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domenica 7 febbraio 2016

Ivrea prima della battaglia delle arance


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Curiosa esperienza -quella del giorno prima- per chi non conosce le abitudini degli indigeni. Eporediesi si chiamano, ed amano prendersi ad arance in faccia, alla faccia del Carnevale. Il giorno prima il set è così, pronto per la rissa, La battaglia deve ancora cominciare, si rischia poco oggi, mentre i proprietari degli edifici lungo il percorso della sfilata battagliera, hanno pensato bene di proteggere il lavoro dei decoratori con enormi reti, dove non è raro trovare incagliato qualche passante, finito nella nassa.

Chiese, palazzi, abitazioni, negozi, vetrine, parcheggi ... tutto quanto protetto da altissime reti, a limitare i danni da spremuta violenta da arancia meccanica. Ma oggi si rischia poco, salvo farsi tentare dagli improvvisati -ma nello stesso tempo organizzatissimi- spacciatori di hamburger e  panini con la porchetta ... e no, non ci avrete, perché ad Ivrea c'è sempre il Blu Pum degli Scabin, con novità.







Reti altissime per limitare i danni ...


Dietro la rete di protezione, non facile da evitare per non fare la fine delle triglie, c'è il Blu Pum rinnovato, non tanto nell'aspetto o nell'arredamento, ma nella struttura della gestione, ora in mano solo agli Scabin, senza i vecchi soci, e rinnovato nella proposta di mezzogiorno, più agile e servita nella parte alta del locale, mentre la carta più ampia della "trattoria", a parte il sabato, è riservata al servizio serale. Certo, impossibile non fare riferimento a ciò che Davide e Barbara hanno subito di contraccolpo dopo l'uscita dell'ultima Michelin. Un solo commento trapela " Così hanno aperto la gabbia al leone". 


A pranzo va orgogliosamente in scena la gustosa e vivace cucina ignorante




Profumato, certo, ma anche molto secco e dalla freschezza acida prorompente

La buonissima zuppa di cipolle e salame di patate

Esemplare insalata greca

Saturanti costine di maiale al sugo di pomodoro e peperoni su polenta arrostita

Intensa anche la zuppa di cotenne, testina e legumi ...

Tre pezzetti, solo tre, ma tutti ottimi, con toma delle Valli di Lanzo in evidenza

Finezze con il caffè

Qui le mosche non sono ancora sparite

30 euro a testa ... ci sta ...

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giovedì 30 ottobre 2014

Halloween Blupum

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L’Art Director conduce, Barbara produce. Il pubblico sembra gradire, con la riserva di ogni piemontese che sempre ti osserva e ti giudica, e con cautela ti gratifica. Si mangia ancora bene, il servizio è esemplare, ma la mia sensazione tattile è che qualche cosa potrebbe ancora evolvere e cambiare.


Il Blupum si sdoppia e propone un altro spazio al piano superiore della Trattoria vera e propria. Un piano studiato e realizzato per far si che una formula ancor più semplificata trovi una collocazione nelle abitudini degli eporediesi, per ora titubanti di fronte alla possibilità di farsi un bel giro (per la miseria di un euro e cinquanta a pezzo), dicevo, di un bel giro di tapas, brioche, tramezzini, ostriche e chissà a quante altre diavolerie avrà meditato il direttore artistico.


L’operazione ha tolto qualche energia ed un tratto di concentrazione al piano di sotto, che a sua volta dovrà trovar una maniera equilibrata per convivere pacificamente con la caffetteria tapas bar a vin. La carta dei vini è stata ridimensionata e semplificata rispetto all’inizio nello spirito e nelle intenzioni, mentre prezzi e qualità continuano tutto sommato a comprendersi. Pare brutto ad Ivrea andare dagli Scabin per un tramezzino, invece è forse proprio questo l’ulteriore cambiamento di linea dell’ Art Director, decisamente sempre troppo avanti per essere immediatamente inteso e capito. Vodka and tonic, please!

