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lunedì 4 aprile 2011

Il Flaneur .

- del Guardiano del Faro -


Flaner ! Ah! Oui. Anche se manca il circonflesso sulla "a" perchè su questa tastiera non lo trovo credo però che ci siamo capiti lo stesso . Flaner è una filosofia di vita che ha bisogno dei suoi tempi (lenti) e di luoghi adeguati, nonchè di eventuale compagnia no-stress. Dunque : bighellonare, gironzolare, perdere tempo. Per riuscire bene nello sviluppo di questo tema ci vogliono anni di esercitazioni che porteranno l'individuo perseverante a raggiungere il prestigioso titolo di " Maestro del Dilettevole" .

Qui di seguito il riassunto a varie tappe dedicate a questa filosofia, un esempio per chi volesse cimentarsi in questa forma d'arte dell' inutile, moderatamente dispendiosa, sonnolenta, alcolica, ispiratrice di sani sentimenti che portino istintivamente a rallentare il passo, a spegnere il telefonino, a indossare occhiali riposanti, a osservare più che farsi osservare, perchè il bighellonaggio non è ostentazione. Il vero "flaneur" non è particolarmente attratto dal centro della scena . Il flaneur professionista sta alla larga da ogni possibilità di essere coinvolto troppo da qualsiasi situazione che lo potrebbe far sudare fisicamente o cerebralmente. Cammina borderline di ogni cosa o situazione, parla poco, non chiede nulla, non cerca particolari emozioni. La sua unica missione è far passare il tempo con il minimo danno possibile in maniera di raggiungere una tappa successiva nel suo cammino giornaliero di fancazzista.

Qui di seguito un luogo praticamente perfetto per perseguire lo scopo. Si tratta della parzialmente rinnovata Place Garibaldi di Nizza e dei suoi immediati dintorni, già bella e ampia così nella sua struttura orizzontale, e che a breve troverà nel completamento delle ristrutturazioni architettoniche dei palazzi che la cingono l'ideale cornice per trascorrere qualche ora al sole o all'ombra e senza pensare assolutamente a nulla che non sia l'individuazione di una buona sedia dove accomodarsi.

Place Garibaldi , Nizza . Ampi spazi, poco traffico, il bimestrale mercatino degli artisti , la fontana centrale utile per rinfrescarsi i polsi e tutto intorno caffè e brasserie. La Brasserie, l'habitat naturale del Flaneur.




Qualche ostrica, vastissima scelta appena arrivata da ogni parte dell'Atlantico al Cafè de Turin .
L'ostrica, cibo che sazia e non fa ingrassare, tra gli alimenti ideali del Flaneur


Ma ancor meglio il riccio di mare, che necessita di più tempo e attenzione. E' il perfetto cibo perdi tempo perche' non ci mangi quasi niente ma gli devi dedicare più di mezzora dentro e fuori per riuscire a mangiarne qualche grammo senza bucarti le dita.



Baguette e occhiali da sole, attrezzatura primaria da Brasserie.



I colori , i toni, i tessuti, il parquet. Tutti dettagli che contribuiscono a realizzare un cadre estremamente rilassante. Angolo salotto per un tè pomeridiano, riviste e quotidiani a disposizione perchè il flaneur si tiene informato, mai rimanere all'oscuro dell'apertura di qualche nuovo locale...


Il dialogo ridotto al minimo indispensabile, possibilmente alla mono sillaba.



Tra i vini ideali del Flaneur filo-provenzale sicuramente un fresco Bandol rosè. Vino passe-partout che non necessità di nessuno sforzo celebrale. Comprensibile anche allo stadio unicellulare.



Le petit farcis Nicois



Daube Nicois en cassolette.




