lunedì 24 settembre 2012

Bordighera | Magiargè


- del Guardiano del Faro -



Dieci, ma anche quindici anni fa, questa cittadina e i suoi dintorni rappresentavano la migliore soluzione per chi volesse passare un eccellente week end gourmand nello spicchio di Riviera dove maturano i datteri. Due stellati più altri tre o quattro nella direzione della frontiera – in meno di dieci chilometri - oltre ad una bella collana di piccoli indirizzi degni di figurare in quasi tutte le guide. Oggi? Zero stelle e quasi più nulla di analogo. Il bello deve ancora venire?  Aspettiamo Novembre, quando cadono le foglie morte.

La ritirata delle  grandi tavole ha lasciato spazio ancor più ampio ad una ristorazione che ha più probabilità di sopravvivere, quella che non fa sanguinare il portafogli.



Le guide, con le loro icone: chiocciola, bib gourmand, ruota della buona cucina e ogni altro simbolo che identifichi quella che in parole povere rappresenta la cucina regionale a buon rapporto qualità prezzo sono da lungo tempo concordi nell’identificare questo, anzi questa Magiargé ( andate a leggerne la storia ) nel locale che grazie ad una costanza nel tempo ha resistito a tutte le intemperie dell’ultimo decennio e che regge grazie a questa filosofia da 17/18 anni.




Cucina maggiorenne che qualche maligno definisce cucina furba, ma come ben sappiamo noi che andiamo per ristoranti con un occhio che deve sapere anche leggere oltre il piatto, questa è una cucina più intelligente che furba, perché abbigliata di territorialità, perché sceglie materie prime non troppo onerose, perché sceglie ricette facilmente eseguibili da chiunque regga in mano le padelle, perché non rinnega le vecchie e le nuove scelte ( o rinunce )  di cantina, perché sa far coincidere il calore e l’atmosfera da trattoria all’interno dei locali ma sa anche uscire allo scoperto durante le calde serate estive.




La prima volta che entrai qui rimasi stupito innanzitutto da una carta vini che appariva sovradimensionata rispetto alla proposta di cucina. Non solo sul versante italiano ma anche su quello francese, perché Mauro Benso ( il proprietario) è stato ben consigliato dallo chef de Cave del Grand Hotel di Paris, che gli aveva infilato in carta perle  rarissime in Italia, come Guffens Heynen o Denis Mortet, già tre lustri fa.




Ma qui la cantina va un po’ per conto suo, rarità e prezzi anche, perché la lista  è compilata su due colonne. Puoi scegliere la bottiglia e bertela al tavolo con due piattini adeguati, oppure te la porti via beneficiando di un discreto sconticino, che tenuto conto della collezione di vecchi millesimi potrebbe anche diventare un buon affare per chi non ha bevuto abbastanza a pranzo e vuole proseguire degnamente la giornata altrove.

Inoltre le specifiche che potete vedere nelle immagini relative danno informazioni non richieste ma molto utili a chi ha esigenze, abitudini, o fantasie che vanno oltre la semplice richiesta di una intera bottiglia di vino, sempre più difficile da vendere ai clienti "normali".




Ma adesso è il momento di prendere in mano una bottiglia d'olio per irrorare un buon brandacujun, un altrettanto ben riuscito cappon magro ed un dentice al forno con mirto e ratatouille.





















 - gdf 2012 Bordi -


In quel tempo al Maurone Benso stava cambiando la vita quando decise di aprire questa osteria, a me anche, tante intemperie in mezzo, era proprio quell'anno in cui si ascoltavano questi qui



5 commenti:

  1. Grazie per la compagnia e la bella giornata!Posto davvero piacevole e dall'ottimo rapporto q/P.La cantina è un caso a parte...:-))
    G.

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  2. che pezzo Guardiano, mi sto quasi mettendo a piangere per i ricordi.

    ti leggo ormai da anni, ma non sto qui a farti complimenti inutili; ti faccio però una proposta, immaginando la tua residenza pres-alassina: potrò invitarti un giorno sull'isola lì davanti per una bevuta insieme a qualche amico mio beone?

    alla prima occasione,

    Marco

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    Risposte
    1. Sull'Isola della Gallinara.
      Caspita!
      A che ora ci vediamo?

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  3. il primo sabato/domenica di sole, così da poter mangiare fuori.
    ovviamente l'invito è allargato a chi vorrai portare, fino ad una dozzina ci stiamo comodi :-)

    ci aggiorniamo presto.

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