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venerdì 18 novembre 2011

Douce France | Una lepre come farmaco salva vita


- del Sancio -

In questa mite primavera novembrina una voce impetuosa si sparge nelle valli e nelle pianure. Allarme!! Il nostro amato Re Baldo Vino si sta riempiendo di piaghe rosse "Par Bleu, cosa succederà mai?
Dopo vari consulti ecco la diagnosi: Crisi di astinenza da lepre alla Royale!
Pofferbacco qui ci vuole l'A-Team!
Convocateli subito disse il Gran Cià n' Bel Ano.
Puntati i fari con l'immagine del fiasco verso il cielo (Batman ci fa una pippa) e l'allarme era lanciato.
Missione elementare, si tratta solo di fare mille chilometri per sgranocchiare un leprotto sperando che almeno sia buono. Il locale si chiama Petite Maison e si trova a Cuccuron, paesino del Luberon, che giustifica il pensiero" ma come fa la gente ad arrivare qui?"
E' una semplice ed antica piccola casa su vari piani arredata con semplicità ed eleganza.
Si possono scegliere due menù da 40 a 65 euro, uno per gente a dieta e uno per persone serie. Il serio comprendeva una cagatiella di benvenuto, come dicono alla Sorbona: composta di cavolo ripiena di gamberi e salmone con cremine varie, una sogliola cotta in un modo lungo due righe, una triglia cotta, speziata che il Buon Massimo (non il leader Maximo *** n.d.r.) direbbe " faceva il giro del Mediterraneo e ritorno" , e poi finalmente la lepre cotta in due modi, alla royale e una sfilacciata alla... bho, andate a leggervi il menù prima che lo cambino.

Ora io dico!
Con tutto quello che c'è nel Luberon!
Selvaggina, animali da cortile!
Dovevano proprio proprio rompersi il pisello a inserire le triglie e le sogliole, le orate in tartare?
Mistero della fede!
Non essendo un recensore professionista oggi sono inca^^ato come una bestia causa tasse e perciò critico tutto.
Riassumendo, il locale è molto carino, caldo e accogliente, la cucina è curata, il servizio senza fronzoli inutili e soprattutto la lepre spaziale e da sola vale il viaggio.
Un piatto forse pesante per i nostri stomachini marittimi ma molto ben eseguita e seguendo le ricette ufficiali, SENZA DESTRUTTURARLA, senza Azoto o cotture a bassa temperatura.
Pure un buon rapporto qualità prezzo per la clientela normale, per chi vuole sbevazzare un po', meglio rafforzare la carta di credito. Un particolare che ho fatto notare ai miei Pards e che vorrei usare come cappello a questa riga di sciocchezzuole è: che se ci avessero bendato e portato in questo posto e dopo aver pranzato ci avessero chiesto : DOVE siete adesso secondo voi?
In Francia, nella Campagna rispondiamo tutti in coro!!!
Sembra elementare ma provate a farlo dopo pranzo dai vostri grandi Geni Culinari: siete a Tokio, a Parigi o a Pettemburgo? Rispondete !
Se ce la fate
AUGH!!! Ho detto!!!

La Petite Maison

Cucuron, centre ville

Targa tranquillizzante? O anche no?

I due menù, che verranno sostituiti dopo questa foto, due minuti prima di passare a tavola. Ici, pas de carte

La luce provenzale

Pas de beurre sur la table.

Cavolo farcito di scampi , salmone, panna acida al raifort e caviale Avruga


I tre pani appena sfornati

L'eccellentissimo Cornas 2006 VV di Alain Voge


Cappuccino di funghi selvatici, fricassea di piccoli funghi di bosco , crostino al burro e uovo colante


Triglia in crosta di sesamo e spezie dolci, purè di ceci, yogurt, insalate aromatiche e coulis piccante


Liévre Royale Sénateur Couteaux



Liévre Royale Antonin Carème


Banon Josiane Déal, Mof à Vaison la Romaine e insalata " Fatiguée"

Ananas confit, salsa al mango e frutto della passione, crema al limone e chips al burro.




Un saluto alla cucina



Era il suo menù a 65 euro.

Molti complimenti allo chef Eric Sapet.








giovedì 20 ottobre 2011

Il piatto cult | E’ già il tempo di pensare ad una vera Lièvre à la Royale .


- gdf 2011 -

Stamattina stavo curiosando come faccio tutti i giorni tra i vari link dei siti o blog enogastronomici, anche quelli che visito di meno, perché ce ne sono alcuni che visito sempre ed altri poco, altri infine li ho cancellati dai preferiti perché proprio non ce la faccio a reggerli. Ma fortunatamente quello di François Simon è sempre li ad occhieggiare, e Simon-Says ha colpito ancora con questo pezzo sul tema che mi sta più caro in questo periodo dell’anno: QUI
Molti gli indirizzi proposti, classicamente sull'asse turistico Paris - Lyon - Cote d'Azur , quindi volendo pensare a Parigi sarebbe - come ottimamente indicato da Simon - sicuramente Alain Senderens o Manuel Martinez nel suo indimenticabile Relais Louis XIII. Fossimo in quattro a Lyon probabilmente ricadrei nella trappola di Collonges : 400 euro per 4/6 persone dal vecchio Paul Bocuse. Qui giù al sud, sicuramente quella di Alain Ducasse al Louis XV. Ma la curiosità è tutta rivolta verso questo indirizzo nel Luberon, e che sta a pochi chilometri da un vecchio amico, pusher di chicche enologiche di prima classe. E siccome guarda caso ci sarebbe da andare a ritirare qualche cassetta prossimamente, sarà il caso di organizzarsi per non farci scappare la prima lepre a la Royale della stagione.