Insolita o Insolente?Appena sboccata, e quindi giustamente inviperita per l’affronto subìto non ne vuole sapere di spiegare il suo dove, il suo come e il perché . Neppure il produttore si esprime più di tanto, anzi, in etichetta quasi per niente, quindi bisogna affidarsi al fine perlage corredato dal giallo paglierino piuttosto intenso e al naso complesso già da subito, a due mesi dalla sboccatura, questa si, questa indicata con discrezione in etichetta, appena incisa lateralmente ton sur ton, quasi dissimulata come fosse un semplice lotto di produzione.
L’esuberanza del perlage e la violenza del bouquet tradisce la matrice chardonnay, proveniente delle vigne del comune di Montegeux, piantate a grande maggioranza chardonnay, quindi verrebbe da pensare a un appuntito blanc de blancs, ma così fosse perché non indicarlo in etichetta oltre alla specifica extra brut? Quindi probabilmente qualche grappolo di pinot noir ci è finito dentro, e una certa complessità olfattiva lo confermerebbe.
In bocca conferma i toni aggressivi , ma che caratterino ! Dilaga solleticando lingua e palato provocando salivazione incontrollabile, più per l’acidità che per la salinità minerale volendo far la punta alla matita, ma così facendo disegna un immaginario futuro pieno di promesse che manterrà. Qualche sensazione retronasale burrosa, un agrumato amaro come un pompelmo, una crosta di pane tostato, ma tutto piuttosto scomposto.
Davvero troppo giovane, troppo presto per stapparlo, difficile anche mangiarci qualche cosa insieme, o anche no, perché alla fine sopporterebbe però con ovvio squilibrio anche un bocconcino di mozzarella di bufala come un crostino con cetriolo fresco e acciuga marinata, ma senza nascondere la profonda irritazione per l’affronto subito.
In enoteca, in Francia, tra i 35 e i 40 euro, rapporto qualità prezzo interessante.

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