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venerdì 1 gennaio 2016

Il prossimo Capodanno


Marco 50 & gdf 50

Ricevo un messaggio inequivocabile da Ilaria Spada: dopo aver girato Vacanze ai Caraibi, ho pensato di trascorrere qui anche le festività di fine anno, se hai voglia di vedermi sai dove trovarmi. Sperando di poter girare con lei il sequel porno soft della Spada nella roccia, parto immediatamente per Saint Barth.

Finalmente Ilaria ha preferito me a Kim Rossi Stuart, penso mentre la cerco lungomare sperando di incontrarla casualmente, al tramonto mi rassegno e la chiamo, ma dove sei le chiedo, Caraibi, St Barth, mi risponde, confuso le ribadisco, sono a St Barth anch'io e ho prenotato da Rollino. Mi spiace, anche volendo non ce la faccio a raggiungerti, non esistono voli diretti da St Barth a San Bartolomeo al Mare. Deluso, ma non rassegnato mi chiedo se sia il caso di contattare Aldo Montano, in mancanza di Spada uno sciabolatore a fine anno può sempre servire.

La Femme per eccellenza mi è sfuggita per un pelo, se non fosse per la carenza dei trasporti nel Ponente Ligure...quando mi sveglio, mi accorgo con dissappuntini puntini che è stato solo un sogno, rimango per un po' impietrito, sarà l'effetto Spada...poi tutto si ridimensiona, mi viene un altro tipo di languorino, ecco, sono pronto per il mio cenone di Capodanno a La Femme.

M50


L'informatore arrivò troppo tardi, o troppo presto; comunque sia nel momento sbagliato, anche se al posto giusto, ma parlò con la persona inopportuna. L'esito del suo esame (avrà verificato?) è stato negativo, apparentemente, perchè alla fine nessuno ne ha fatto un dramma, anche se a me è veramente spiaciuto. Mi  rassereno quando mi rendo conto che rimedio non serve, neppure omeopatico. Dovrò cambiare anch'io tatticca.

Superata la comprensibile arrabbiatura, Rolling ha levato dal piatto il vinile ormai danneggiato e ne ha messo su un altro, in grado di sopportare ogni tipo di logorio. Ha riacceso il gira dischi e ha cominciato a suonare tutta un'altra musica,  per nulla selettiva: quella che piace a tanti, perfino ai più perfidi direttori di banca.

Si fa così, se sai stare al mondo si fa così. Un pugno sulla scrivania, un bicchiere di gin, dopo di che si può cambiare idea e decidere che, una volta studiato, sperimentato e verificato, sarà il caso di seguire l'onda buona, non quella effimera o anomala.

Torno a distanza di più di un anno, e trovo questo biglietto da visita in tavola, messo lì perchè non si creino altri equivoci a luci basse, senza vergogna.

Parliamo di banchettisticha haute de gamme, quella che fa la fortuna di famiglie trois etoiles come  i Cerea per intenderci.  Qui raccontiamo di "soli" cento coperti serviti con ogni piatto caldo uscito a cadenza scandita di 20 minuti in 20 minuti. Accoglienza, guardaroba, tavolo, aperitivo, sardenaira calda, vino come tu lo vuoi.

Non c'è nessuno che gira a vuoto. La prima sardenaira arriva al tavolo appena ti appoggi alla sedia abbigliata in martingala bianca. Non fai a tempo a tarare la Nikon che un Kir compare nel flute. Frittelle, gnocco fritto in bianco e nero con lardo dalla vena rossa. E poi che la festa cominci, con vini comuni e musica semplice, finché ti pare, tanto "noi staremo qui fino alle sette del mattino annuncia il Dj ..." Per una volta non mi sono annoiato a Capodanno. Era già accaduto, ma perché quella volta ero io a servire gli altri.

Vabbè, anche prima delle sette, le tre può rappresentare una buona misura per ritrovare un king size matrimoniale. Diamoci semplicemente un appuntamento per il prossimo Capodanno a 80 euro, tutto compreso. tutto, anche l'effetto analgesico sui pensieri nefasti di un altro anno dove dover combattere chissà quale battaglia e chissà per quale motivo. Prendere volentieri un appuntamento lontano aiuta a restare in buona salute, fa bene al cervello, e non costa nulla.

gdf


Caldo freddo in coppa Martini di cardi al parmigiano e tartufo nero

Baccalaà mantecato con carciofi

Vitello al rosa, salsa tonnata, sedano e acciughe

Gambero in pasta kataifi, panissa di ceci liquida, cipollotto e aceto.

Risotto "Capodanno" : zucca, crema di formaggi d'alpeggio, nocciole tostate, timo e clementini

Tonno in crosta, verza, pomata di barbabietola rossa e fondo di maiale al cioccolato  amaro e speziato

Tenerissimo di maialino, la sua salsa al rosmarino e cimette amare saltate

Confortevole parfait ghiacciato di nocciole Piemonte, salsa al cioccolato e crumble

Panettone, pandoro, salame di cioccolato

Vuoi due fette di cotechino con lenticchie?

