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giovedì 28 novembre 2013

Emergente Nord

gdf

Con il passare delle edizioni la manifestazione organizzata da Lorenza Vitali e Luigi Cremona continua ad affinarsi, migliorandosi ed allargandosi a temi che portano sempre più gente ad accorrere nel piccolo borgo di Torrazza Coste (PV) all’interno della struttura polifunzionale chiamata Riccagioia.

Straordinario e forse imprevisto il travolgente successo di pubblico della sezione dedicata ai migliori pizzaioli emergenti del nord Italia, dove per numero di protagonisti e di visitatori, lo spazio è quasi sempre stato saturato, di gente, ma soprattutto di profumo di lievito, di origano e di decine di altri ingredienti sorprendenti. Fattore comune a tutte le pizze, la grande qualità degli impasti e la precisione delle cotture. Ne ho assaggiate non molte, e volutamente “basiche” negli ingredienti; la qualità media è risultata essere molto sopra la media che troviamo in giro per le pizzerie “normali”. Come dire, anche per la ristorazione da pizzeria i distinguo necessari diventano altrettanto importanti di quelli in uso per discriminare la scelta tra un buon ristorante classico da uno scadente o comunque mediocre.
 
Monica Piscitelli, che si è dedicata all'ampio spazio dedicato alla pizza, qui insieme a  Luigi Cremona

I re della Pizza : Stefano Callegari da Roma e Gino Sorbillo da Napoli
Paolo Baggini, come sempre generoso in assaggi dei suoi vini di Olmo Antico
Buona, come sempre, anche la selezione dei prodotti alimentari provenienti della Provincia di Pavia, anche grazie all’appoggio fondamentale della Camera di Commercio della medesima  Provincia. Salumi, formaggi e dolci di queste parti hanno avuto una vetrina dove farsi conoscere anche dai molti visitatori venuti da parecchio lontano. Tanta gente, migliaia di persone. Il parcheggio e il traffico nelle strade limitrofe sembrava a quello di Gardaland.

Matteo Metullio del Ristorante La Siriola di San Cassiano (BZ). Vincitore del concorso Chef Emergente


Il concorso dei giovani chef Emergenti ha avuto un podio meritevole, e specchio di quanto ci è arrivato nei piattini preparati per la giuria. La tendenza media dei protagonisti di questo concorso per under 30 (ma la media è stata attorno ai 26/27 anni), dicevo, la tendenza più evidente si è rivelata essere l’esuberanza giovanile che ha portato moltissimi di loro ad esibire tecniche moderne -e fin qui nulla da dire- applicate però a preparazioni sempre troppo cariche di ingredienti. Ma con il tempo impareranno (mi auguro) ad asciugare, a stringere, a focalizzare meglio le ricette su un numero di ingredienti meno ampio ma più incisivi. Non a caso il primo ed il secondo arrivati in finale, erano tra quelli che stavano proponendo i piatti con un numero di elementi meno rilevante.
 
Lorenza Vitali premia la vincitrice del concorso Emergente di Sala: Elisa Bellavia del Ristorante Christian e Manuel Costardi di Vercelli, sotto gli occhi di Fausto Arrighi. (Foto VG)


Il concorso Emergente di Sala, dove ho fatto la mia parte al tavolo da sei apparecchiato all'occorrenza,  aveva il ruolo di provocare reazioni positive o di carattere, da parte dei direttori di sala, mettendoli nelle condizioni di gestire ogni dettaglio di servizio. Il tutto si è risolto in una divertente fiction durata il giusto per capire che ragazzi in grado di gestire la sala di un ristorante importante ne esistono ancora, e speriamo che altri si aggiungano, stringendo la forbice che separa oggi l’interesse dei giovani verso la cucina piuttosto che sull’altrettanto indispensabile saper fare, a contatto con i clienti.

