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domenica 12 febbraio 2012

Oltre i Grand Cru


- gdf 2012 -

Si tratta solo di due esempi, illustrissimi esempi: Coche Dury e Madame Leflaive. Si può fare, si può fare anche fuori dai grand cru un grandissimo vino bianco sui terreni di Puligny Montrachet e Chassagne Montrachet, nell'ordine indicato. Si potrebbero citare scolasticamente, in maniera nozionistica anche le produzioni village e premier cru di Niellon, H.Boillot, D'Auvenay, Sauzet, Ramonet ed altri nobilissimi produttori che hanno in comune la capacità tecnica e la proprietà di terroir che consentono loro di mettere in bottiglia vini che pur scontando il debito con la loro origine minore riescono - a seconda dell'annata - a giocarsela quasi alla pari con i vari grand cru. Sicuramente meglio di molti grand cru di produttori di seconda fascia, sovvertendo così una gerarchia scritta sui sacri testi ma che potrebbe essere smentita nel momento dello stappo. E sovvertendo anche le gerarchie dei prezzi sui listini all'origine, perché se già all'origine si stagliano alti sul resto della produzione 1er cru, lieu dit o village, anche in seguito alle quotazioni sul mercato nero riusciranno ad andare anche sopra i grand cru altrui, vuoi per la rarità, vuoi per il gusto della ricerca del "diversamente eccellente", ma soprattutto perché rappresentano il bere intelligente. Ma in realtà non avevo intenzione di parlare per l'ennesima volta dei vini di Puligny o di Chassagne. In realtà, vista la domenica gelida ma soleggiata, stavo solo provando una nuova macchina fotografica.