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venerdì 24 ottobre 2014

Ittiturismo

del Guardiano del Faro


“L’ittiturismo è strettamente connesso alle attività di pescaturismo svolte in mare e ha come offerta turistica una serie di servizi offerti dai pescatori e una serie di servizi sulla terra ferma. L'ittiturismo è perlopiù basato sull'ospitalità in vecchi pescherecci o antichi borghi includendo ristoranti a base di specialità tipiche della zona. L'ittiturismo si può definire come una giornata da condividere con un pescatore. Sempre più marinerie italiane si stanno convertendo all'ittiturismo offrendo vere e proprie escursione a bordo di navi guidate da pescatori veterani.”

La sala interna del ristorante Ittiturismo M/B Patrizia

Questo secondo wikipedia, mentre le realtà sono un pochino diverse, almeno nei tre casi che ho affrontato volentieri negli ultimi anni, ancor più volentieri perché non è stato neppure necessario metter un piede malfermo su una barca da pesca ma tutte e due le gambe ben salde sotto al tavolo da pranzo per comprenderne il concetto.

Tavoli in terrazza


Tre casi a loro volta diversi, perché a quel “El Faro” di Marina di Cecina si poteva perfino soggiornare, passare la notte, alzarsi presto con la famiglia, andare a pesca e tornare per l’ora di pranzo cucinando quanto pescato, ma già cominciando ad assaggiare qualche cosa in barca. Qui di seguito il ricordo di una giornata speciale.

http://armadillobar.blogspot.it/2012/10/il-guardiano-del-faro.html

Patrizia arriva con il campionario del giorno ...

L’altro l'ho trovato a Varazze, si chiama Pesce Pazzo e dispone di un bella collocazione nel moderno porto sportivo della località di villeggiatura di Ponente, gestito però da una cooperativa di pescatori, che vuol dire disporre di molto più pescato da proporre ad un pubblico numericamente importante.

Ma siccome il tempo è stato bello, ci sarà anche ben altro a disposizione

Questo terzo caso, a chilometro uno dal faro propone giustamente solo quanto pescato con la motobarca (17metri) di famiglia, che si chiama Patrizia, così come la signora che accoglie i clienti nei bellissimi locali sanremesi che già vissero il glorioso periodo stellato di “Giannino” e più recentemente la sfortunata meteora de "Le Vie del Sale", di cui ha conservato arredamenti e gli ampi spazio di cucina splendidamente attrezzata. Qui di seguito il ricordo di quell'avventura ormai finita.




Prima comanda al pass ... pass riscaldato e corredato da tre lampade calde

Il successo di questo progetto, qui come altrove, è arrivato subito, nonostante il locale sia aperto da meno da due settimane. Cucina primaria, prodotti del mare ovviamente freschissimi, e per di più venduti a prezzi “all’ingrosso”. Si spendono mediamente 35 euro. Il meccanismo funziona, perché si saltano almeno due passaggi commerciali, che consentono al conto di rimanere in termini rari quando si parla di pesce nobile o gamberi di Sanremo, e questo fa si che la gran parte del pubblico accetti volentieri i concetti di cucina, i tempi necessari per la preparazione dei piatti o qualche lacuna nel servizio, in piena fase di rodaggio, quasi travolti dalle decine di clienti che già solo grazie al passa parola ha preso d'assalto il locale.

Tavoli all'interno

Il benvenuto dalla cucina

Fresco e fruttato sauvignon Hartmann Donà

Buon olio locale e pane alle olive taggiasche

Focaccine croccanti al sesamo

Straccetti di seppia cotti al piatto ... tiepidi insomma, con salsa verde e gelato di barbabietola

Coraggiosa crema di parmigiano 36 mesi, tuorlo d'uovo e gamberi di Sanremo

Un assaggio di spaghetti con ragù di tonnetto

I paccheri su crema di ricotta e diversi gamberi, bianchi, rosa e testa viola

Mentre in prossimità del pass si continuano a sfilettare orate, pagari, gallinelle ...