Uno dei piatti vincenti di Matteo Metullio
Un tipo di manifestazione che è così cresciuta negli anni, avvicinando questo numero di visitatori, di addetti ai lavori o di semplici curiosi, avrebbe però forse ora bisogno (ascoltando i commenti di alcuni chef), di spazi gestiti in maniera tale che possano essere di più le persone in grado di seguire il programma giornaliero e le esibizioni degli chef di cucina, e dei pizzaioli, ma ripeto, le attese erano inferiori, mentre l’arrivo della gente (soprattutto lunedì) è stato travolgente, ed erano quindi diverse le file di cuochi e ristoratori che a fatica riuscivano a seguire in maniera idonea quando accadeva sul palco.

Una fase della premiazione dei pizzaioli: qui in dettaglio Murizio Urraro e Marco Locatelli (Foto Witaly)

Non sarebbe male allestire un’arena a questo scopo, perché di spettacolo si tratta, anche se nulla è fiction, ma tutto reale, e uno spazio di concezione teatrale potrebbe dare ancora maggior risalto ai cuochi, oltre a permettere al pubblico più interessato (i cuochi presenti nel pubblico) di seguire più attentamente quanto accade dalle parte dei fornelli.

Cuochi professionisti che sono intervenuti in un numero che mi ha francamente stupito. E mi ha fatto piacere rivedere quasi tutti tra quel centinaio di chef e ristoratori che visito annualmente. Usando una terminologia chiara, ci saranno state un centinaio di stelle Michelin del nord Italia disseminate tra giuria e pubblico, e altrettanti bravi ristoratori o albergatori che sono venuti, in parte a ritirare gli attestati che abbiamo distribuito a nome della Guida Touring, ma anche per vedersi tra di loro, per ritrovarsi almeno una volta l’anno, per far due chiacchiere in compagnia, tra un morso di fragrante pizza e un bicchiere di bollicine dell’Oltrepo’. Chiuderei con il link di : http://www.witaly.it/it utile per ogni altro dettaglio della manifestazione, ma non prima di aver detto grazie agli amici dell'Agriturismo de La Torrazzetta, ancora una volta maestri di simpatia e di  genuina ospitalità.




giovedì 4 aprile 2013

La cucina Vintage # 1 | Pennette alla Vodka



- di Lorenza Vitali vs/ il Guardiano del Faro -


Caro Guardiano, ti scrivo da New York, questa volta sono capitata per lavoro in un hotel, recuperato “last minute”-  nel vero senso della parola dato che vivo in apnea da perenne assenza di tempo -  nella zona Midtown che più turistica-non-si-può: Fifth Avenue di fronte all’Empire State Building! Vabbé….non mi crocifiggere, potevo fare anche di peggio nei giorni di Pasqua, no? Comunque le cose strane sono all’ordine del giorno. Come saprai la città è piena di round-the-corner shop, versione attuale dei vecchi empori di quartiere che vendevano dal bigodino autoriscaldante al salamino “Milano” per attacchi di fame notturni improvvisi. Sono la mia passione “trash” perché ci scopro di tutto! La catena è comunque di quelle “fighette”, si chiama Duane Reade www.duanereade.com e, oltre a beveroni aromatici che si chiamano “Vitali” ho scoperto che il bancone refrigerato, di fronte agli shampoo, vende cibi pronti inimmaginabili (grazie a Dio ci compro solo cosmetici e giornali!)
Insomma, l’ho vista, era lì, la montagna di confezioni rosa salmone e mi guardava minacciosa: sull’etichetta di ogni scatola trasparente c’era scritto (in italiano, eh!) “Penne alla Vodka”. Alla vodkaaa??? Mi ero totalmente dimenticata di questo piatto icona delle notti degli anni ottanta! Te la butto là, questa è la botta…a te tocca la risposta!



