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mercoledì 1 ottobre 2014

Ritorno al futuro?


Marco 50&50

Quando sono passato sotto queste arcate ho avvertito una strana sensazione, una sensazione senza tempo, come se mi fossi sdoppiato, ma non ci ho fatto caso più di tanto, ho dato la colpa al tempo, in subordine al segno zodiacale…


Poco prima della lunga scalinata che da largo Agnesi a Montevecchia conduce al Santuario Beata Vergine del Carmelo, ho visto un lume acceso, la porta era aperta, ho fatto toc toc con la voce, sono entrato in un’altra dimensione e in casa d’altri.


Mi hanno detto di accomodarmi in giardino, i tavoli erano guardati a vista da un cane da guardia, più sotto la luci di Milano, mentre aspettavo acqua pane&vino,  sembrava che il tempo si fosse fermato agli anni settanta, poi ho visto la mise en place, il tempo ha messo la retro, mi sono ritrovato in un epoca che credo di aver sfiorato da bambino mentre il vino di Montevecchia mi allargava il sorriso

"Alti monti la difendono dalle tramontane. Le brume, le nebbie, che salgono dalle pianure e dai laghi la sfiorano fruttuosamente: è chiaro, oramai, che il vino più delicato e squisito deriva sempre da uve mature al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vite - Mario Soldati »


Il benvenuto della cucina, un pomodoro a fette


Il piatto forte, salumi di loro produzione e mia soddisfazione


La forza di un piatto, piatto strepitoso di formaggi, o meglio strepitosi formaggi al piatto


La crostata-bissata maison di frutti di bosco raccolti dal fratello dell’oste e qualche pesca, piccola pasticceria, piccole cose, piccole grandi gratificazioni


Il caffè, le cialde andranno bene quando raggiungeranno una temperatura ottimale, basteranno cinquant’anni…


L’angolo dei distillati, la grappa di Maria Teresa, miss Muretto e mia coetanea


Le foto sono quelle che sono ma hanno più di cinquant’anni, una serata indietro nel tempo non ha prezzo e la mastercard non è servita, sono bastati diciotto euro appena compiuti, mi sono sentito un ladro ma il cane da guardia ha lasciato che tornassi stranito&sereno nel duemilaquattordici


Ho fatto un salto, si fa per dire, diciamo centottanta gradini, al Santuario, mi sentivo ancora un po’ sdoppiato come se una parte di me fosse rimasta indietro nel tempo, nel passato e non se la sentisse di tornare al presente e al futuro, mistero, un alone di mistero, non dico bugie…


 M 50&50

giovedì 24 luglio 2014

Una chicca di chicchi


 Marco 50&50

Oggi dalla Toscana mi è arrivato del pepe nero a mezza grana appena macinato
Appena macinato, come fai a dirlo…
Ci ho messo dentro il naso
E la mezza grana mi sembra una mezza bufala, come fai a dirlo…
L’altra mezza, che combacia alla perfezione, l’ho trovata nel salame bergamasco IGP, il disciplinare parla di mezza grana
Tu sei fissato, sono piccole cose, che differenza vuoi che faccia, mi sembra di risentire il discorso di ieri sera quando parlavi di chicche e di chicchi, non è che vuoi fare il gallo…
Richì
Come?
Niente ho starnutito sarà l’allergia (alle incomprensibili incomprensioni) comunque anche le uova e le galline nel pollaio non sono tutte uguali, così come le ragazze di Padova, forse le oche sono tutte uguali ma hanno l’asso sotto le piume quando si mettono sotto il piumone e non ci si fa caso,  tornando al riso…
Ecco torniamo al riso l’altro ieri ero fuori a cena e ho speso solo dodici euro per un risotto, senza cercare il chicco d’oro
Al chicco d’oro preferisco la miscela di Frasi, spero di essermi nespresso bene, comunque l’altro ieri c’ero anch’io, niente tovaglia, niente benvenuto, l’accompagnamento al caffè era una musica assordante, di quelle che confondono, così non sai cosa ordini, cosa mangi e cosa paghi
Dodici euro, lo so cosa pago


Allora sta a sentire, ieri a Milano si boccheggiava, sotto quelle nuvole basse a forma di smog si invecchia prima, perché qui, quando parte l’estate bisognerebbe partire con lei e fuggire dalla cappa per cercare uno spada fresco da gustare in riva al mare al fresco e non uno smeriglio decongelato da gustare al gelo dell’aria condizionata.

Ho fatto sei più sei, due più due mi sembrava una scelta affrettata e non ponderata, ho ripensato al fresco che si gode in piazzetta, ho digitato Piazzetta sull’ iPad, è apparso il nuovo risotto che hanno messo in carta, quello della foto d’apertura, ho impostato largo Agnesi sul navigatore, sono stato al largo dai formati di pasta puntando la prua verso il riso.

