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mercoledì 4 maggio 2011

Pinot Blanc en Cote de Nuits ? Oui, bien sure...

- gdf 2011 -


Sono rari i casi come questo in Cote de Nuits, dove il 99% dei terreni vitati, sono coltivati a Pinot Noir e non Pinot Blanc. Vero che esistono altre note eccezioni, come il Musigny blanc di Vogue, ma in quel caso si tratta di chardonnay, non di Pinot Blanc . Una volta domandai spiegazioni ad un esperto, uno studioso di quei luoghi misteriosi che tanto appassionano quanto fanno impazzire i neofiti, che mai riescono ad agganciarsi ad un certezza ché immediatamente si trovano di fronte ad una eccezione opposta. L'uomo, parecchio addentro ad i fatti Borgogna mi rispose sommessamente e a voce bassa "... si tratta di una caso di impollinazione retrograda inversa..." lo disse come si trattasse di una malattia incurabile, invece il tono era relativo alla ristretta produzione confidenziale di una micro categoria di vini a cui è molto affezionato. In quell'occasione si faceva riferimento alla piccola parcella di Nuits St.Georges di Henry Gouges, La Perriere, mentre a ben guardare non sono pochi i produttori che hanno in repertorio questa curiosa variante al solito Pinot Noir. Penso al Domaine de l'Arlot o a J.F.Mugnier per citare due tra i più noti e nobili nomi di quel comune. Non poteva però mancare la versione del nostro amico Philippe, che non sempre mi ha convinto nelle sue vinificazioni in bianco, mentre in questo caso devo dire che su questo 2009 ci ha preso proprio bene. Il colore è già bellissimo e cristallino. Un paglierino chiaro con riflessi verdini di gioventù che scorre rapidissimo e leggero nel bicchiere. Porta fresche sensazioni di fiori e frutta bianca ( pesca ) e mandorla fresca. Molto diverso quindi da uno chardonnay, piuttosto virile direi, per nulla sdolcinato, dotato di un nerbo e di una nobile verticalità, un bianco in drop lungo. Le bottiglie sono pochine, credo attorno alle 1000-1300 ricavate da una parcella di o,25 ha. Il prezzo non proprio da vino per tutti i giorni, come è giusto che sia per una rarità, ma il gusto e la curiosità di provarlo sono stati ben ripagati. -gdf-


martedì 22 marzo 2011

Philippe Pacalet : presentazione del millesimo 2009

-gdf 2011-

Il nostro amatissimo capellone come sappiamo ha cambiato strategia commerciale e distributiva ed ecco quindi la sua presentazione in privato del grande millesimo 2009.

"Abbiamo il piacere di presentarvi i nostri vini dell'annata 2009. Nel 2009, grazie alle condizioni meteorologiche , la maturazione fenolica a potuto raggiungere la condizione l'ottimale. La fioritura si è sviluppata mediamente in cinque giorni, questo ha permesso di raccogliere le uve molto velocemente senza doverle selezionare e quindi con piccolissime perdite di frutto. Questo è un millesimo "gourmand" e generoso. Questo millesimo è stato mediatizzato come un grandissimo millesimo e ricorda molto per somiglianza l'annata 1959.
Noi vi proponiamo dei vini d'artigiano che sono elaborati in maniera ancestrale con rispetto e passione. Vini che vi doneranno emozioni e piacere. I nostri vini hanno tutti profumi e gusti diversi, nonostante siano stati tutti elaborati nella medesima maniera. Nel nostro lavoro è stato prioritario permettere a ciascun terroir di esprimere le sue proprie caratteristiche e le sue differenze attraverso ogni millesimo.
Per la vinificazione dei rossi, la macerazione in grappoli interi è durata quest'anno circa 4-5 giorni. Esse sono state seguite da due pigiature al giorno durante la fermentazione alcolica durante un periodo di una durata media di tre settimane.
I bianchi, anch'essi hanno raggiunto una buona maturità. La raccolta è stata fatta prima dei rossi per mantenere maggior acidità e freschezza. Il frutto vendemmiato , molto sano, è stato spremuto in grappoli interi e i mosti sono stati immediatamente inseriti nelle piéces . Le fermentazioni alcoliche e malolattiche donano dei vini ricchi e con molta freschezza, oltre ad una impronta aromatica ben marcata su ogni terroir..." ecc, ecc...

I prezzi , aggiungo io, sono sicuramente in linea con la qualità del millesimo e rammentano quelli di alcuni grandi millesimi di Leroy, come il 2002 per esempio. Noblesse oblige ;-)