anche dal controllore e dall'uomo dei mini bar, che ovviamente non "sono tenuti" né a verificare cosa succede negli scompartimenti né a ripulire in caso di necessità. Forse la Polizia Ferroviaria potrebbe fare qualcosa? O, come suggerisce Andrea, ci potevo pensare io per dare l'esempio, visto che avevo pagato 25 euro per il biglietto.

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    1. Il fomentatore17 ottobre 2012 18:13

      Mi pare che ci sia una imprecisione, in questo commento:-)

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  4. vi comunico che i bus del perù o dell'ecuador, bus di viaggio di montagna, son messi meglio...

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    1. inoltre non hanno l'uomo del mini bar ne tantomeno il controllore ed il bus lo guida un lama ammestrato
      Alba

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    2. La cosa più avvilente riferibile dell'omino del mini bar ( all'andata ) è che non aveva del Tanqueray, mentre, sorte maligna, mi sono trovato condividere lo scomparto con BEN due barman professionisti dell'Association Monegasque de Barmen. Occhio che i lama sputano sentenze.

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    3. ...perchè sorte maligna erano venuti a mani vuote e nello scompartimento c'erano solo bottigliette vuote?Quel dommage!
      Aube

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    4. Se sui treni servissero gin e mariuana avremmo un TrenItalia migliiore ;-) Beppe

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    5. concordo con beppe: gintonic e cannoni per tutti = un treno migliore

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  5. controllore non c'è, c'è di solito un ragazzetto che aiuta a buttar su cose nella capotta, alla guida di solito c'è un pazzo scatenato che fa tipo gli 80 allora su sterrato con strapiombi vari, sia che sia fondo asciutto, sia che sia bagnato. naturale che le gomme se ti va da culo sono al minimo liscissime, quindi alte probabilità di svolar giù. questo per dire che nel 3 mondo sono consapevoli di certe cose, e il biglietto costa tipo 10 soles ovver 3 euro, qua in italia si credon fighi ma non lo sono.
    è successo che da genova piazza principe io dovessi tornare a casa via milano, 21 agosto, ultimo treno utile per arrivare a casa senza dormire per stazioni, naturale che la biglietteria fosse chiusa, naturale che sia salita con biglietto regolarmente pagato ma del giorno prima, stesso orario però.
    il controllore mi fa la multa più il biglietto fin milano, na roba come 70 o 80 euri, per poi dirmi che siccome il treno è pieno devo sedere nelle poltroncine del corridoio. anyway lo faccio.
    a milano stessa solfa, ma controllore intelligente che ha chiuso un occhio, forse gli facevo pensa aggindata come una hyppye e pure puzzolona, e m'ha fatto viaggiare con biglietto del giorno prima.
    siamo lo specchio dell'italia, quando ci va bene facciamo i bacchettoni, in altro caso gli gnorry, sia chiaro che se per caso si è in difficoltà prima vengono i codici e si paga, poi se ne parla.
    in perù quantomeno c'è la capacità di contrattare e di dialogare, per certi versi son più avanti di noi.

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  6. Infatti.Il baratto deve tornare e tornera'.Tu dai un prosecco e prendi un barolo:)

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