Si, grazie ...


mercoledì 7 maggio 2014

Rolling


Marco 50&50


Lisbona, 29 Maggio 2014, Bela Vista Park, rotolano pietre, aspettando gli Stones, anche dal Residence la Meridiana a San Bartolomeo la vista è bella, quando arriviamo Rolling è al soundcheck con le padelle, appena sotto la veranda l'acqua della piscina, più in là, sollevando lo sguardo, una femme, anzi cinque, le francesine stanno testando il locale per un prossimo evento, ancora oltre, l'azzurro sconfinato.

Mentre lungomare i turisti lottano per trovare un posto che soddisfi più la spesa che la resa, qui la carta prevede un interessante degustazione a euro quarantasei che idealmente si colloca nella posizione intermedia che dovrebbe poter accontentare sia la pancia che il portafoglio, qualche ora dopo, mentre scrivo, le pareti del mio stomaco mi parlano sottovoce nella lingua che preferisco: è tutto a posto, nonostante la notevole sequenza di liquidi e soprattutto di solidi transitati da queste parti in versione calda, fredda, ambiente, spadellati, infornati e fritti non abbiamo fatto nemmeno una piega, la cucina di Roberto Rollino è musica per le nostre orecchie.

Sono soddisfatto e leggero, alleggerito solo di qualche eurino in più rispetto al turista mordi e fuggi (ecco cosa significa davvero mordi e fuggi) che, pensando di risparmiare, stasera si è garantito una bella chiacchierata notturna in una lingua incomprensibile e dai toni accesi con le pareti brucianti del suo stomaco. Piatti piatti, piatti banali, piatti incomprensibili, piatti inespressivi, muti e pericolosi, non dovremmo ascoltarli né dar loro corda ma scordarli. I piatti di Rollino, invece, parlano da soli, poi si mettono in posa per le foto di rito. "E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore" 

Prima di cadere dalla tastiera un ringraziamento: pranzi come questo non si dimenticano, sarà l'ambiente, sarà l'accoglienza, sarà la mano dello chef, sarà la compagnia, sarà l'armonia, non sarà perché quel polpo era spettacolare...


Tempura di paranza, verdure e salvia

Servizio
Sedano, gin, robiola e acciuga fresca

Ben evoluto con sentori atlantici

Pesci al vapore con verdure e salsa verde

Uovo fritto e asparagi...

Polpo croccante e verdure...

Brandacujun 2014

Ravioli di erbette...

Gnocchetti al ragù di mare piccantino


Filetto di manzo, salsa Bordolese e verdure saltate in padella

Ananas in brodetto speziato

Cannolo croccante, agrumi, cioccolato....

Millefoglie? Deja vu?  Si, millevoltemillefoglie ai lamponi! Ma potrei arrivare anche a 1200...

I tre gelati alle erbe aromatiche: rosmarino, maggiorana, timo



Rolling, ormai entrato nel personaggio, a fine concerto lascia una bottiglia di Porto Ruby Teusday sul nostro tavolo, il lato B di quel vinile, Let's Spend the Night Together, invita a tornare di sera, per guardare il cielo illuminato, magari la notte di San Lorenzo, dovesse caderne una a Saint Barth...

M 50&50

martedì 11 febbraio 2014

Non è un menù di San Valentino


gdf


Lo capisci già dal vino. Non uno che te le manda a dire, non uno che fa dei toni troppo sdolcinati o arrotondati la propria priorità. Uno duro e puro, scomodo ma che ti resta in mente e nelle mucose per molto ore, o anche fino al giorno dopo nel caso di questo ottimo pinot noir d'autore.


Una rosa gialla e un grissino, senza tante smancerie, perché un menù di San Valentino comunque lo pensi non andrà bene a qualcuno, a qualcuna. Mettere d'accordo un pubblico 50 & 50 per una sera, anche solo per una sera, è missione impossibile. Carne, pesce, frattaglie, verdure. Figuriamoci se una metà del mondo potrà essere d'accordo con l'altra metà, nemmeno per una sera. Non si può, è sempre stato inutile imporre un menù fisso a San Valentino. E allora fate una cosa, lasciateli mangiare alla carta. Saranno 6, saranno 8, saranno anche quest'anno 12 o 14 tavoli da due. Stringete la carta e lasciate che si illudano di essere loro due a scegliere del loro futuro.

La cima gourmet in versione invernale, e quindi tiepida...

Così come questo che non è un cappon magro ma un'insalata tiepida di pesci, conchiglie e crostacei con purè di patate all'olio, barbabietola e salsa verde

La variazione di foie gras, in torcione e in scaloppa, con i suoi diversi accompagnamenti dolci e acidi a base di frutta: ben riuscito

Totanaccette appena scottate e disposte su un velo di spinacini liquidi, olio, panisetta di ceci e limone.

Un digestivo brodetto speziato dalla fava di Tonka con ananas, per digerirsi, e che anticipa il millefoglie, questo si, questo che normalmente mette d'accordo i due mondi che per una sera s'incontreranno senza scontrarsi, almeno al momento del dessert

Roberto Rollino