domenica 14 febbraio 2016

San Valentino: 19,90 tutto compreso

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I Lupercalia. Ecco l'antica origine dell'odierna festa di San Valentino. Furono gli stessi Romolo e Remo fondatori di Roma ad istituire secondo Ovidio una festività in onore del dio Fauno, dal 13 al 15 febbraio. Era anche conosciuto come Lupercus, protettore dei greggi di bestiame assaliti dai lupi, che possiamo presumere molto numerosi in quei tempi. Oltre ai riti sacrificali con animali erano previste anche corse di uomini e donne nudi, e si può solamente immaginare cosa poteva succedere appena raggiunta la meta. Qualche secolo più tardi un Papa di nome Gelasio abolì i lupercalia in favore della più casta celebrazione di San Valentino (vescovo martire), data la crescente conversione al cristianesimo delle popolazioni. Più tardi nel Medio Evo crebbe la visione romantica della donna in tutte la letteratura europea, con le italiane Beatrice Laura e Fiammetta muse ispiratrici dei nostri tre maggiori poeti/scrittori del trecento. E come non citare Giulietta e Romeo i “Valentino” per eccellenza, esaltati postumi nella tragedia di William Shakespeare, il perfetto dramma dell'amore carnale concluso tragicamente! Oggi le cose sono abbastanza diverse, con riti imposti dal più becero consumismo, con cibi che inopinatamente prendono forma di cuore, leggende metropolitane che rendono alcuni più afrodisiaci, senza tralasciare che, come a Natale si è tutti più buoni, a San Valentino si è tutti più innamorati. Nei miei radi ricordi “valentiniani” a causa della mia attività ce n'è uno che mi portò a Mantova, città dalle formidabili architetture militari, per un incontro al buio organizzato da una comune amica, desiderosa di acquietare i rispettivi singulti amorosi. Portai per cena a L'Aquila Nigra una ragazza/donna abbastanza carina, meravigliandola per la mia scelta. Lei invece si incaricò del seguito della serata conducendomi in un night/discoteca. Ove dopo essersi lungamente intrattenuta con una sua vecchia fiamma (come ebbe a precisare), lasciandomi col cerino metafisico in mano, mi chiese se non mi fossi acceso di gelosia per l'accaduto. Ebbi l'impressione di essere ritornato al mio profondo sud per la sua inopinata uscita. Forse per darle più importanza dovevo fare o fingere di essere geloso? Ancora oggi non mi capacito. Infine finimmo davanti casa sua parcheggiati in macchina, dopo il rifiuto al bicchiere della staffa in quanto c'era sua figlia (???) che dormiva. Le proposi di passare sul sedile posteriore per stare più comodi, sperando che i tre whisky che si era ingollato avessero indebolito le sue difese virtuose. Ci spupazzammo per un'oretta, lei ansimò un paio di volte, io invece lo ebbi duro senza nessuna pietà o gesto da parte sua, a parte qualche carezza seguita da subitanea ritrosia. Finché una civetta dei carabinieri si fermò accanto. Lei tirò giù il finestrino, li salutò con la mano, ed appena ripartiti disse di essere stata riconosciuta, per cui era più opportuno per lei rientrare in casa. All'accenno del mio basso ventre dolorante, la stronza rispose che sicuramente conoscevo il metodo per eliminarlo. In albergo dovetti ricorrere all'impari lotta dei cinque contro uno per dare sollievo ai miei gemelli doloranti. Non era il giorno degli innamorati, ma la sua vigilia. Tutto si compì quella sera, a parte qualche successiva telefonata senza alcun seguito concreto. Questo il menu proposto da me l'indomani per quel San Valentino:

Trancio di piovra con frutti di mare, battuto di olive taggiasche e capperi
Terrina di salmone fresco e sogliola con salsa rosa ai gamberetti
Lasagnette impastate con erbe aromatiche al ragù di astice cotto nella sua bisque
Scampi e gamberoni Thermidor
Tortino morbido al cioccolato bianco con cuore di lamponi
Caramelle di pasta sfoglia ripiena di passata di lamponi



AAA

7 commenti:

  1. È un piacere scoprire cose nuove, se non me lo avessi detto tu, non avrei mai pensato che Fiammetta abbia potuto ispirare sia Boccaccio che Rugiati, proprio ieri nella casa della mia adolescenza ho rivisto Mantova, ma non la tua macchina, nel quadro che un'amica dipinse per me.
    Risentire, in attesa di riassaggiarli, scampi alla Thermidor, mi allontana sempre più dall'alga sifonata e col pensiero torno indietro al San Valentino di qualche anno fa, alle mie parole di quel giorno che oggi rinnovo:
    "Tu rompi i coglioni in ogni momento
    mi parli del freddo e dopo del vento
    eppure ti dico Milena ti amo
    scegliamo la data se vuoi ci sposiamo"

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  2. E vissero felici e contenti
    oppure fueron amor silenti?

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  3. "Parole di quel giorno che oggi rinnovo" ;-)

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  4. Caro signor Angiulli, essendo il giorno dell'amore mi va di addolcire il suo ricordo della stronza e tentare di migliorare momenti indimenticabili. Tanto tempo fa capitò anche a me un fine serata che avrebbe dovuto concludersi sui sedili di una macchina, gli anteriori per la precisione. Senonché all' approccio andai in totale confusione anche emotivamente, non riuscivo a distinguere il suo sesso tra la leva del freno a mano e quella che sembrava una matita, il giottone per intenderci. Così, per non sbagliare e rovinare tutto, chiesi il ritorno a casa però per motivi d'orario...Un pensiero per oggi: solo quando c'è passione si va fino in fondo, il resto è esperienza. Alba

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  5. Cara signora Alba, vedo che ha inteso l'essenza del mio pensiero, ed avrà compreso la mia richiesta (accettata) di andare sul sedile posteriore, onde evitare che la stronza equivocasse fra la dura natura della leva del cambio e quella di un membro umano più turgido e guizzante. D'accordo sull'esperienza, infatti dopo quella sera o letto o niente.

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  6. Nisi caste, saltem caute...;-)

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    1. Ho già dato qualche anno alla castità negli anni passati in seminario. Ebbene sì, mi sono concesso anche questa esperienza. Saluti al Duca, o forse cin cin.

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