Tavoli in caffetteria

Banco degustazione collettivo accattivante

Tramezzini freschissimi ed invitanti, ma anche brioche e torte

Scendiamo in trattoria

Pane e grissini non li fanno loro, ma sono comunque ottimi

Preparazione al tavolo del pesto di salvia da servire con un burro artigianale di pregio

La tazzina della Zia... stavolta servita come un cappuccino di tonno e fagioli

Un qualche affettato per accompagnare il goloso gnocco fritto

L'insalata di trota alla russa, con trota piuttosto insignificante. 
Deliziose le verdure ed il dressing

Potente Cannonau da 16 gradi profumato di mirto e cacao

Servizio personalizzato da parte dell'ottimo Enrico Sirigu

Inaspettati e sfuggenti spaghetti con vongole

Polenta e cinghiale, al meglio, da buon ricordo.

Due tagli di bollito nel su brodo, cipolle agrodolci di Ivrea e altre verdure al naturale

Sale grosso ad accompagnare, con bagnet vert, salsa di peperoni e mostarda

Gradito intermezzo: brodo di carne in tazza. Corroborante e digestivo.

Il vegan condivisibile secondo Scabin: tataki di melanzana prezzemolata in salsa di pomodoro

Maitre Ivan Famanni mi serve un calice adeguato al ...

... cannolo siciliano, piuttosto ostico



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giovedì 15 maggio 2014

Ivrea | Torta Novecento


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Cerchi una cosa e ne trovi un'altra. O per meglio dire, cerchi una cosa, sai che ce ne sarebbe anche un'altra ma non dove si trova. Poi scopri che le due cose sono addirittura contigue, una a fianco all'altra. Cerco il Blupum di Scabin ma è troppo presto per presentarmi alla porta, e così ripensando al passato, quando fino ad Ivrea si veniva per le sue belle gelaterie, bar e pasticcerie, mi ritorna in mente il sapore della torta simbolo della cittadina piemontese: la torta Novecento.



E la pasticceria che ne detiene l'esclusività della ricetta e del marchio registrato dal 1961 si trova giusto a fianco del Blupum. E allora eccoci qui, per una pausa all'ora della colazione o del tè del pomeriggio a ri-assaggiare la mitica torta Novecento, che in giro per la regione vanta mille tentativi di imitazioni. Ma perché accontentarsi di un'imitazione quando l'originale è così buono e facile da raggiungere? 


La ricetta sarebbe anche semplice, apparentemente semplice, e sul web ne troverete diverse interpretazioni o versioni alternative. Ma di queste cose la sia pur gentile Carmela Rosciano non ne vuole sentir parlare. La torta Novecento si fa con un impasto simile al pan di Spagna che però si chiama Novecento e il ripieno, che si presenta come una soffice mousse al cioccolato senza panna si chiama farcitura Novecento.


Quindi alternative non ce ne sono. Volendo provare la vera torta Novecento bisogna venire a Ivrea alla pasticceria Balla, o farsela spedire da Ivrea. Alla comanda, Stefano Balla o la signora Carmela vi risponderanno che pronte non ce ne sono, però occorrerà pazientare due soli minuti. Due minuti e gliela portiamo al tavolo, fresca fresca, morbida morbida, golosa golosa. Ovviamente il mio abbinamento non sarà con un tè o con un caffè ma bensì con un calice (anche due) di Porto.



"La Pasticceria Balla da anni è conosciuta per la sua specialità esclusiva, la famosa e amata Torta Novecento, da anni fiore all'occhiello. Ma molte altre sono le specialità di pasticceria che potrete trovare recandovi in negozio e, nell'attesa, perché no, gustare un delizioso caffè, visto che la pasticceria è anche caffetteria."

Lungo Dora Baltea, un viale alberato, una lunga passeggiata...



PASTICCERIA BALLA snc | CORSO RE UMBERTO 16 - 10015 IVREA (TO) - 




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