M 50 & 50
Caro Luca,
oggi sono stato a pranzo con un acronimo e un Nasone da Meda, le foto e le parole di chi mi ha preceduto, come vedi, dimostrano ampiamente che sotto l'aspetto Food and Wine non ci siamo fatti mancare nulla.
Al Bivio eravamo sette, proprio come noi, quando, in formazione completa, milanesi senza milanesi con un trancio di pizza condividiamo uno spicchio di notte lungo il Naviglio.
Sono malinconico, sarà l'autunno, blue mood tra colori tigrati, un controsenso, proprio come chi, come noi, ha ricevuto il dono dell'amicizia e non ne coglie i frutti a piene mani, se sono pere meglio.
Caro Luca, mi farebbe piacere condividere con gli amici milanesi un'esperienza come questa, "dal Gianni" si sta davvero bene e se dalla carta dei vini sarà possibile scegliere liquidi notevoli, i solidi dalla cucina sapranno stupirvi non solo, ma anche, per il buon qp.
Ma l'aspetto più importante di questo ristorante di Quinto Vercellese è l'atmosfera che vi si respira, sin dalla prima volta ho percepito nettamente qualcosa che non si spiega ma "si sente", si varca la soglia, si rinuncia alla sogliola e ci si lascia tentare dalla mano di Gianni Sarzano che nei piatti e nella gestione di questo posto ci mette il cuore.
E allora caro Luca, veniamoci per un pranzo della Domenica qui al Bivio, facciamo una bella tavolata tutti insieme con figli e quote rosa, oppure, ancora meglio, in formazione piccante noi maschietti, quasi sette fratelli, senza spose e con le amiche di Lele...
Marco 50&50
d'la duja e mortadella di fegato
Cervella
Polpettine di spinacini
Cotechino con polenta cremosa
Cipolla ripiena, insalata di quaglia, vitello tonnato
Tonno di coniglio, verdure cotte e crude, tuorlo d'uovo e salsa d'acciuga
Tajarini con ragù di porri e tartufo nero
Agnolotti di culatello e patate
La mitica, finalmente al top
Panna cotta e frutti rossi
Dessert di e con frutti rossi
Pere confit, frollini allo zenzero, gelatine di mela cotogna, cantucci ... e in alto il Far Breton
Un Rosè intenso e brillante dal perlage vivace, di buon equilibrio olfattivo, vinoso, virato decisamente su note di lamponi confit e ribes, un profumo secondario di sottobosco e foglie secche. La bocca è fresca e dalla bella acidità che ben si sposa con le entrée autunnali.
Il Gattinara 2002 di Nervi si presenta di un colore granato mediamente cupo tendente al mattonato, al naso si respira un grande nebbiolo, i profumi intensi e complessi spaziano dai frutti rossi al floreale fino ai profumi di camino spento, non necessario cercare aromi secondari, l’intensità olfattiva è tutta sullo stesso piano. La mente si aspetta una bocca di pari livello che purtroppo non c’è: la mancanza di acidità è la nota dolente. Sulla lingua il vino è piatto e dalla scarsa persistenza, un vero peccato perchè sarebbe stato il vincitore della giornata.
Rubino cupo profondo con riflessi violacei, al naso manda direttamente in Rodano, un giovane rodano esuberante, complesso, selvaggio ma al contempo elegante. Profuma di frutti neri, di pepe e spezie dolci, di tabacco nero ed è sanguigno. Al momento di berlo difficilmente si troverebbe qualcosa di meglio per la lievre à la royale. Un binomio di sapori concentrati ed equilibrati grazie anche alla esecuzione di gran classe del piatto. Che goduria Allemand 2007!
Il Nobili
Il Nobili






























