Si, comincerei proprio dicendo che l’idea me l’ha lanciata Lorenza Vitali, che avendo recentemente rinnovato il suo blog http://witaly.it/it ha previsto -tra le diverse categorie inserite- anche uno spazio dedicato alle cose dimenticate: articoli scritti e mai pubblicati o foto disperse in qualche file e mai più ritrovate per chissà quale motivo. Oltre a ciò ci è venuta voglia anche di andare a dissotterrare qualche piatto dimenticato, che potrebbe tornare di moda, come tutto quanto è Vintage. E’ il caso delle penne alla Vodka, di cui mi parlava Lorenza di ritorno da New York, dove sono tornate clamorosamente di moda, fino ad aver interessato un’industria alimentare che le ha riabilitate e che ne sta vendendo a camionate, già pronte e confezionate. Dubito che queste cose possano funzionare da noi, ma l’idea potrebbe essere da riscoprire in maniera diversa, ludica ma anche gourmet. E allora ci si mette anche qual diavolo d’uomo che fa di nome Luigi e di cognome Cremona a farmi visualizzare un divino piatto di penne alla Vodka che lui mangiò non so dove e non so quando, ma immagino quanto…

E’ stata innanzitutto la descrizione del piatto che mi ha colpito, perché ho immediatamente visualizzato questa dozzina di penne immacolate sfumate alla Vodka e poi posate con grazia e simmetria su una salsa a specchio realizzata con nero di seppia. A rifinire e impreziosire il tutto solo qualche perla di caviale fresco fatto cadere sulle candide pennette.



Ecco, io a quel punto non mi sono potuto solo limitare ad immaginarlo questo piatto, e così mi sono messo in testa qualche dogma Marchesiano, ho indossato il grembiule da cucina dei Troisgros e mi sono cimentato in cucina per realizzare questa ricetta Vintage, alla mia maniera, e il risultato è stato questo. Le  pennette, dopo essere state bollite in acqua salata, sono state saltate in una padella con del burro chiarificato e aromatizzato alla cipolla bianca e poi sfumate alla Vodka. Sul piatto, per fare il moderno, ci ho strisciato una pennellata di nero di seppia punteggiata da panna acida. Quindi le pennette già ripassate in padella ed infine qualche perla di caviale. Le pennette sono cinque, non a caso, ma in omaggio alle cinque penne-llate, marchio Marchesiano. E da bere? Beluga Gold, what else?


gdf vintage

n.b. il piatto utilizzato è un Fine Bone China Wedgwood con decorazione floreale in uso al Sorriso di Soriso negli anni '80


 Delicious... Coming soon

mercoledì 16 maggio 2012

Emergente, si ricomincia dal Sud


Come si dice in questi casi: riceviamo e cortesemente pubblichiamo. Anche perché sappiamo che questo blog ha un discreto seguito al sud e quindi rilancio volentieri il comunicato di Witaly di Lorenza Vitali. La kermesse inizia da Napoli, dove non ci potrò essere, ma per le due tappe successive, che se ricordo bene sono previste per il mese di settembre a Firenze e nel mese di novembre a Casteggio (PV), li ci sarò sicuramente, sempre che Luigi Cremona non mi costringa nuovamente ad assaggiare più di trenta risotti al giorno. Ma ci si sacrificherà, un paio di bicchieri e poi  si troveranno le energie per affrontare un week end impegnativo quanto divertente, come facile immaginare solo rileggendo questo programma. Ci si dovrà difendere assaggiando tutto, ma in porzioni Cremona. Gli armadilli sono avvisati ed allertati sin da ora- gdf -





COOKING FOR WINE NAPOLI
 20 – 21– 22 maggio 2012 – Reale Yacht Club Canottieri Savoia Napoli
Premio Miglior Chef Emergente Sud Italia
Napoli Contro Tutti
Pizza Cheap & Chic
Le Donne del Vino della Campania

Cooking For Wine torna a Napoli per l’edizione 2012. La prima tappa del tour dei giovani Emergenti d’Italia. I protagonisti del Premio Miglior Chef Emergente d’Italia del Sud saranno in gara da domenica 20 maggio 2012 fino a martedì 22.

Come tradizione anche quest’anno la kermesse ideata e presentata dal giornalista gastronomo Luigi Cremona e organizzata da Witaly, avrà luogo nello storico ed esclusivo Circolo Savoia, in concomitanza con Vitigno Italia, a Napoli, sulla banchina del porticciolo di Santa Lucia davanti a Castel dell’Ovo.

