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giovedì 23 maggio 2013

Meditaggiasca 2013 : Taggia 25-26 Maggio | Il menù degustazione




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Lo scopo della manifestazione è chiaramente la promozione e l’identificazione dell’oliva Taggiasca, spesso contraffatta, ma anche dove è originale e utilizzata abitualmente, spesso non chiaramente collegata al proprio territorio di origine. Associare il nome del prodotto all‘olio da olive Taggiasche va bene, ma localizzare meglio geograficamente all’interno della zona di produzione il frutto di questi ulivi è l’obiettivo non secondario della manifestazione. Taggiasca significa di Taggia.

Viaggiando attraverso l’alta ristorazione europea mi sono imbattuto molte volte nell'oliva Taggiasca, inserita come ingrediente dei piatti presenti nella Carta in ristoranti di nicchia: francesi, svizzeri o tedeschi, utilizzata come elemento caratterizzante di un piatto di cucina contemporanea o anche creativa. La stessa cosa ho rilevato nel centro sud d’Italia, dove affermati chef preferiscono alle loro ottime varietà locali l’oliva Taggiasca, proprio per le singolari caratteristiche di questa oliva, così unica e particolare.
 
La conferenza stampa


La Locandina  estensibile con un click
Qui, nel territorio ligure è invece utilizzata in quantità e in modi diversi, e tutti quelli che hanno preso un aperitivo in un qualsiasi bar della provincia di Imperia sanno che una ciotola di olive Taggiasche non mancherà mai al loro tavolino lungo mare, o sul bancone di un bar cittadino. Così come non mancherà come ingrediente importante all’interno delle ricette dell’entroterra, che sia coniglio o stoccafisso, ma una bella manciata di queste olive ci sarà quasi sempre, anche nella preparazione di pesci nobili cotti in forno o in padella: pinoli, patate, e olive Taggiasche. Mi viene da pensare che l'oliva Taggiasca sia partita da sola a farsi strada nel mondo, ma ora da queste parti si è sentito il bisogno o il dovere di dargli una mano per imporsi in maniera più autorevole.

Il sindaco di Taggia: Vincenzo Genduso
Io la vedo quasi come un correttore di un cocktail, dove il distillato di base viene miscelato con un liquore e poi definito nel suo sapore finale da un correttore. Nella stessa maniera, finire un piatto già ricco di due o tre elementi principali con qualche oliva Taggiasca, rialza e caratterizza il tono del piatto.


Sono felice di leggere i nomi dei partecipanti all’evento, di chi ha aderito alla nostra richiesta di intervenire proponendo diverse interpretazioni sul Tema. Li conosco praticamente tutti, anche perché operano tutti nella zona che copro più frequentemente per conto della Guida Ristoranti del Touring, ma quello che fa piacere è rimettere insieme personaggi a volte schivi o comunque individualisti, che in questo caso hanno invece sposato una causa comune. 

Un gruppo così qualitativo presente ad un evento organizzato in Liguria??  Beh, credo che non si vedesse dai tempi di quel G8 Genovese che purtroppo passò alla storia per motivi molto diversi dal livello degli chef e dei sommelier impegnati in quell’occasione. Dommage!

Tra i principali artefici dell'evento: Ivan Lombardi, consigliere delegato all'agricoltura del comune di Taggia, il sindaco Genduso e Lorenza Vitali di Witaly, che organizza l'evento.

Qui sarà invece tutto molto più pacato e tranquillo, e oltre agli chef di cucina  anche barman e pasticceri si esibiranno  all’interno del bellissimo Convento dei Domenicani di Taggia. Due giorni di ritiro in Convento, come anche il nostro “Governo” ha fatto poco tempo fa, ma probabilmente non potendo dire di aver mangiato così bene come qui. 

