giovedì 5 gennaio 2017

Dietro la curva


gdf 7 min

Con pochi più di venti i ragionamenti sono quelli che sono, colmi di prosepettive grandi e dritte, mentre le curve e le strade sono sempre le stesse, strette e imprevedibili. Le macchine sempre più grosse e potenti ma le strade erano e sono quasi tutte sempre uguali. 180 cavalli nel Benz ed un somaro alla guida.

Quella curva nelle campagne dell'Oltrepo' non sembrava neppure esserci, ma c'era. Ma c'era -mancata completamente la curva- anche un dritto da prendere, anche a 180 con il rimbalzo rallystico, andando oltre, nello sterrato agricolo. Un attimo nel vuoto, senza fiato, e poi duramente a terra, a bordo risaia.
Calma, respira, è andata bene. Siamo atterrati dall'altra parte. Non ci ha visto nessuno, non ci ha preso nessuno. Arredamento auto in disordine. La Rossa è finita sotto il sedile, ma non si è fatta male, così leggera, così facile da leggere.
Che si fa stasera? C'è una buona tavola da queste parti. Dicono che questo Mario questo faccia i migliori risotti d'Italia. Amico di Gianni Brera? Risotto al foie gras? Gelato allo Stilton?

30 anni dopo arrivai di nuovo qui, a Montescano, terra di risotti, per quelli di Enrico Bartolini, ma anche quelli di Mauro Musoni hanno marcato un'epoca: Al Pino - Da Mario
"MONTESCANO - Addio allo chef stellato Mario Musoni, re indiscusso del risotto. Sarebbe stato colto da malore nella sua casa di Stradella. Aveva 68 anni.
Il "Pino", locale che Mario Musoni aveva aperto a Montescano, è stato il primo ristorante a guadagnare la stella Michelin in provincia di Pavia.
Amico di Gianni Brera perché nato in quel di San Zenone Po, si era poi trasferito sulle colline che si affacciano sul torrente Versa. Aveva fatto esperienza in ristoranti e alberghi come l’Hotel Cala di Volpe in Costa Smeralda, l’Hotel Palace di Saint Moritz, il Grand Hotel Villa d'Este a Cernobbio, il mitico ristorante Chez Maxim di Parigi ed il Francis Hotel Bath Somerset in Inghilterra. 
Aveva fatto da ambasciatore della cucina italiana a Hong Kong, a Pechino, a Tokio, a New York, a Washington e a Beirut e nell’82 aveva deciso di fermarsi sulle colline della Valle Versa diventando proprietario del ristorante Al Pino a Montescano. Musoni era considerato “lo chef del risotto” per la maestria con cui aveva saputo elaborare un prodotto così semplice tanto da farlo apparire il re dei piatti e della tavola.
Negli ultimi anni aveva deciso di ritirarsi ma non aveva abbandonato la sua arte in cucina: viaggiava ancora, e spesso, per insegnare ad altri giovani nel cuochi nel mondo. " Da La Provincia Pavese".

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Non bastasse, apprendo adesso che è mancato anche l'amico Delio Viale del Da Delio di Apricale, compagno di tante belle giornate di cucina e di vino.

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