I migliori giornalisti del settore presiederanno la prestigiosa giuria che sceglierà il vincitore della gara, la giovane promessa della ristorazione gourmet italiana del sud.

Tre le macroregioni in gara: la domenica sarà la Campania, il lunedì si aprirà con Puglia e Basilicata, per chiudere con Sicilia e Calabria. I tre finalisti si sfideranno il martedì. Protagonisti saranno anche numerosi prodotti d’eccellenza del panorama eno-agroalimentare della Campania e delle regioni limitrofe.

“Napoli Contro Tutti” è una delle novità di questa edizione. Le firme più importanti della pizza napoletana contemporanea sfideranno impavidi colleghi del nord e centro Italia.

Domenica 20 il pizzaiolo Ciro Salvo, di Napoli, contro Stefano Callegari, di Roma.

Il lunedì Enrico e Carlo Alberto Lombardi, di Napoli, contro Matteo Aloe, di Castel Maggiore (Bo).
Martedì 22, Gino Sorbillo e Toto Sorbillo contro Tramonti, con Vittorio Giordano e Giuseppe Giordano autore del Pizz’ino, brevetto internazionale della cottura a corona (PCT – Trattato di cooperazione in materia di brevetti).

Tra le altre iniziative, domenica 20 dalle 19.30,Cooking For Wine è lieto di presentare la serata “Pizza Cheap & Chic” con Enzo Coccia e Gino Sorbillo, una serata dunque “Tutti per Napoli”

Lunedì 21 dalle 19.30,la serata è dedicata alle “Donne del Vino Della Campania”: produttrici, giornaliste e cuoche tutte campane si esibiranno in un’allegra e gioiosa kermesse.

Cooking For Wine dunque non vuol essere una semplice gara né una banale degustazione ma vuol far “emergere” la passione, la serietà e le emozioni che si celano dietro le persone e i prodotti del settore enogastronomico d’ Italia.

Tanti gli “artigiani del gusto” che scelgono di aderire a Cooking For Wine. Aziende agroalimentari come Molino Caputo; Annalisa;Pastificio FelicettiCaseificio Contento; Caseificio Barlotti; Enopanetteria di Stefano Pagliuca; Debù Cibi Scelti; Mario Carrabs Artigiano delle Carni e la Cioccolata Bernardi.

I piatti saranno abbinati ad aziende vinicole come: Arcipelago Muratori; Cantine Briziarelli; Fattoria Villa Matilde; La Masserie; Mottura Vini; Puiatti Friuli; l’Associazione Donne del Vino della Campania; Ager Campus; Fratelli Berlucchi eTrentodoc, sponsor ufficiale, che ci inebrierà con le sue bollicine e ci accompagnerà in tutte le gare del Premio Miglior Chef Emergente previste per questo 2012.

Per gli amanti delle birre artigianali saranno presenti le aziende Zago; 32 – Via Dei Birrai e Birrificio Sorrento.
Sulla terrazza del Circolo Savoia ci sarà l’acqua Ferrarelle; Caffè Morganti; Distillati Velier e per finire, una degustazione di Sigaro Toscano.

Un ringraziamento speciale va a quelle aziende che permettono la realizzazione dell’evento, gli sponsor tecnici: De Manincor ; Rational & Schettino Impianti Cucine Professionali; Le Creuset; Orved; e Glion Institute of Higher Education; Stefano Ferrara Forni; InTavola; Grand Hotel Parker’s.
Vi aspettiamo.

Domenica 20 maggio dalle ore 12.00 alle 23.00
Lunedi 21 maggio dalle ore 12.00 alle 23.00
 Martedì 22 maggio dalle ore 12.00 alle 19.00
 Circolo Savoia , Reale Yacht Club Canottieri Savoia Napoli è in Via Partenope altezza Albergo Santa Lucia
Ufficio Stampa: +39 380 19 67 365– ufficiostampa@witaly.it
Witaly srl– Largo dei Librari, 89 – Roma