sabato 9 giugno 2012

Il sorpasso: 1962-2012



Un certo modo di recensire ristoranti con un linguaggio tagliente, sarcastico, efficace, esplicito, quasi irrispettoso, che ormai appartiene ad un'altra epoca, quando  internet timidamente cominciava ad osare, ma non certo così. Tra le righe e sopra le righe, ridendo a denti stretti e rischiando un sorpasso in curva finito male.  Un certo modo di ricordare un film di un'altra epoca, giusto 50 anni fa. I protagonisti sono diversi, ma il luogo è proprio quello.
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" I commensali si contendono i tavoli vicini alle vetrate. Il ristorante, solido come il suo cemento armato, si affaccia sul mare dalla famosa scogliera della vecchia Aurelia dove si conclude tragicamente il film " Il sorpasso". Nella pellicola Vittorio Gassman si salva, e anche noi siamo sopravvissuti. La cucina livornese no, fa la fine del giovane Jean Louis Trintignant: un volo nello strapiombo.

Sul mare passano le barche da pesca, lontane lontane... A noi tocca assaggiare gamberi stracotti con fagiolini semicrudi e pesante olio tartufato, ravioli di branzino privi di profumo, spaghetti allo scoglio senza entusiasmo, fritto misto senza aggettivi e orata prosciugata al forno.

La carta è precisa: un asterisco, pesce surgelato; due asterischi, pesce surgelato con pesce fresco. Suggeriamo tre asterischi per i piatti con la panna: maccheroni del Tirreno, e mazzancolle alla Sonnino con timballo di riso. Proveremmo anche l'astice, ma il cameriere congela anche noi: " No", sintetico motto per dire che non c'è. Due o tre vini alternativi, dolci confezionati.

Anche le 75.000 lire spese sono in fondo alla scogliera: però, dall'enorme terrazza all'aperto, l'occhio spazia tra le colline di Montenero e il castello Sonnino, Quercianella e Castiglioncello e, con il bel tempo, fino alla Gorgona."

Fonte: La Guida d'Italia Ristoranti 1999 de L'Espresso. Direttore Edoardo Raspelli

- gdf 2012 -

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