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mercoledì 10 luglio 2013

Manhattan


- Giorgio El Manara -


Ti sarai bevuto mille Manhattan ma non sei mai stato a Manhattan? Ti sei perso parecchio caro Guardiano, la Bretagna non è tutto, c'è anche la Liguria. Eravamo nel 1969, o forse nel 1970, e quelle due Torri così simili da sembrare gemelle erano arrivate a circa un terzo della loro costruzione (furono aperte nel 1973, se ricordo bene), ma già rendevano l'idea della loro imponenza !...io in quel periodo ero in smoking a miscelare nel ghiaccio Dry Martini e Manhattan dietro un lucido  bancone in movimento sull'acqua, sulla Leonardo da Vinci, ma già tremavo ad un solo pensiero: l'entrata del "narrows", quando passavamo sotto l'appena terminato Verrazano Bridge. Guardandolo dal basso sembrava sempre che il pennone della nave si sarebbe spezzato toccando il Ponte.


La Leonardo Da Vinci: da Genova Sestri, 1960

Effetto ottico, certo, visto che c'erano ancora parecchi metri di luce, comunque sempre delle grosse emozioni (per quel periodo) , veder costruire  il ponte più lungo e le torri più alte del mondo! Ora capirai che certe emozioni -all'arrivo a New York- si potevano spegnere solo con un paio di ottimi Manhattan. A terra, la ragazza -Nancy- lavorava in un'agenzia di viaggi sulla Fifth Avenue che aveva il banco di fronte all'entrata. Per non sentirmi troppo lontano da casa guardavo sopra il banco, ma anche nella scollatura; sopra di lei c'era un gran montaggio di foto di località e monumenti italiani. Di sotto, la scritta a caratteri cubitali che invitava a partire: Venite a visitare l’Italia, prima che gli italiani distruggano l’Italia. Invece caddero le loro Torri.


·         Se sulla East Coast ci si aspetta di bere Rye Whiskey, nel Kentucky e verso la West Coast ci si aspetta del Bourbon.
·         L’Isola di Manhattan teneva  allora lo scettro quando il bere miscelato era “ de rigueur”…
·         Noi facciamo il nostro Manhattan con  quattro parti di Bourbon ed una parte di vermouth rosso, miscelato su ghiaccio e versato con uno strainer .
·         Lasciamo il vermouth arrotondare il Bourbon ma non permettiamo che comprometta il suo profumo!
·         Il Barman esperto aggiunge un paio di gocce di Bitter (Angostura) a questa miscela per abbassare il dolce del vermouth.
·         Come buona parte dei Cocktails con vermouth si possono fare “dry o perfect”

ORIGINI :

·         Le origini del  Manhattan sono abbastanza sicure. Esistono due versioni : tutte due legate al New York Manhattan’s Club.
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·         La versione più antica ed accreditata risale alle elezioni di William J. Tilden a governatore di New York nel 1874-5.
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·         La madre Americana di Wiston Churchill  ( Jennie Jerome, sposa di Randolph Churchill ) ospitò la festa di celebrazione di questa vittoria ed un dimenticato Barman inventò il Manhattan proprio lì donando al Drink il nome del Club.
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·         La seconda versione accredita il giudice della Suprema Corte degli Stati Uniti Charles Henry Truax di essere l’istigatore della creazione della ricetta parecchi anni dopo dato che il suo Dottore gli aveva proibito i Martini’s…..per perdere peso!!


MANHATTAN

Mixing glass


7/10 Rye o Bourbon Whiskey
3/10 vermouth rosso
1-2 gocce Angostura
ciliegina

DRY MANHATTAN

Preferisce vermouth dry
Francese anziché Italiano
Twist di buccia di limone

PERFECT MANHATTAN

7/10 Rye
1,5/10 ver.th rosso
1,5/10 ve.th dry
twist lemon

VARIANTI


UPTOWN MANHATTAN

Perfect Manhattan con spruzzo di limone

SIDNEY MANHATTAN

Dry Manhattan con gocce di orange bitter e di chartreuse

ROB ROY

6/10 Scotch Whisky
4/10 vermouth rosso
1-2 gocce angostura
ciliegina
(il Rob Roy accetta tutte le varianti del Manhattan)


El Manara