Cafè de Turin
Place Garibaldi
Nice
e

Brasserie Gaglio
10 , Bvd Jean Jaurés
Nice


-gdf-


mercoledì 12 gennaio 2011

I più belli e i più buoni Ristoranti vista mare d’Europa. ( prima parte)

- di gdf 2011 -

Standard alti, che siano pieds dans l’eau , a “bord d’eau” o nidi d’aquila sull’oceano. Roba da Guardiani del Faro. Sono molti in Europa ? Forse no, non sono molti ad avere alte quotazioni, alta qualità di cucina e vista più o meno spettacolare su mari od oceano. Non so quanti, ma questi li ho ben in mente . Luoghi dove l’immaginazione può volare lontano rimanendo vicina a grandi piatti. Mete metafisiche. Mediamente quotati due stelle Michelin e almeno 16-17/20mi di cucina, seduti ad un tavolo con la possibilità di far partir via la mente in un volo di gabbiani. Non è una classifica, l’ordine è puramente analfabetico :

Vila Joya , Albufeira ( Algarve )





Il bianco dei salotti in pelle capitonnè, il blu cobalto dell'Oceaco Atlantico, il verde intenso della vegetazione e dei campi da golfo, le rocce e le spiagge rosse aranciate. Colori forti, lusso assoluto, cucina che ha ripreso giusto quest'anno le due stelle Michelin, unico locale bistellato in Portogallo.










Restaurant Christopher et Richard Coutanceau, La Rochelle .



A due passi dal centro, a due passi dal porto, la grande veranda vetrata che da sul golfo dove le maree si susseguono in maniera piuttosto impressionante durante la giornata. Profumo di iodio nell'aria e nei piatti serviti in questo classico e bellissimo ristorante à la Plage bistellato da decenni ormai.


Restaurant Akelare, San Sebastian ( Paesi Baschi )


Sulle alture di San Sebastian dominando l'Oceano Atlantico, la cucina creativa tre stelle di Pedro Subijana, l'unico tre stelle Michelin vista Oceano d'Europa.


Chateau Richeux, Cancale (Bretagna)


L'occhio di riguardo di Olivier Roellinger sulla sua creatura alternativativa a quello che fu il mitico Bricourt. Il fascino devastante e brutale dell'Oceano bretone dalle finestrelle di un castello che invita al viaggio verso le indie.


Uliassi, Senigallia ( Marche )

Non vista spiaggia o vista mare, direttamente in spiaggia con il gusto di sporcarsi le scarpe di sabbia prima o dopo aver goduto di una delle cucine di mare e di terra più brillanti e frizzanti della sponda Adriatica.


La Reserve de Beaulieu ( Costa Azzurra )

Quello che manca all'altrettanto sfarzoso e dorato Louis Xv di Montecarlo, la terrazza vista mare godibile direttamente da un tavolo di questo lungo salone, un lusso d'altri tempi, angolo bar ugualmente affascinante e cucina deux etoiles di Palazzo.


Carme Ruscalleda, Restaurant Sant Pau, San Pol del Mar ( Catalunya )






La spiaggetta di Sant Pol del Mar, il trenino che corre lungo il mare, la cucina catalana al femminile di Carme Ruscalleda, cucina e sala vista mare per un tre stelle. Ristorante sopravvalutato ma degno del concetto di una grande tavola a bordo mare.









La Petit Nice, Passedat. Marsiglia







Voilà ! L'Unico tre stelle Francese vista mare da tempo immemore, e che vista mare, dalle terrazze o dal padiglione vetrato. Grande cucina, grande servizio, grandi vini, grandi prezzi ed eccellenti ricordi.









Chateau de La Chevre d'Or, Eze Village ( Costa Azzurra )




E qualcuno dirà , arridaje, un altro francese... e non è colpa mia. Questa del La Chevre d'Or è una istituzione indiscutibile sul tema. Uno dei panorami più fotografati e oggettivamente più belli del mondo. Dall'elegante salone vetrato o dalla terrazza del bar si mangia anche con gli occhi. Cucina che può soffrire di qualche cambio di troppo di chef ma che tiene botta e di diritto le due stelle Michelin.

- fine prima parte -

gdf