Tavolo al fresco, fresche tovaglie, fiori freschi, una fresca minerale con bolle, altre bollicine al fresco, il benvenuto della cucina era una crema con cetriolo rinfrescante e ricottina fresca, un piatto di caprini freschissimi

Lì sotto è molto più caldo


Irrinunciabile strudel con gelato, caffè e dolcetti inganna l’ora dell’uscita dal ristorante, ristorante che, in cambio di dodici monete da uno, fa uscire “profumante” dalla cucina il nuovo entrato in carta, il risotto Pila Vecia al pomodoro di pachino con ragù di scorfano e polvere di olive e capperi



Ognuno con dodici euro può fare quello vuole, da parte mia ho tirato fuori una banconota da dodici e ho pagato, ben volentieri, il mio risotto, una chicca di chicchi…
Non esiste banconota da dodici e comunque non ci credo, quel prezzo in quel contesto…
Il prezzo è nero su bianco sul sito, sulla lista delle vivande e sullo scontrino, la banconota esiste, ecco la ricevuta della mia carta di credito, così impari a non darmene…



M 50&50

giovedì 10 luglio 2014

Capri-ni in piazzetta


Marco 50&50



Se non siete mai stati a Montevecchia con la fidanzata andateci, perché la prima volta non si scorda mai, se volete tornarci per riprovare l'ebbrezza e anche un po' di brezza rinfrescante che qui solitamente non manca, cambiate fidanzata ma rimanete fedeli alla Piazzetta, miglior ristorante  Lombardia 2014 secondo la Guida Critica e Golosa, l'orizzonte col respiro si dilata, lasciate vagare lo sguardo, serenamente, in una giornata tersa, con la gola arsa, bersi qualcosa sul "balcone che si erge fuori dalle nebbie" non ha prezzo, ma non cercate i faraglioni.






Accoglienza garbata, anche quella telefonica all'atto della prenotazione, oltre all'ingresso con la zona bar una sola saletta con pochi tavoli ampi e ben distanziati, sedute comode, temperatura gradevole, un solo tavolo libero sabato a pranzo in Luglio, rumori di fondo ininfluenti, nessuna fretta nel prendere le ordinazioni, lista delle vivande con un degustazione dall'interessante qp e una ventina di proposte suddivise tra antipasti, primi, secondi e dolci, tutto ben presentato sul sito dove, correttamente, sono segnalati anche i prezzi.

Due carte dei vini, una per colore, qualche proposta a calice, qualche mezza bottiglia, intere da tutta Italia e dall'estero, un occhio di riguardo per i vini di Montevecchia e dell'Alto Adige, poco dal Basso Piemonte mentre il 50&50 di Avignonesi mi strizza l'occhio facendomi capire che si renderebbe disponibile per ottanta euro.

Alle padelle Denny Manzoni, vediamo cosa ci manda oggi la Provvidenza, al tavolo a fianco siede una certa Monica di Monza in look total black, l'abito lungo con spacco non fa la monaca e lascia intravedere un tacco dodici che pare bene augurante.



Pane, ma non solo, tutto appena sfornato






Fresco Pincianell Terrazze di Montevecchia, appena mosso, slow motion





Caprino stagionato, mortadella e cavolo romanesco impanati con indivia belga brasata, (ben) fritto è buono quasi tutto. Il piatto si presenta con una stretta di mano calorosa ma non bollente, è l'unico appunto che mi sento di fare, nient'altro da segnalare né tra le righe né tra le pieghe delle belle tovaglie bitonali color sabbia, quella dei barconi sul Naviglio a ventinovemila metri da qui.




Fiori di zucca ripieni di sogliola e salmone con salsa di zucchine e chips di riso alla menta, un fior di piatto pensato col sale in zucca





Ottima cottura per il salmerino in crosta di rafano su crema di barbabietola e cracker al rosmarino





Ravioli di caprino fresco su crema di piselli e limone candito, fresco, dolce, acido, finito





Orientaleggianti ed appaganti tagliatelle fresche all'uovo con gamberi, verdure, uova strapazzate e salsa di soia





Risotto "Pila Vecia" agli asparagi con fonduta allo zafferano, pera, zenzero e tartare di branzino, notevole il risotto e la porzione






Tenero, gustoso e ben accompagnato il carrè di maialino da latte alla griglia, olio alla cenere, chutney di mele e patate affumicate




Un bel pezzo di baccalà confit con pappa al pomodoro ed intenso gelato al basilico, avessi avuto due trofie...





Caprino fresco e stagionato, un vanto di queste zone





Ottimo strudel di mele con gelato alla vaniglia, il patron Walter Stuerz (qui dal 1998 con la gentile moglie Marinella) è sudtirolese di Aldino e la gelateria di fronte al ristorante è sua, tra le righe si dovrebbe leggere, non mancatelo





Piccola col caffè, tenete la "trifolina" per ultima





Walter in sala non spreca parole distribuisce sorrisi con garbo e misura e si destreggia tra i tavoli dell'accogliente saletta, il suo è un atteggiamento "nordico", si muove nell'ombra come un'ombra, senza sbavature.

Il  (Denny) Manzoni oggi  ha scritto una bella pagina, ancora più bella considerando il prezzo e la qualità ricevuta in cambio, a me i romanzi piacciono, tornerò sicuramente per i capitoli successivi, ho dato un'occhiata al prossimo, sembra interessante, gli gnocchi di patate alle ortiche con luganega e fonduta al formaggino di Montevecchia precedono un piatto che oggi è andato per la maggiore e che non posso perdermi, tempura di piovra, gamberi e verdure, chiederò a Lucia di accompagnarmi al più presto, in fondo siamo promessi&sposi. Dal tavolo a fianco la  Monica di Monza mi sorride mentre sorseggia un calice di rosso di Avignonesi 50&50