- gdf 2012 -
Continuo il mio piccolo giro regionale (poi toccherà al Piemonte) per
capire meglio il fenomeno Trip Advisor, non tanto per fare il bastian contrario, o
anche si, perché a me piace sempre stare all’opposizione e trovare dei
documentabili motivi critici che mi portino a capire perché certe situazioni funzionano
ed altre sono rimaste o rimarranno chimere, o in alternativa, bagni di sangue
mediatici dove a guadagnarci sarà come al solito il pesce più grosso, quello che convincerà qualche ingenuo ottimista che i suoi file non diventeranno mai obsoleti, forse perché si fanno di collagene di coniglio grigio di Carmagnola o di ragù bolognese. Andateci piano a vendere o a portare a capitale sociale il lavoro altrui, prima controllate la provenienza dei testi, e anche la data stampata sul francobollo, e in ultimo chi ci ha messo il timbro. Vale tutto.
A Genova i locali segnalati sono
a oggi 679. Questo non è il numero uno in assoluto, ma visto che i
Trippati per ora non dividono per categoria ci provo io. Il numero uno in
assoluto è infatti il mitico Re del Panino, il Gran Ristoro, dove la coda rappresenta non un fastidio ma la dimostrazione ottica che dei
buoni motivi per andarci, i genovesi -ma anche i foresti- belìn, continuano a
trovarne.
Il secondo posto viene attribuito
ad una pizzeria e il terzo ad una gelateria. Al quarto posto finalmente un
ristorante, che un ristorante “normale” non è, perché è molto di più: è una pescheria
con cucina a vista con tavoli in strada più o meno pedonale oppure disposti
negli interni high tech design. Si chiama Soho Fish & Work. Ci ero stato un
mese e mezzo fa ma non ne avevo scritto sul blog perché non avevo contributi
fotografici da offrire, avendo dimenticato l’attrezzo non so bene in quale bar. Quindi
le foto le ho dovute prendere dal web stavolta. Julian non si dispiacerà,
spero, con la promessa di tornare armato di Nikon.
Il locale, così particolare, me
lo aveva segnalato L’Avvocato - ça va sans dire - e si è dimostrato all’altezza
dell’alta considerazione popolare che il web gli ha assegnato. Julian, presentatomi alle 11.30 e
con un Intercity incombente appena dopo le 13 non ha esitato a prendere in mano
un coltello per affettare un polpo da fare come un’insalata alla greca e a
sfilettare un grosso dentice da sezionare e poi cuocere a filetto (sulla pelle)
e servirmelo su un mosaico di verdure saltate in padella con un po’ di olio e
timo. Infine un sorbetto ai frutti esotici, cremoso e digestivo, un paio di
bicchieri di Franciacorta tra un piatto e l'altro e poi via a prendere il treno, non prima di aver
buttato giù un rilassante whisky Islay che secondo me dopo un paio di piatti di pesce ci
sta come un pisello nel suo baccello.
Non si tratta di un locale
particolarmente economico in questo caso, perché se ci si piazza davanti al
banco del pesce e si dice a Julian: voglio quello! Quello non può costare pochino,
questo è un locale che tuttavia mantiene un buon rapporto qualità prezzo (si
andasse anche sopra ai 50 o 60 euro) perché è la sintesi del materico. Voglio
quello, mi fai quello, concordiamo come, oppure fai tu Julian! E così il
cliente normale è felice, perché ha avuto quel che voleva e ne ha la
giustificata prova della sua onerosa spesa. Una menzione per i vini, perché da
queste parti i biodinamici tanto cari agli armadilli sono particolarmente all’onore, e la
nostra bio Sophie lo dovrebbe sapere. Se ci andate: un saluto a Julian Mane,
dovrebbe ricordarsi di uno strano che ha domandato gentilmente se poteva
mangiare due piatti alle 11.30.
Soho Restaurant Fish & Work
Via Al Ponte Calvi, 20r
Marina Porto Antico
Genova
Tel 010 8692548
- gdf -



