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venerdì 12 agosto 2011

El Cochinillo de Segovia

- gdf 2011-

Non è un bello spettacolo per un vegetariano, e forse neanche per gli altri. Ma è sempre andata male ai maiali, ai polli anche peggio, non gliene frega un cz a nessuno del karma dei polli e dei maiali. Mi spiace, o forse no, ma le cose andranno di nuovo così, tutto tornerà a posto, purtroppo anche per il povero cochinillo.



Arrivando da Toledo si può evitare di avvicinarsi troppo a Madrid, meglio dare un colpo di lama verso ovest, con precisione e pazienza, verso El Escorial, verso la Valle de Los Caidos, queste sono tappe praticamente obbligatorie per chi voglia cercare di capire perché certe cose sono andate in un certo modo, ma poi via, la storia è utile ma adesso ho fame, voglio mangiare, voglio masticare; via verso Avila de Los Caballeros, “Las Murallas”, il ricordo di una foto che mi ritraeva in mezzo alle mura, così, per ricordarmi di un amico che mi portò al cinema nel 1976 a vedere Professione Reporter, mi disse che quelle scene erano state girate dalle muraglie di Avila . Pelle d’oca, croccante . Ogni volta è così ad Avila , Il Parador, c’è tutto, però ormai mancano le corna del toro dove appendere la giacca prima di mettersi a tavola. Maledetti architetti.


Non importa a che ora si arriva, le due, le tre ? Abrimos la puerta a la una y media. A la cinco de la tarde posso riprendere per Segovia, verso “El Acueducto”, gli spagnoli sono così, capaci di sintetizzare in un termine ogni cosa, ogni situazione, ogni persona. Lo so, è vecchia, però mi piace ricordare ogni tanto come etichettarono Bobo Vieri quando arrivò all’Atletico Madrid : El Muto. Cassano al Real ? El Gordito. Poi ci sarà el rubio, el flaco, el gordo, e magari anche el guapo, che non mi stupirei entrasse qui al Parador insieme ai suoi mercenari dopo aver schiaffeggiato tutto il giorno dei poveri peones e stupratos senoritas prima di essere stati messi a tacere dai tres amigos. Ma no, quello è Mexico. Qui stiamo aspettando el cochinillo asado, ad Avila o Segovia, non importa, tagliato in due sulla lunghezza e messo in forno finché la pelle non sarà croccante, mentre il grasso sottostante proteggerà la morbidezza della carne tenerissima e fondente come nessuna bassa temperatura potrà mai riuscire a fare, non c’è paragone, certe cose non le puoi migliorare, troppa manipolazione crea solo pasticci. Come l’Euro, non vedo l’ora di tornare ad Avila e a Segovia e pagare un Cochinillo asado in pesetas, non vedo l’ora di tornare ad Aranda del Duero e pagare in pesetas un cordero asado, le cose stanno andando di nuovo a posto, il 2012 ci porterà delle belle cose, sapendole cogliere, meno tremende di quanto potevo aver inteso tre anni fa quando in un momento molto criptico scrissi delle cose sul forum del Gambero Rosso che ora non trovo più, ma so che qui abbiamo una lettrice attenta e bravissima in queste ricerche, vediamo se riesce anche in questa impresa, il titolo era semplice “2012” . Le cose andranno a posto, il vento sta girando , si sta mettendo bene, il decennio più assurdo deve finire, era già successo con Marinetti che ci voleva convincere a mangiare futurista, ma sappiamo com'è andata, preferiamo Farinetti a Marinetti, i denti torneranno a essere indispensabili per mangiare e la carta igienica ad essere usata in maniera più parca, anche se gli spagnoli sono sempre andati a rotoli, mentre i francesi in previsione di crisi la proponevano e la propongono a straccetti, i cinesi che adesso sono ricchi cominciano ad usarla anche loro, ma per non devastare le loro foreste ne hanno importata una quantità incredibile dal nord america, anche questa a pezzetti, verdi, tenuti insieme con l'elastico a mazzette, ma quel che conta è che non servirà correre spesso in bagno, piuttosto una volta l'anno dal dentista ma non da uno psicologo che ci conforti dopo un aver subito un pasto unicellulare. - gdf -