Chiostro del Convento dei Padri Domenicani di Taggia, sede dell'evento

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Il Menù degustazione:

Taggia, Convento dei Domenicani: sabato 25 Maggio 2013

Ore 12.00

Davide Zunino ( Hotel Aregai Marina - Santo Stefano al Mare IM )

Gelatina di olive Taggiasche con cremoso al cioccolato bianco, zafferano e sale Maldon

Gazpacho di cavolo viola con gelato alla senape antica e mostarda di olive Taggiasche

Ore 13.00

Luca Coslovich ( Pravda Cafè - Sanremo )

PICAnte

Liquid Gold

Basil Martini

Ore 14.00

Roberto Rollino (La Meridiana/La Femme - San Bartolomeo al Mare IM )

La Cima gourmet...

Ore 15.00

Flavio Costa ( 21.9 -  Albissola Marina  SV )

Liguria: la mia terra a Maggio

Ore 16.00

Giacomo Ruffoni ( La Conchiglia - Arma di Taggia IM )

Lasagnetta di carciofo violetto di Perinaldo e olive Taggiasche in ristretto di coniglio e gambero di Sanremo

Ore 17.00

Luca Montersino ( Golosi di Salute - Biella/Alba )

Crumble di pere e olive Taggiasche con gelato all' olio EVO e riduzione di Barbaresco ( senza glutine )

Ore 17.30

Andrea Setti (  Pasticceria Setti - Arma di Taggia IM )

Tortino di passion fruit e olive Taggiasche con gelatina di Moscatello di Taggia


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Domenica 26 Maggio 2013

Ore 12.00

Mauro Colagreco ( Mirazur /Menton - Cote d'Azur )

Ricetta a sorpresa di Mauro...

Ore 13.00

Marc Lanteri ( Il Baluardo - Mondovì CN )

Insalata di carciofi e asparagi liguri, olive Taggiasche, pomodoro, basilico e cialda al parmigiano

Ore 14.00

Andrea Ribaldone ( Ex La Fermata di Alessandria )

Baccalà, olive Taggiasche e yogurt

Ore 15.00

Davide Palluda ( All'Enoteca - Canale CN )

Sembra un limone

Gnocchi ripieni di erbe amare, verdure nuove e olive Taggiasche

... e un piatto a sorpresa


Ore 16.00

Chiara Patracchini ( La Credenza - San Maurizio Canavese TO )

Insolito orto

Crema di mais

Ore 17.00

Paolo Masieri ( Paolo e Barbara - Sanremo )

Carciofo di Castelvittorio alla giudia con tagliolini di seppia marinata alle olive Taggiasche.

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Ingresso gratuito


E infine la disfida dell' Oliva fra Seborga e Taggia
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Il tutto diretto e presentato da Luigi Cremona



gdf



lunedì 16 luglio 2012

Playa Manola


- gdf  2012 -



E' l'approdo marino dell'Olio Colto di Taggia, ristorante gastronomico e ambizioso che ha raddoppiato, aprendo a pranzo in spiaggia e ora solo la sera in paese, nella parte più antica di Taggia. Formula semplice e di facile comprensione quella proposta dal patron Ivan Lombardi; carta corta ma ricca di prodotti ittici freschi ( e non di allevamento ) dal buon rapporto qualità prezzo. A partire dal pesce azzurro, scelta etica, intelligente ed economica. Il servizio è all'altezza del locale più formale mentre la carta dei vini rimane saggiamente coerente alla spesa di un menù di quattro portate, che è proposto a 40 euro. Quindi difficile andare oltre ai 50 euro tutto compreso.

Direttamente dal tavolo alla spiaggia

Comfort superiore ad un "normale" stabilimento balneare



Aperitivo in terrazza

Un Rossese giovane e beverino, da bere fresco, sui 15 gradi

Così come il Lagrein rosè Tramin, servito nell'Ice Bag da Luca

Il fritto di acciughe, gamberi e panissetta di ceci.


Tagliolini al ragout di triglie e basilico


Filettone di pesce lama al forno, olio, timo fresco e fine ratatouille


Soufflé al cioccolato, sorbetto d'arancia

Zuppa di cioccolato bianco, "stroscia di Pietrabruna" gelato al té Earl Grey  e frutti rossi