Ittiturismo Motobarca Patrizia
Di Patrizia Sacchetti e Alfonso Di Gerlando
Tel: 0184 533563
Lungomare Trento e Trieste, 21/23
18038 Sanremo

gdf

venerdì 26 ottobre 2012

Il Guardiano d'EL FARO


- del Guardiano del Faro e il Guardiano d'EL FARO -


Qui, a Marina di Cecina, ho trovato un altro alter ego, quello a sinistra, che si chiama Roberto e fa il Guardiano d'EL FARO, che è poi il suo ristorante da ancor prima che nascesse. Roberto, insieme ai suoi due fratelli manda avanti questo locale molto particolare, perché se volete andare con lui a pesca in alto mare lui vi ci porta volentieri, e poi, al ritorno, potreste anche partecipare  alla preparazione del pescato nella cucina di questa gradevole trattoria piazzata sulla spiaggia di Marina di Cecina, con alle spalle la grande pineta e di fronte solo il mare.

Qualcuno starà pensando: l'ho già sentita questa storia. Dallo Zazzeri, a pochi chilometri da qui, qualche cosa di molto simile è già accaduto e poi si è sviluppato nella maniera che conosciamo.
Qui a Marina di Cecina ci sarebbero anche delle camere dove attendere l'ora in cui partire per fare dell'Ittiturismo, neologismo che chiarisce l'opzione alternativa a chi non si accontenterà, come me, del solo rito del pranzo in spiaggia con una buona bottiglia di Champagne accompagnata da alcuni piatti schiettamente marinari e senza fronzoli. Quindi non storcete il naso davanti alle presentazioni dei piatti, piuttosto rustiche, ma che celano dietro all'apparenza naif una qualità di prodotto e una gentilezza di mano in cucina encomiabile.

L'immancabile faro bretone mi fa già sentire a casa...

Si, ma come e perché qui? Come fa ad arrivare sotto il mio naso questo indirizzo sconosciuto a quasi tutte le guide? Tutte tranne una per l'esattezza. Qui ci arrivo attraverso un ragionamento semplice, perché ci sono zone in Italia dove pare che il novanta per cento dei ristoratori si mettano d'accordo per festeggiare tutti insieme il medesimo giorno di chiusura settimanale. Dalle parti del mio faro questo giorno infame è il mercoledì. Sul litorale toscano invece questo giorno è il martedì. Hai voglia ad incrociare tutte le informazioni sulle "app software", tanto non ne trovi uno aperto di martedì, e allora chi ti salva dalla fame stavolta? Chi ti geo-localizza stavolta? La rossa ranicchiata tra i sedili  ti geo-localizza e ti salva, indicandoti un insegna che appena l'ho vista mi ha non poco emozionato: EL FARO? E come si chiama il proprietario? Roberto? E allora no?


Spiaggia libera a Marina di Cecina

La pagina dedicata alle bollicine italiane  e francesi
Mise en place e trompe d'oeil


Tavoli in terrazza


In carta sotto i 50 euro, un grand cru di Ay. Che fai? Lo lasci?


Zuppetta di vongole in pomodoro piccante

Trippette di baccalà con zucchine e pinoli...

Pesce bandiera alle erbe e ricotta sarda di pecora

Moscardini affogati, in bianco

Un rombo alla brace per due...

Con un filo d'olio e basta...

Insalata di puntarelle con acciughe fresche e capperi

Sorbetto di frutto della passione e pepe rosa

Granita di mela verde e Calvados

Il Ponce Livornese


Questo è il programma della giornata: per chi volesse alzarsi prestino si va al porto alle ore 6.00, verso le 6.15 si naviga in direzione delle reti, alle 6.30 inizia la pesca vera e propria. Normalmente si pescano: gallinelle, mormore, rombi, mazzancolle, seppie, polpi di scoglio e tante altri poveri animali che popolano questo litorale del Tirreno. Si torna alle 12 al porto, si fa l'inventario del pescato e per le 12.30 il pesce è in cucina. Ore 13.00 tutti a tavola! Ma occhio alla sciabola, perché Roberto stacca il collo a magnum di Philipponnat con un colpo secco e senza preavviso, e il risultato è ottimo. Buon divertimento.

Ristorante EL FARO
Pescaturismo
Ittiturismo
Sul lungomare di Marina di Cecina (Livorno)