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Cadono le foglie, cadono sul
bagnato, su una terra che al mattino nessuno ha ancora calpestato. Si perde dal
suo guscio la castagna, che si bagna ma che nulla concederebbe alla magagna. La
pietra difende il sentiero da una previsione tetra, il muschio nasconde
l’insidia, la scarpa giusta la rende fidia. Non è rugiada, sono gocce fini
quelle che cadono nella radura che degrada. Lo gnomo osserva il nostro passo,
quasi disturbato da tanto chiasso. L’asino raglia nella stalla, e nel suo modo
la nostra sensazione avvalla. Le cuochine già stanno alla cucina, e il profumo
ci fa venire l’acquolina. I gatti probabilmente già hanno pranzato; ci
accolgono piuttosto che concederci un precoce commiato. La terrazza ormai è
annaffiata, la sorgente presto scolmata, nell’aria nessuna abbaiata, non ci
resta che goderci questa sonnolenta giornata. Il desco è presto approntato, il
calore della stufa rincuora e accalora. Il vino scende velocemente, qui tra le
colline incurvate dolcemente. Al Cascinotto ci sono Jessica e Alice, che fan rima con ...
L'onesto 2008 di Travaglini, il miglior vino disponibile al Cascinotto
Soufflé di carote e crema di parmigiano.
Zucchine in carpione.
Tomino con composta di peperone dolce
Ravioloni di erbe e ricotta, pomodoro fresco e basilico
Bocconcini di pollo alla cacciatora. Polenta grigliata
Crème caramel
Torta di cioccolato e crostata di frutta
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