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Caro ristoratore, se hai speso
qualche denaro per farti costruire un sito internet più o meno riuscito, con foto più o meno belle, con informazioni più o meno recenti, e se
ad esso -al sito- ci hai collegato una e-mail ufficiale … beh, ma non ti passa per il cervello che a qualcuno potrebbe venire in mente di scriverti qualche cosa a quella e-mail? O no? Caro Ristoratore, per cortesia: mi
vuoi rispondere !?!?!? Lo so che non sei obbligato a farlo, ma neppure io a volerti bene.
Per un buon 30% a me non rispondono. E allora, dopo due o tre giorni
sarà necessario alzare il telefono per capire il motivo per cui la e-mail non è
andata a buon fine.
L’indirizzo sarà sbagliato?
Sarà obsoleto? La mail sarà finita nello spam? L’antivirus l’avrà cestinata
direttamente? O semplicemente non sarà stata letta? O ancora, nel caso peggiore,
sarà stata letta ma non ritenuta così importante da meritare una risposta.
Nella mia casistica (italiana) sulle
centinaia di mail inviate per prenotare un tavolo e/o una camera negli ultimi
tre anni, la percentuale di bottiglie col messaggio che si sono spezzate sugli
scogli si sta stabilizzando intorno al 30%. Al sollecito telefonico, al
re-calling come direbbero quelli che sanno un po’ di inglese e si fidano poco
della memoria dell’interlocutore invitato a replicare, a reagire al richiamo, le risposte saranno in alcuni casi ancora
peggiori del buio.
In testa con tre lunghezze di vantaggio rimane quel tale che
mi rispose da un ristorante stellato del litorale laziale, quello che alla domanda: Mi perdoni il disturbo, ma perché non avete ancora risposto alla mia mail
di tre giorni fa, volevo prenotare un tavolo per due ed una camera matrimoniale per la notte del ... Lapidario come una pietra miliare sull'Aurelia al chilometro 1: A Dottò, é perché nun c’è posto sabbato. Sovvertendo così anche la regola del silenzio
assenso. Non male anche il ligure che non disponeva del p.c. al ristorante,
dove comunque c’era già tanto da fare, e quindi perché perdere tempo con queste
quisquilie? Questo la mail la legge due o tre volte la settimana, da casa,
quando i messaggi sono scaduti insieme alla prescinseua e alla prenotazione per la data del giorno
prima.
Il tradizionalista piemontese non si smentisce, e così dopo un primo brillante approccio della sua disponibile segretaria si tira indietro, lui e le altre due generazioni che si rimpallavano il telefono in bachelite ... ci parli tu? No parlaci tu ... e alla richiesta di spiegazioni infine si barricano in corso d'opera dietro ad un evento imperdibile quale la sagra delle lingue di suocera.
Il tradizionalista piemontese non si smentisce, e così dopo un primo brillante approccio della sua disponibile segretaria si tira indietro, lui e le altre due generazioni che si rimpallavano il telefono in bachelite ... ci parli tu? No parlaci tu ... e alla richiesta di spiegazioni infine si barricano in corso d'opera dietro ad un evento imperdibile quale la sagra delle lingue di suocera.
L’altro mi risponde (sempre al
telefono e non via mail) che la mia prenotazione era per un giorno inserito in
un periodo in cui erano chiusi per lavori, o ancora, perché era il giorno di
chiusura (sic). Si, il giorno di chiusura, che sui siti dei ristoranti è più
difficile da trovare che un biglietto da 500 euro per strada. Anche sul sito web della Michelin hanno quasi rinunciato, restituendo al mittente la richiesta. Mettono il link e se ne lavano comprensibilmente le mani. Si, rimane un sotto-capitolato dal titolo ambiguo : Buono a sapersi, dove ci si limita quasi sempre a sussurrare che il ristorante è aperto solo la sera, o che possiede camere, ma in che giorno non disponibili ve lo dovrete far dire al telefono.
Riservatezza immagino, o senso
di solitudine. L’unione tra una mail non risposta e la carenza di informazioni sul
giorno di riposo fa si che tu debba per forza alzare il telefono, anche se non
con l’animo libero e sereno di chi chiama per il piacere di chiamarti, ma bensì
per un chiarimento che partirà con un tono non proprio amichevole.
Forse hanno paura dei furti, o
non vogliono far sapere alla moglie dove vanno il lunedì, o che sono andati in
televisione davanti a tre milioni di spettatori, oppure al concorso o all’evento di turno dove c'erano quattro gatti. Se vuoi sapere queste
cose devi andare su facebook : da quel pulpito ti racconteranno tutto quello
che fanno ogni giorno, salvo farti capire quando il loro ristorante è aperto o
chiuso.
Rivolgersi alla vecchia guida cartacea sembrerebbe un'idea arcaica quanto rassicurante, quella che implacabilmente indicherà se il ristorante è aperto o chiuso a pranzo, e anche quale sarà il giorno di chiusura e il periodo annuale di ferie, note che non sempre saranno esatte, perché chi cercava le informazioni da inserire in guida la avrà richieste via mail, ma in mancanza di risposta si sarà dovuto girare su una guida della concorrenza, dove un altro redattore avrà mandato una mail al ristoratore per avere le informazioni, mail a cui il ristoratore non avrà risposto, tutelando la sua privacy di fronte a queste subdole maniere elettroniche escogitate per carpirgli i suoi segreti e comunque violando ogni primaria regola sulla riservatezza.
Rivolgersi alla vecchia guida cartacea sembrerebbe un'idea arcaica quanto rassicurante, quella che implacabilmente indicherà se il ristorante è aperto o chiuso a pranzo, e anche quale sarà il giorno di chiusura e il periodo annuale di ferie, note che non sempre saranno esatte, perché chi cercava le informazioni da inserire in guida la avrà richieste via mail, ma in mancanza di risposta si sarà dovuto girare su una guida della concorrenza, dove un altro redattore avrà mandato una mail al ristoratore per avere le informazioni, mail a cui il ristoratore non avrà risposto, tutelando la sua privacy di fronte a queste subdole maniere elettroniche escogitate per carpirgli i suoi segreti e comunque violando ogni primaria regola sulla riservatezza.
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