giovedì 4 ottobre 2012

Pietrasantissima | Lettera a Marina


- gdf 2012 -

Carissima Pietrasanta, anzi, Marina di Pietrasanta. 

No, facciamo così: Carissima Marina, volevo dirti che non sei così gnocca da poter pretendere così tanto. Va bene, hai delle le belle spiagge, però praticamente tutte già arredate e profanate da altri e dove io potrei solo fare la comparsa, e a caro prezzo, invece che pagato per esserci. Spiagge affiancate dalla pratica pista ciclabile a tasso di smog milanese, e  a sua volta infiocchettata dal bel molo dove pescatori di frodo fanno i loro comodi di fronte al pubblico, forse ignorante, ma almeno li, non pagante.



Va bene anche il vasto spazio verde, le pinete con percorso di salute o di incontro intrigante se hai un cane ruffiano, e la comodità di andare quasi ovunque in bicicletta, strumento indispensabile e tonificante, utile, dilettevole, pratico. Sembrerebbe la scenografia ideale per far rivivere i fasti del manuale del Play Boy di Renzo Barbieri: la bicicletta nera, il pantalone elegante, le Church's senza calze e senza lacci, magari a torso nudo, avendo l'addominale del 92, ma saremmo fuori tempo, andrebbe bene per chi ci crede ancora, magari col riporto.

Che poi, costosissima Marina,  mi piace anche Igor Mitoraj, di marmo o non di marmo, ma due chilometri di distanza da te li ha presi anche lui Marina, anche perché i gusti son gusti e, a quel punto, di fronte alla scelta estrema, mi adeguerei. In quel caso mi andresti bene tu e non Igor.

Carissima Marina, va meno bene la pericolosa strada litoranea poco difesa dall'assalto dalle Porsche e dalle Bentley Continental col piede in fondo. Anche il clima molto caldo e umido d'estate e tristissimo d'inverno non è così equilibrato da poter pretendere tanto, lo sai di non essere a Ponente; per non dire di quando finalmente si mette a piovere, che qui in gergo è un diluvio, e il disastro è quasi certo, sul posto o appena dietro l'angolo, tutti gli anni.

Di questi tempi non vanno neppure bene i prezzi ufficiali degli hotel, per altro neppure straordinari. Il 1992 è passato da un bel pezzo, tante cose sono avvenute dopo. Ma la mia angoscia più sentita è cominciata al Turandot di fronte alla richiesta di 22 euro per due gin tonic: non potrei vivere qui, non mi basterebbero i soldi dovessi vivere a lungo. Direte, si, ma chissà che happy hour insieme ai gintonic; e che ricco buffet! Supposizione sbagliata, neanche un crostino secco, neanche un oliva, solo due arachidi e due patatine da discount. Questo è dunque uno dei migliori bar dove "farsi male" all'ora dell'aperitivo in Versilia? Si, ma solo al portafoglio.

Si pensava di trasferire il faro in Versilia, l'affitto del terreno  ci può stare nel budget, così come gli affitti in genere tutto sommato, e anche le agenti immobiliari secondo me non sono da sottovalutare, ma con 22 euro a coppia di gin tonic il budget mi finisce in fretta, se poi cominci a offrire coppette di Krug alle commesse non ne esci vivo. Gin tonic a undici euro, allora: di più lo pagai solo al Buddha Bar di Montecarlo, euro 15, ma anche tacco 15, ci siamo intesi? Qui, euro 11 e tacco basso, carino ma basso.



Niente gamberi stasera, andrebbe bene anche una pizza in spiaggia. Ma è un frisbee da spiaggia quello che mi è caduto nel piatto? A 13 euro più 3 di optional per bufala e 2,5 di coperto fa 18,5 euro per la pizza. Bella l'ambientazione, bella la gente, bella la compagnia, bella la musica, anch'essa rimasta al 1992. Però no, nel 2012 non ce la potrei fare, sono del 1961, come Kathryn Dawn Lang, e potrei vivere troppo a lungo in questo posto, diventare un classico, ma i soldi non mi basterebbero, nonostante il desiderio costante chiami. Stammi bene Marina, e se cambi idea chiama.

Kathryn Dawn Lang: Constant Craving | 1992




- gdf 2012 -

8 commenti:

  1. l'ho pagai solo al Buddha Bar ... erore di diggitazzione sono sicuro che lo corigerai :-)
    Marco

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    1. Oh my god, devo smettere di leggere il Cucchiaio, se no tutti iggiorni ne combino una :-)
      Adesso correggiamo,grazie Marco

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    2. puoi cancellare il commento sopra? ormai è inutile. Ciao
      breg

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  2. 1992, Tangentopoli, ma adesso è peggio, perché almeno negli anni precedenti ne avevano tutti da spendere in Versilia, adesso ne magnano di più ma in pochi.
    Beppe

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  3. Il Fomentatore4 ottobre 2012 08:43

    Poi dicono che il Fomentatore sarei io:-) Il guardiano si sveglia mestruato e gira la clessidra tutta al nero.Su Marina si sbaglia di parecchio ma ne parliamo piu'tardi Sul Turandot , bisogna capirlo, gardien, Nicola, che gia' conosco per essere stato il giannizzero piu'affidabile del miglior cuoco della Versilia( bummm), mi dicono abbia pagato l'ambaradan un settecentino e vuole rientrare in un anno, che diamine. Che vuoi che sia se per variare il gusto del nostro gin ti ha solo duplicato il prezzo? Peggio e' quando ti fa pagare il mezzo bicchiere d'acqua, che qui per solito e'offerto, in accompagnamento al caffe' ben 30 cent. L'estate, con i turisti polli e'andata. Servirebbe mantenere per bene i locali che portano poco, ma tutti i giorni, perché le spese corrono.Tra l'altro anche la simpatia non la danno a gratis, al Turandot:-(

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    1. Un settecentino?? Ne comprava una catena di bar a Ponente :-) Mai visto un Gin Tonic a 11 euro dalle parti del faro, e non parliamo della periferia di Algeri , anche se a guardar meglio con alcuni quartieri il gemellaggio ci starebbe come un guanto. Parliamo della Riviera dei Fuori, che proprio economica non lo è mai stata. Comunque il borsino dei prezzi dalle parti del faro è questo. E sono i prezzi per tutti, non perché sanno che mi occupo di Turismo; quindi, 5 euro con Schweppes e Tanqueray Ten di fianco al Casinò. 6,5 euro con Fever Tree e Hendricks, più periferico. I prezzi più alti: 6,70 al bar vicino l'Ariston e 7 euro al Victory-Morgana, con ricco buffet però.

      Sai che faccio? Allargo il giro, perché si è spostato un amico barman a governare il bancone del Vista Palace di Roquebrune, vado a controllare le tariffe lassù...

      Quanto al clima, ricordati di quante giornate grigie e piovose mi hai raccontato telefonicamente: un pianto .

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  4. Il Fomentatore4 ottobre 2012 11:41

    Calma. Sul clima niente da dire. Abiti in una enclave caraibica. Sullo smog perche' non provi a fare una passeggiata in centro a Sanremo e poi scatarri nel fazzoletto per vedere s'e viene un grigio Londra o un nero Mussolini? Il settecentino e' comprensivo di muri. Ti pare uno con la faccia da fesso, lui li'? Sui ristoranti poi siamo comunque almeno 3 a 1 :-)

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