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sabato 16 agosto 2014

Né carne né pesce a Viganò



Marco 50&50

Sottofondo musicale: Strawberry Fields







Ma Pierino (Penati) non c’entra e la fragolina di bosco è un frutto a senso unico.
Dieci Agosto, a pranzo mi aspettano frutta&verdura e sul mio completo vegano c'è una macchia di fragola, metterò la tee shirt con i trentasei fagiolini, quella verde pisello con la scritta frutta erotica mi sembra più da sera.






Negli anni ottanta Maria Teresa Rigamonti lavorava in fabbrica, chiese al padre agricoltore un po' di terreno (la storia inizia a piacermi) e iniziò la coltivazione delle fragole nell'area del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, sulle colline dell'alta Brianza.





Oggi in azienda, dove è anche possibile soggiornare, si producono frutta e ortaggi coltivati secondo i parametri dell'agricoltura biologica, senza far uso di pesticidi, funghicidi, diserbanti e concimi chimici, la qualità della produzione è garantita dalla certificazione ICEA, (Istituto per la certificazione etica e ambientale).





Tre giorni alla settimana è possibile acquistare ( ma anche ordinare on-line) freschezza a filiera corta oppure fermarsi a pranzo o cena, tutti i piatti sono cucinati al momento e preparati esclusivamente con prodotti biologici e certificati, non vengono usati ingredienti congelati o surgelati, il tipo di cucina è vegetariana&vegana, non riesco a trovare un aggettivo per i prezzi, correttamente esposti sul sito navigabile senza il rischio del mal di mare.

Tutto questo l'ho scoperto dopo, ma sono venuto qui per puro istinto, attirato dal nome del locale...




Pane&coperto, acqua frizzante&naturale gentilmente offerti, visti i prezzi delle portate che seguiranno mi chiedo dove sia il trucco



Bollicine da Valdobbiadene, Duca sono passato dall’Extra Dry al Brut Biologico, lo so che la strada è lunga ma inizio ad affilare…



Dal fresco buffet di insalate miste, i pomodorini sono sotto e li bisseremo


Paella vegetariana, si mi mancano il pollo, i gamberi, le conchiglie e anche il mare, ma mi lascio prendere prigioniero, sottomettere è una parola grossa, da questa versione estiva dove la freschezza la fa da padrona…


Pasta e fagioli freschi, molto buona, tiepida, densa, cremosa, saporita e speziata, loro dicono solo pepe, improbabile…




Qualche assaggio:
Fresca e centrata, ma a ore dodici nel piatto,  l’insalata di anguria melone e sedano con primo sale e crostini integrali, da riprovare con soddisfazione a casa
Pomodoro gratinato, il ripieno è crema di tofu, mi ero ripromesso di non mangiarlo più ma alla fine l’ho gradito, certo un armadillino che mangia il tofu non si può vedere…
Buone le carote saltate al cumino e la dadolata di zucca con pesto di rucola
Nella ciotolina: crema di cetrioli spazzolata dalla quota oggi più agreste che rosa




Cheesecake “dietetico” e fresca macedonia di frutta, mi sento leggero.


Il dolce non è grasso, non è cremoso, non è dolce, non è croccante ma non è male







caffè con la moka e uno sguardo ai disegni dei piccoli artisti, artisti in erba oggi è meglio




Da quando ho varcato la sogliola, che un po' mi è mancata,  fino ai titoli di coda, sono stato bene in una dimensione insolita, ecco, ho  trovato l'aggettivo per i prezzi, inconsueti, è bastata e avanzata una banconota da cinquanta, senza alcuna sfumatura di grigio.






Navigando su Internet in cerca di emozioni forti, mi sono imbattuto in un nome romantico porno soft, Teresa delle fragole, invece di emozioni forti ho provato forti emozioni.



M 50&50


martedì 1 luglio 2014

Le navi in cielo



del Guardiano del Faro


In alcuni momenti del giorno, della sera, del mattino e della notte, in questo sorriso di cielo e di mare l’orizzonte sparisce, e le grandi navi merci o passeggeri che lo tracciano per pochi minuti non sono più parte del mare ma del cielo. Nulla di alieno, ma piacevolmente alienante, anzi abelinante, piacevolmente abelinante si, questo si.



