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domenica 24 maggio 2009

Champagne!!!

I'idea di Champagne e' un concetto al quale la Francia ha lavorato per piu' di 200 anni, tutti i produttori si sono sempre schierati uniti per promuovere un'identita' e un terroir, gli Italiani in questo senso non sono mai riusciti a “fare squadra” per raccontare cio' che di buono si fa nel nostro paese, tutto cio' a prescindere della qualita'; questa ed' altre motivazioni rendono il gap sulle bollicine con i cugini d'oltralpe ancora grande. Lo Champagne e' un vino, perchè di vino si tratta, e non di status symbol, che va consumato sempre, come aperitivo, a tavola, da meditazione e in qualsiasi momento se ne abbia voglia, l'importante e' pero' rivolgersi verso bollicine di qualita' ottenute da un'agricoltura “pulita” e rispettosa della natura.
... con l'arrivo del caldo me ne e' venuta voglia!

Un po' per amicizia nei confronti di mr. Grape & a quarter un po' per affrontare le tematiche dell'annata 2002 ho partecipato volentieri a una bella serata all' Avenue Café di Aosta.
Gli Champagne in degustazione erano 4 , un poker di piccoli produttori RM (recoltant manipulant) che lavorano con un occhio di riguardo verso un'agricoltura il piu' possibile “naturale”.
Tutti Grand Cru di cui due della Côte des Blancs (comuni di Cramant e Oger) quindi chardonnay in purezza e due della Vallée de La Marne (comune di Ay) percui 100% pinot noir :

Il solito intrigante giochino delle bottiglie alla cieca e ordine che viene svelato solo alla fine..

I miei appunti di degustazione:
Milan brut Cuvée “terres de Noël“ blanc des blancs 2002 grand cru

colore brillante molto chiaro, esile e di facile beva nel finale regala suadenti note di pera, armonioso, fine e elegante chiama sempre un'altro bicchiere, buon segno...
Diebolt-Vallois “fleur de passion” blanc des blancs 2002 grand cru

piu' carico di colore, affinato in barrique risulta piu' complesso rispetto al precedente l'equilibrio e una spiccata personalita' ne fanno un'ottimo compagno a tavola...
Gatinois brut 2002 grand cru
colore ambrato che fa presagire note ossidative, perlage di buona trama e fittezza
naso e bocca che confermano una straordinaria complessita', il piu' impegnativo alla beva...
Roger Brun extra brut “La Pelle” blanc des noirs 2002 grand cru
uno Champagne tradizionale,autentico dal bel colore giallo paglierino intenso,
la pienezza, la forza e la “spalla” del pinot nero sono saggiamente calibrate, ottimo in tutte la occasioni..

Bottiglie di non facile reperibilta', vale pero' la pena “sbattersi” un'attimino per cercarle... i prezzi oscillano tra i 45 ai 90 in enoteca

Tornando a casa un vento caldo ed un cd di Jimmy Buffett mi fanno compagnia..
...canzone in abbinamento asshole song

Prosit!

giovedì 25 settembre 2008

André Beaufort: le bollicine piu' buone del mondo..



La storia di Jacques Beaufort, récoltant manipulant di Ambonnay (comune classificato grand cru nella regione dello Champagne), e' singolare e appassionante. Ammalatosi verso la fine degli anni '60, quando lavorava ancora col padre André, si accorse delle sua allergia ai prodotti di sintesi della cura medica. Ripresosi curandosi con prodotti naturali e omeopatici decise che anche le sue vigne avrebbero rinunciato ai prodotti chimici. Da allora i suoi sette ettari sono condotti con cura maniacale ed allevati con olii di essenze e secondo i dettami dell’omeopatia e dell’aromaterapia e tutti i lieviti sono strettamente naturali.
Un'altra particolarita' di questa “maison”e che la sboccatura viene fatta ancora “à la volée", a mano, e non per folclore ma, come dice Beaufort, per “far respirare” un’ultima volta ogni bottiglia.
In cantina riposano riserve di vecchi millesimi per la clientela affezionata (cosa poco comune in Champagne dove i facili incassi immediati seducono quasi tutti i produttori). Si tratta di vini che rispecchiano il carattere del vignaiolo: potenti e ricchi di frutto ma anche morbidi e seducenti con finezza ed eleganza oltremisura, insomma degli autentici fuoriclasse!
Controcorrente alle mode, Jacques Beaufort produce anche uno Champagne demi-sec (perfetto con una scaloppa di foie gras...) ma sono da consigliare anche gli strepitosi:
- Rosè Grand Cru (70% Pinot Nero 20% Chardonnay 10% Vin Rouge d'Ambonnay)
- Grand Cru 1994 (80% Pinot Nero 20% Chardonnay)
Vini dal prezzo”umano” e da bere sempre, quando se ne ha voglia, senza aspettare Natale o Capodanno.....
Disco in abbinamento: Little Feat - waiting for columbus