mercoledì 25 gennaio 2012

Buongiorno!


- gdf 2012 -

A guardarle non sembrava, invece una volta spremute queste due arance spagnole sanno di tappo. Ma come fa un succo di arancia sapere di tappo? Lo assaggio. Anche al palato sa di muffa, sa di tappo; come si dice in gergo, al palato il gusto  è coerente al naso.
Il caffè sale rapidamente, più rapidamente del solito, ma ha uno strano odore, sarà l’acqua? Mi avvicino con circospezione; ha l’odore di un tafano bruciato sull’alogena. Ma come fa un caffè a sapere di tafano ustionato sull’alogena? Ci aggiungo un pochino di acqua fredda, per allungarlo, per ridurre la temperatura e quindi –immagino- ridurne l’odore. Invece vale anche qui la regola del sommelier, che se hai un dubbio su un vino difettoso e ci aggiungi un pochino di acqua ti accentua il difetto. Non ho voglia di farne un altro, va bene un bicchier d’acqua gasata, ma quella in frigo è solo ghiacciata, perché – a mia insaputa- la bottiglia di acqua gasata è stata ricolmata con quella del rubinetto, probabilmente facente parte della stessa ondata che ha provocato la puzza di tafano nel caffè. C’è una crostatina all’albicocca che fa capolino da dietro una collinetta di biscottini rammolliti, crostatina discount Hergestellt in Deutschland, dove le albicocche faticano a maturare, almeno a giudicare dall’acidità bruciante, o forse sono gli idrocarburi che ci hanno messo come agente conservante o lievitante.

In dispensa c’è un pinot noir con una etichetta improbabile, Vini - Viti - Vinci. Questo è buono. In frigo un caprino fermier. Ottimo! L’incubo è finito, finalmente posso far colazione. Venni - Vidi - Vinsi!
Buongiorno!


3 commenti:

  1. Cristiana Lauro30 gennaio 2012 19:43

    Molto divertente! Come trovo un tafano lo lancio subito sull'alogena. Con la fionda. Devo conoscere, devo sapere! ;-)

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