Quel pesto lasciò il segno, e non fu la prima volta che incrociai per causa di un pesto lo sguardo con Luigi Cremona senza sentir il bisogno di dir nulla durante un assaggio condiviso. Concordammo tacitamente che quella cosa che ci era capitata sotto i denti in mezzo a mille altre valeva più di tutte le altre.


Con Luigi Vidili


Rivelazione già ben rivelata in quel caso, perché anche in mezzo al caos di uno dei tanti eventi gastronomici dell’anno, scoprimmo che in realtà quelle picagge al pesto erano già state premiate e riconosciute come miglior piatto in mezzo a mille altri piatti degni dei migliori agriturismo.




Tutto filò liscio come l'olio, anche perché qui di burro non se ne usa neanche per i dolci, e di uova pochissime; di pesce neppure. E quindi cosa rimane? Rimane quel che c'è nell'orto ed entra in cucina.

Molta verdura, trasformata o servita a crudo, molte preparazioni da forno classiche liguri, la pasta fresca nelle sue tante variazioni tradizionali e qualche pezzetto di carne, ma questa è sostanzialmente la cucina dell'olio che cola, e che unge amabilmente  le farine e le verdure dell'orto.




Sulle alture di Imperia va in onda un'altra puntata del sequel "Mollo tutto e vado a vivere in campagna". Luigi Vidili da Genova Pegli con la Signora, Riccarda Roner -di queste parti - sono qui ormai da una dozzina d'anni, convertiti all'autonomia quasi integralista. Ci hanno visto lungo, fino laggiù all'orizzonte dove le navi si staccano dal mare e galleggiano in cielo. Vorrei fare il passo, ma ho ancora un po' paura dei ragni.







Ai topi ci pensa lei e le sue sorelline...







Mise en place en plein air



O all'interno se piovesse

Riccarda Roner alla prese con lo schiaccia patate. 
Gli gnocchi sono in lavorazione a vista


Così come le basi per la focaccia e altro

Bollicine a chilometro uno dal faro

Crudità dall'orto tagliate al coltello. Olio e pecorino. 
Luigi, classe '57 è di origine sarda e giustamente nulla rinnega della sua storia di vita partita da laggiù prima di raggiungere Genova e poi Imperia


Questa focaccia è deliziosamente sapida, amarognola e croccante.
 La fanno usando anche "il fondo della bottiglia d'olio".


Riccarda è a casa sua, e mostra con orgoglio la torta di zucchine trombetta

Questa


Questa invece è una variazione che sta nel mezzo tra la pissaldiere provenzale e la sardenaira sanremasca. Trattasi di una vecchia specialità di Oneglia: la Piscialandrea.
Il riferimento ad Andrea Doria è palese. Appena sfornata potrebbe creare dipendenza

La melanzana colta stamattina con una passata di cuore di bue e origano fresco

Il bruss con  pane di Triora

Gli gnocchi fatti e mangiati, col pesto...

Quadrotti di pasta fresca lasciata asciugare qualche ora; bollita cinque minuti e servita in un ristretto di fiori di zucchina e pomodoro

Un assaggio di secondo articolato sul coniglio, il polpettone vegetale, un'altra torta di verdure (forse zucchine se non ricordo male) e una fettina di arrosto di manzo al ginepro.

Dai! Non me lo ricordavo così buono.
 E loro diranno: belìn, te ne sei bevuta una bottiglia da solo...

La stroscia (olio farina e zucchero) con un semifreddo di ricotta e cioccolato. Meringa

Il profumo primario del Rossese è la mora selvatica.
Provare per credere

Molto buono il nocino di casa

Qui il menù lo decide l'orto e il tempo, quello climatico e quello che la famiglia Vidili dedica a questa esperienza di vita.

Le Navi in Cielo
Salire a bordo per un volo andata e ritorno costa 35 euro, più i vini





gdf