sabato 17 giugno 2017

Immaginando una verticale di Viognier-Roussanne tra il Rodano e il Centa


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ALBENGA - Il tema non è scontato per via del prezzo dei crostacei e pure poco interessante da leggere -ma molto interessante da bere- per via del fatto che l'Italiano medio sta diventando alto solo di statura ma progressivamente astemio e illetterato, vittima consapevole dello spritz e di whatsapp. Lo fa per starci dentro.

Oh! Ma che belle le foto su Instagram. Da buon ricordo. Si, ma a che servono? A far numeri? Da vendere a chi?

Se invece vuoi rimanere lateral e non vuoi fare molti contatti su un blog, parla di vino. Se vuoi far pochi contatti parla di un libro. Se vuoi far zero contatti, parla di un libro che parla di vino. Lo sbadiglio è, almeno quello, garantito.


Un bel tavolo dalla Famiglia Alessandri, nel loro ristorante Pernambucco di Albenga, aspettando la consolidata cucina di mare classica, con i loro vini, inevitabili e sempre più convincenti. Ristorante storico con il piatto del Buon Ricordo Touring: le lattughe ripiene in brodo.

Causa gran fritto di pesce e crostacei non le abbiamo ri-assaggiate, ma ci fidiamo. Intanto un'idea che lega, con quasi una decina di annate prodotte da Massimo Alessandri a Ranzo (SV). Senza valutazione. Tanto è variabile l'annata in Rodano o vicino al Centa. A volte basso. A volte alto. A volte da decifrare.

L'arancia è lanciata, dal Pernambucco. Storie di agrumi, di immigrazioni, di ritorni, di profumi pieni. Albicocche, pesche, violette, chinotti, crostacei. Due annate stasera, ma abbastanza convincenti, diversissime e talmente intriganti da far immaginare una bella giornata in giardino con viognier e roussanne, scampi e aragoste; gamberi e foie gras. Homard Thermidor s.v.p.

Le prenotazioni sono aperte. La data, da stabilire.




Perfino un merlot con le bollicine dagli Alessandri

Acciughe marinate. Pomodoro di Albenga, cipolla cruda. UP!

Luciano Alessandri, maitre-patron del Pernambucco di Albenga

In finezza il 2015

Il fritto di mare per due diviso in cinque, nel senso che uno solo fa fatica a portarlo in tavola


Completamente diverso questo. Quello che invita a provocare una posizione verticale di tutte le annate prodotte

Il tegame di spaghetto e crostacei mette d'accordo tutti



Un tot di scampi ai ferri da accompagnare a ...

... il condiglione

E poi il dessert del Pernambucco. Signature dish


Niente male anche il passito da uve Pigato

gdf

venerdì 16 giugno 2017

Il venerdì del DJ : Hugues Godmé Champagne Blanc de Noirs Brut s.a.



Un interessante domaine familiare, che applica, fin dal 2006, i criteri biologici e biodinamici, certificato, a tutti gli effetti, dal 2013.

Nella Montagna di Reims, dispone di quasi 8 ettari, suddivisi in 40 parcelle, tra i villaggi di Verzy, Villers-Marmery, Ville-Dommange e Verzenay; vinifica separatamente per parcelle,fût de chêne e acciaio, lunghe soste sui lieviti e bassi dosaggi.

Giusto da Verzenay, proviene questo Pinot Noir in purezza dove, proprio in virtù di questi suoli gessosi, emerge il côté elegante, e non solo potenza, a volte eccessiva.

Fine effervescenza, per un naso davvero raffinato di fruttini rossi e agrumi, nitidi spunti erbacei e profonda matrice gessosa.
Chiaro, pulito, preciso.

Stessi caratteri, in un palato soave e bilanciatissimo, che sa unire, e far convivere splendidamente, freschezza, eleganza e piacevolezza. Sorsi tesi e vinosi, con frutti rossi e mineralità che costituiscono il tema dominante dello sviluppo gustativo.

Chiusura terroiristica, dritta e assai persistente, a tratti piacevolmente tannica, densa di gesso e di gradevoli ritorni speziati.

Prova la finezza del PN di Verzenay e, se ti fidi, marescialla il récoltant.

mercoledì 14 giugno 2017

Alassio Fetish Post : in un mare di scarpe


-gdf-


Se volete aprire un ristorante in Liguria, direi ad Albenga, dove, come a Ventimiglia, si lavora bene tutto l'anno. Se invece si tratta di scarpe. Beh, Alassio è il posto giusto, tra un Mare di Champagne e una mareggiata di scarpe fuori onda.




























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