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martedì 25 agosto 2009

clouds






I've looked at clouds from both sides now,
From up and down, and still somehow
It's cloud illusions i recall.
I really don't know clouds at all.

I've looked at love from both sides now,
From give and take, and still somehow
It's love's illusions i recall.
I really don't know love at all.


martedì 3 marzo 2009

the last wines of winter

Sabato era una splendida giornata su al Dente, anche se viziata dalla totale assenza di nuvole. Ideale per una bella bevuta, ops volevo dire degustazione, in maniche di camicia al sole. ed è nata una bella sequenza:
- Substance di Jacques Selosse, un champagne blanc de blancs semplicemente straordinario, purtroppo dal prezzo proibitivo. Emozionante.
- Puilly-Fuissè Tradition 2004 di Domaine Valette, chardonnay vero, fine ed elegante, un grande di Borgogna ad un prezzo onesto.
- Bourgogne Pinot Noir 2007 di Philippe Pacalet, la Borgogna chiama ovviamente un Pinot Noir e Pacalet è una sicurezza anche con il suo base.
- Arbois Pupillin Poulsard 2007 di Pierre Overnoy, dal fascino inconfondibile, lo considero un vino non 'semplice', ai primi assaggi ho fatto fatica a comprenderlo ma ora sono un fan totale dei vini di Overnoy.
- il gran finale, la 'sorpresa' della giornata, Samonios 1994 di Olivier Cousin, uno Chenin pazzesco con profumi di fichi, datteri e prugne secche da paura, totalmente privo di solforosa aggiunta, peccato che la bottiglia sia solo da 0,50!

Inutile dire che il rientro a Milano sia stato un po' 'faticoso', ci si arrangia con caramelle, sigarette e musica, anche perché il mood da 'dazed and confused' è sempre in agguato.
Tac, ecco una bella canzoncina pop di qualche anno fa, perfetta. Ma lo é veramente 'solo' una canzoncina pop?

This is how it works   It feels a little worse   Than when we drove our hearse
Right through that screaming crowd   While laughing up a storm   Until we were just bone
Until it got so warm   That none of us could sleep   And all the styrofoam   Began to melt away
We tried to find some words   To aid in the decay   But none of them were home
Inside their catacomb   A million ancient bees   Began to sting our knees   While we were on our knees   Praying that disease   Would leave the ones we love   And never come again

On the radio
We heard November Rain
That solo's really long
But it's a pretty song
We listened to it twice
'Cause the DJ was asleep

This is how it works   You're young until you're not   You love until you don't   You try until you can't   You laugh until you cry   
You cry until you laugh   And everyone must breath   Until their dying breath

No, this is how it works   You peer inside yourself   You take the things you like
And try to love the things you took   And then you take that love you made
And stick it into some   Someone else's heart   Pumping someone else's blood
And walking arm in arm   You hope it don't get harmed   But even if it does
You'll just do it all again

mercoledì 27 agosto 2008

quello che ho lasciato e quello che ho trovato....




le vacanze sono andate. Dopo tanti anni è la prima volta che avrei voluto prolungarle, forse perchè sapevo 'cosa' mi attendeva al rientro. Magari nei prossimi giorni racconterò di qualche bell' incontro estivo, vinoso e non.
Comunque la prima bella cosa del rientro (ma non è la sola) è stato trovare il nuovo disco dei Lambchop 'OH (ohio)'. Vabbè, uscirà il prossimo 7 ottobre ma se siete un po' smanettoni lo si trova già in rete (ovviamente se vi piace poi va comprato!).
Semplicemente splendido, con quella sottile vena malinconica che è la voce di Kurt Wagner, capace di catturarti al primo ascolto. 'A Hold Of You' da sola vale il prezzo, come Kurt approccia il 'soul' è veramente unico. Nel player a fondo pagina trovate il singolo ' Slipped Dissolved and Loosed' ed anche questa non scherza.

In abbinamento: Poggio a' Venti 2002 di Massa Vecchia - perché l'ho bevuto ieri sera con la migliore compagnia possibile, perché volevo andare a trovare Fabrizio Niccolaini e non ci sono riuscito, perché è un maremmano 90% Sangiovese a 10% Aleatico puro e duro, elettrico, nervoso e regala grandi sensazioni, perché è un vino che non viene più fatto ma che ricorderò per sempre. Ahimè era la mia ultima bottiglia!

martedì 22 luglio 2008

gran bella notte sopra milano











con la grappa del 1976 di Luigi Barile e Trinity Session dei Cowboy Junkies, altre parole non servono per spiegare certi momenti.....