lunedì 23 febbraio 2009

dazed and confused



il titolo della canzone dei Led Zeppelin è anche un gran film (praticamente sconosciuto) di Richard Liklater e calza a pennello a questi ultimi giorni di casino.....lavoro (troppo), lutti, compassione (patire con), la consapevolezza di una perdita, qualcuno che ti dice ma non scrivi più?, due gatti che guardano la tv. Poi arriva la consueta cena di lavoro e questa volta porta la 'prima' del Bianco Riserva 2004 di Paraskos, assaggiato recentemente a Roma e finalmente 'bevuto' e il 'classico' Oslavje 2003 di Radikon. Gran bel bere: stessa regione (Venezia Giulia), uvaggi (ma ora non ho voglia di andare a capire i vitigni utilizzati ma credo siano molto simili), solforosa aggiunta nulla o prossima allo zero; i vini che amo, sani e digeribili.
Dopo la cena mentre guido arriva la consueta e spietata (perché ci azzecca sempre....damn) legge del random dell'iPod, una legge che non fa prigionieri: 'Not Dark Yet' ma nella bellissima interpretazione di Jimmy Lafave, 'Right To Be Wrong' di Joss Stone e ' Homecoming' di Vienna Teng:

I just want to be living as I'm dying
Just like everybody here
Just want to know my little flicker of time is worthwhile
And I don't know where I'm driving to
But I know I'm getting old
And there's a blessing in every moment every mile

Thin white terry bars of soap and a couple little plastic cups
Old Gideons Bible in the nightstand drawer saying "Go on open up"
Well I'll kneel down on the carpet here
Though I never was sure of God
Think tonight I'll give Him the benefit of the doubt

I switch off the lights and imagine that waitress outlined in the bed
Her hair falling all around me
I smile and shake my head
Well we all write our own endings
And we all have our own scars
But tonight I think I see what it's all about


2 commenti:

  1. sorry to hear about the bad times, friend

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  2. passerà e tornerà il sole, dai. Un abbraccio, caro amico

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