sabato 24 novembre 2012

Locanda di Orta | Fabrizio Tesse - seconda parte -

- del Guardiano del Faro -

Come facilmente prevedibile si è fatto tardi, come sempre qui davanti, dove ci ho lasciato metà del cuore e metà dei ricavati di metà della vita. E non parlo di denaro, quello vorrei averlo inteso come Best, invece sono stato molto più pacato, a giorni alterni. Da qui in poi vado in didascalico se no mi prende la malinconia davanti a questa isola, dove da un minuto all'altro vorrei uscisse dalle acque il mostro di Loch Ness, così, tanto per interrompere la monotonia e i pensieri. Si, Meglio il mare, però questo Lago è comunque manicomiale. Personaggi degni della Riviera dei Fuori non mancano.

Lo Champagne delle "stelle" , quindi, buona scelta in prospettiva.

Qualche friabile, colorato, sapido croccante. Quel che ci vuole per cominciare il compito.

Fabrizio ha qualche radice taggiasca. E allora una focaccina ci stà, anche lungo lago.

Burro tartufato

Ma se vuoi dell'olio non ce n'è di problemi

Qui si va dalle mie parti, alle mie origini: la Valsesia. Paolo Marchi lo riconoscerebbe dal profumo un pane che abbia a che fare con Fobello. Splendido, anche in versione finocchiata.

Polenta, baccalà, castagne...

Buono comunque, ma qui c'è anche un Barba-trucco. Il latte è infuso con anice stellato e alloro ;-)

St Jacques al lardo pestato in foglia di verze su lenticchie e paglia di porri

Mah! Mi picchia un po' in testa, me lo ricordavo meglio.

Lasagnetta  al radicchio tardivo e quartirolo, salsa al Vin Santo.  Chips di topinambour

Dice: vuole provare un nebbiolo di Domodossola? Guardalo bene  in faccia. Cosa fai, gli dici di no?

Mesciua: zuppa di legumi, cereali, vongole e crostacei

Scorfano in burrida di patate, porri e vongole

Astice e gallina nostrana, salsa all'aceto di Barolo, cime di rapa aglio olio e peperoncino. BOOM!

Info sul Prunent...

Panaché

Come un tiramisù

Zuppa di cachi, gelato di castagne, crumble e tartufo 

Tortino caldo di mandorle, prugne, cannella, Banyuls... 

Di conseguenza

Varie ed eventuali



Poteva mancare l'Hendricks?

E non finisce qui.

Il Lago d'Orta lo vedo meno malinconico adesso.
C'è la cucina POP e la cucina Rock.

E se ci venite con un lui o con una lei che ha dei dubbi, qui andate a botta sicura!
Garantito IGP - GDF



http://www.locandaorta.com/index.php?lang=it

venerdì 23 novembre 2012

Locanda di Orta | Fabrizio Tesse - prima parte -

- del Guardiano del Faro -


Nella seconda parte ci saranno solo i piatti; prima però, per mettere appetito, qualche immagine d'apertura e di introduzione. Un pochino d'introduzione ci vuole, perché finalmente incontro Fabrizio Tesse in veste di chef, anche se per me lo era già da prima, ma da quest'anno lo è ufficialmente. L'esperienza fondamentale di Trecate con Fabio Barbaglini al Caffè Groppi, gli otto anni a fianco di Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi, sempre qui a Orta, e adesso tocca a lui, da solista, ma già circondato da un paio di collaboratori molto bravi, impegnati in questa deliziosa Locanda collocata nel centro di una delle località più belle e romantiche di questo pianeta.

La vista dalla terrazza della Locanda, che nella bella stagione diventa ristorante informale.

Questa camera ha il suo perché, bisognerà rimettersi in forma...

Sono solo 16 i coperti disponibili nella piccola saletta dedicata al ristorante di Fabrizio Tesse. Ma esiste anche un wine bar sottostante e il  bistrot in terrazza.





Giacca da chef e jeans strappato: omaggio a Christian Milone


Ci siamo incrociati per 13 anni tra Trecate, Orta e Cuneo, ma senza mai scambiare due parole. Incrociati ma mai incontrati. Ma abbiamo tutto il giorno per recuperare una parte di tempo perduto.


-gdf-

giovedì 22 novembre 2012

Champagne da P.C. | R. Dumont Solera


- gdf 2013 -


Se non è gin tonic che sia Champagne, ma a fianco alla tastiera, che uno dei due non manchi mai. Poi dici, quello che scrivo alla sera è meglio che lo riguardo il mattino dopo, quando a volte mi chiedo che cosa ho scritto. Ma gli scarti sono sempre di meno, nel senso che se l'alcol è bianco o il vino è pulito, tutto sommato anche il giorno dopo si capisce quello che ho digitato, andrà solo sommariamente corretto prima di apparire sul mio bloc notes digitale, oppure sommariamente soppresso nel cestino virtuale.

