del Guardiano del Faro
Belìn che freddo l'altro giorno a Zena! Hanno messo le mutande di lana anche alle gru, alle palme, alle panchine e a tutti gli altri gli altri alberi del Porto Antico. Vedi a saper dove mettere un Eataly strategico? Parcheggio coperto a 200 metri, ombrello distrutto da una folata di vento che neanche a Trieste e a quel punto il rifugio più prossimo sarà quello. L'accogliente Eataly Genova con il suo ristorante di riferimento: il Marin.
Il Marin è sempre aperto, e quindi i ragazzi in cucina si alternano, senza che la cucina ne debba soffrire. Quindi, che ci sia Enrico Panero o Marco Visciola (o tutti e due), la cucina, improntata sui temi marini, rimane su buoni livelli, e comunque tra le migliori tre o quattro della città. Enrico e Marco li ho conosciuti qualche mese fa, mentre loro partecipavano al concorso Emergente di Riccagioia, e i presiedevo proprio quella giuria che li ha valutati pochino quel giorno. Caspita! Perdere per un punto su oltre 700 punti a disposizione è avvilente. Li ho ricontati tre volte i punteggi, ho provato anche a togliere il più alto e il più basso. Ma niente da fare, quel punticino continuava a dar loro torto.
Il minimo che si poteva fare era re-invitarli alla prossima edizione. Spero di rivederli per quell'occasione. Intanto c'è questa occasione, dove Marco ha preso il comando delle operazioni e ci ha proposto questo menù leggero e colorato, dove sarà il pesce azzurro (non facilissimo da gestire) il filo conduttore.
Il Marin è sempre aperto, e quindi i ragazzi in cucina si alternano, senza che la cucina ne debba soffrire. Quindi, che ci sia Enrico Panero o Marco Visciola (o tutti e due), la cucina, improntata sui temi marini, rimane su buoni livelli, e comunque tra le migliori tre o quattro della città. Enrico e Marco li ho conosciuti qualche mese fa, mentre loro partecipavano al concorso Emergente di Riccagioia, e i presiedevo proprio quella giuria che li ha valutati pochino quel giorno. Caspita! Perdere per un punto su oltre 700 punti a disposizione è avvilente. Li ho ricontati tre volte i punteggi, ho provato anche a togliere il più alto e il più basso. Ma niente da fare, quel punticino continuava a dar loro torto.
Il minimo che si poteva fare era re-invitarli alla prossima edizione. Spero di rivederli per quell'occasione. Intanto c'è questa occasione, dove Marco ha preso il comando delle operazioni e ci ha proposto questo menù leggero e colorato, dove sarà il pesce azzurro (non facilissimo da gestire) il filo conduttore.
Marco Visciola. Oggi lo chef è lui.
Brava anche la ragazza sommelier che abbiamo impegnato duramente nello stappo plurimo di bocce francesi.
Ma prima arriva l'aperitivo della "casa", siamo a Eataly, e quindi...
Fragranti cracker al sesamo
La focaccia, inevitabile a Genova
Un pinzimonio in crema di basilico, vagamente Ducassiano
Una garanzia
La St.Jacques su brunoise di cavolfiore e lardo croccante
Conosco parecchi genovesi che vanno a comprare appositamente il pane dentro Eataly. Il motivo c'è, perché probabilmente è il migliore nella città della focaccia.
Il servizio dell'olio, Roy etichetta nera.
Pesce lama farcito di piccole verdure, ma molto piccole; cime di rapa, salsa verde e cipolle di Pignone all'agro
Tagliolini ai frutti di mare
Un cuscino di preboggion, acciughe fresche e bottarga di muggine, prescinseoa della Val d'Aveto
Didier Dageneau 2004, aperto in due come un libro, comunque sopportabile
Totanetti? crema di patate allo zafferano effetto Parisi e cime di rapa piccanti, crostini e patata cristallo
Tortelloni ripieni di pesto liquido, crema di patate Quarantine, fagiolini e parmigiano
Magic casque: à carafer de tout urgence
Ricciola panata, carciofi, mostarda di arance abelinata (alienata)
Triglia in crosta, foie gras, topinambour
Mele, mele, mele
Insalata di agrumi, crumble di fondente, sfere di marzapane ghiacciate
E a un certo punto ci è venuta sete
gdf, il vostro cameriere on-line




