Niente male questo Solera di produttore minore solo di notorietà, perché il vino esce brillantemente dal vetro rivelandosi in canotta color paglia chiara e pantaloni di pelle attillati, con bollicine fitte, verticali e finissime, con un naso dritto e affilato come la lama di acidità che si spegne in fondo al palato solo dopo qualche minuto di sosta non vietata.

Solera? No, non l'avrei detto. Molto diverso da Selosse. Solera a vita bassa, che gli sta bene. Difficile da tener a bada. Nessun segno di ossidazione. Nessun profumo troppo marcato. Pulito e per nulla obliquo. Acido come dovrebbe essere un vino, un piatto, un carattere, un discorso. Ci combatto sperando di vincere tirando avanti la partita, augurandomi di chiuderla 7-5 al quinto, salvo sospensione causa oscurità. Difficile metterla sotto.

- gdf 2013 -


mercoledì 21 novembre 2012

AT HOME | Speakeasy a Biella


- del Guardiano del Faro -


Qualcuno mi dice: guarda che mi hanno regalato il tuo libro e io ho provato a leggerlo ma non lo capisco. Ok rispondo, restituiscilo, ci sono molte cose che non si possono spiegare, o ti entrano o non ti entrano, perché se stai oscillando su frequenze diverse è inutile che insisti, e poi, io non voglio fare didattica, voglio solo condividere emozioni.



Con questo principio potrei anche evitare di ricordare che cos’è uno speakeasy, ma oggi mi va di scrivere evitando a chi legge il mal di testa o di dover andare a comprare un decoder ed una smart card. Lo speakeasy è una tipologia di bar ristorante che nel periodo del proibizionismo americano nacque in forma illegale a beneficio di una clientela che non voleva rinunciare alle bevande alcoliche. I locali speakeasy erano ovviamente nascosti e ben defilati, e per entrarvi bisognava annunciarsi con una parola d’ordine concordata.



Quindi, quando mi hanno detto di questo locale aperto da più di due anni nella città dove ho vissuto per 30 anni mi sono sentito molto in imbarazzo. Ma come poteva essermi sfuggito. Poteva essermi sfuggito perché si erano veramente nascosti bene- quasi come uno speakeasy- e si erano nascosti bene anche un bel numero di vecchie volpi che non vedevo da 20 anni, e che frequentano questo locale piuttosto di altri più in vista, ecco il perché.


Una strada come tante nel centro città, proprio a fianco ad una scuola che frequentavo, nel senso che ci andavo quando era l’ora dell’uscita delle studentesse.

Un lungo muro che protegge un cortile che si rivelerà sorprendente, due lampioncini, una piccola targa e un campanello. Forse è troppo presto, ma mi aprono lo stesso, perché se ti chiami At Home una certa cordialità la devi dimostrare, e questi professionisti me lo hanno ampiamente dimostrato


Banco bar, salottini appartati o saletta ristorante: puoi scegliere, o prendere tutto. Prendo tutto, gin tonic con Hendricks e Fever Tree, Laurent Perrier rosè e piccoli snack, due antipasti e un risottino ben fatto da abbinare a qualche cru dell’Alto Adige.  Ce n’è abbastanza per passare il tardo pomeriggio, la sera, e quel che resta della notte abusando delle cospicue scorte di Champagne. La parola d'ordine sarà: Champagne.



E qui si apre un’altra storia, perché non appena arriva gente che conosco e che mi aveva perso di vista da due decenni si crea lo spazio per un progettino simpatico che nel giro di  due ore mi è stato cucito addosso da vecchi e nuovi amici che erano felici di vedermi, che erano felici perché finalmente ero ritornato a casa, At Home. Abbassiamo le luci e parliamo del nostro progetto.




Qualche snack per l'aperitivo


Altri snack per l'aperitivo...

Pane e grissini di ottima qualità

Il toast di polenta e baccalà mantecato, cipolle confit e pinoli tostati


Tartare di filetto di puledro alla senape e julienne di verdure

Gamberi su crema di topinambour e polvere di cioccolato

Risotto al Franciacorta su crema di piselli, caprino fresco e calamari saltati !


Qui trovate le informazioni su AT HOME, à bientot les amis.
http://www.homewinefood.it/

-gdf welcome back-