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sabato 28 marzo 2015

Venti primaverili



Marco 50&50 


Ah ah, alla fine siete stati costretti ad adeguarvi e vi siete decisi a dare i voti.
Ma non ci si può improvvisare, ci vuole esperienza, conoscenza e presupponenza per darli, i voti, ma poi mi chiedo dove ce l'avete la testa, o avete usato le vostre solite teste di nicchia dopo un brainstorming...
Venti ventesimi ?
Non starete volando un po' alto ?

Non credo sia necessario far parte dello stormo della pattuglia acrobatica per volare alto mantenendo distanza costante dai propri compagni di merenda, lo fanno anche le papere.

Venti ed eventi primaverili, dicevamo...
Mentre la pattuglia acrobatica italo cinese si riunisce per la prima volta sopra il cielo brianzolo secondo il collaudato modulo tre tre uno, la Brianza si rifiuta di viaggiare di pari passo con il calendario che prevede la sostituzione di una delle quattro stagioni fredda e umidiccia e non ci consegna nemmeno una margherita, figuriamoci una primula, chi abituato a vestire alla marinara è venuto fin qui, rinunciando alla Milano Sanremo in bici e sobbarcandosela in auto si starà chiedendo come facciamo a resistere, non è difficile, basta rinunciare alla pizza e concedersi un ristorante coi fiocchi, di neve non se ne vedono, la primavera è alla porta del Ritrovo vediamo se i piatti tengono il tempo.

Roberto Pirelli in cucina e Paola Tosi in sala, nonostante l'improvviso quanto inopportuno Black out elettrico, (saranno stati i postumi dell’eclissi) hanno fatto anche loro le acrobazie riuscendo a farci volare in alto, oltre i miei giochi di parole ma soprattutto oltre gli accostamenti azzardati e gli equilibrismi precari di chi, prima di tentare di volare aprendo le ali di razza farcendole di nascosto di pappa reale e mango disidratato, deve prima  dimostrare di essere un cuoco di razza con i piedi ben saldi a terra e il manico della padella ancor più saldo in mano.

Roberto Pirelli

Il voto nel titolo, seminascosto da un alito di scirocco, è naturalmente una provocazione, resta il fatto che le attenzioni ricevute in sala, frutto del garbo di Paola e dei suoi collaboratori e diretta conseguenza dell’attenzione che Roberto ha dovuto mettere in forma maggiore del solito dovendo cucinare al buio, siano state numerose&gradite.

La saletta più riservata




100%100 nerello mascalese che ricorda un buon metodo classico da pinot noir

Crema di zucca, polpo, aglio, olio e prezzemolo

Uvaggio biodinamico dove domina felicemente lo chardonnay

Il bel trancio baccalà in crema di patate e profumo di olive nere

Dieci anni e non sentirli, nonostante l'annata calda

Il crudo di gamberi di Mazara con zucchine, alghe  e crema di mandorle

Carpaccio di tonno alalunga e arance, cipollotto e granita di ricotta di pecora

L'arancino di riso farcito da ragù di cernia, crema di  caciocavallo ragusano


Annata 2004. Grande tenuta. Invecchierà ancora bene

Gramigna risottata, cozze, caciofi, mazzancolle e mentuccia

Pasta con le sarde

Pesce spada alla palermitana, capperi e cipolla rossa, finocchi e arance

Crema di ortica, seppia e caviale di salmone

L'alcol blanc

La cassata ... e il cannolo ...


Paola&Roberto hanno offerto a me e ai miei amici attenzioni luminose a fari spenti, padella in mano e sorriso in viso, hanno lavorato in condizioni di emergenza riuscendo a rendere comunque stuzzicante questo anomalo blind date, a loro, a me cari, vorrei dedicare questi versi a me altrettanto cari e intrisi di ricordi:

Vinni la primavera
li mennuli su ‘nciuri
a mia ‘nfocu d’amuri
lu cori m’addumò
l’aceddi s’assicutunu
facennu discurseddi
di quanti cosi beddi
ca mi fannu ‘nsunnar
si maritau rosa
Saridda e Pippinedda
e iu ca sugnu bedda
mi vogghiu marità
di quanti beddi giuvini
ca passunu di sta strada
nuddu di na taliata
digna la casa me
e iu tra peni e lacrimi
distruggiu la me vita
mi vogghiu fari zita
mi vogghiu marità
si maritau Rosa
Saridda e Pippinedda
e iu ca sugnu bedda
mi vogghiu marità


M 50&50
foto gdf

martedì 3 dicembre 2013

Lo spada con la boccia



Marco 50 e Fabrizio Nobili 50

La caccia al pesce spada è storia di popoli e di sopravvivenza.
Dalle torrette sulle Spatare nello stretto, oltre a Lu Pisci Spada si vede il “continente” e l’isola degli scrittori e dei cuochi, dall’isola pedonale di San Vito Lo Capo i ricordi e i passi ci portano in una delle spiagge più belle d’Italia, le nostre orme finiscono nell’acqua che scambia i suoi fluidi con la vicina Riserva dello Zingaro, è l’Africa in Italia, un assaggio di  Paradiso per milanesi sull’orlo di una crisi di nervi.




La Sicilia è magica, i brianzoli ci vanno otto giorni e sette notti in vacanza, chi ci è cresciuto, a volte per lavoro la lascia, come un adolescente che diventando uomo se ne va di casa, ma non dimentica.




E’ il caso dello chef Roberto Pirelli che con la sorridente e garbata moglie e sommelier Paola Tosi, gestisce il Ristorante il Ritrovo a Carate Brianza.

Roberto dopo aver lavorato in Africa, Medio Oriente e Sud America, (da qui l’uso sapiente delle spezie) adesso cucina per pochi fortunati nelle due piccole salette di questo grazioso locale, è una cucina soprattutto di pesce, freschissimo, sono piatti siciliani con qualche variazione ma sempre curati, digeribili e conditi con sapienza.

Pane appena sfornato, varie tipologie di olio, croccanti verdure,  pasta fresca al nero di seppia, pasta secca di produttori di nicchia, cassatine, cannoli siciliani e tanta attenzione verso il cliente fanno da contorno, e che contorno, a piatti di mare davvero ben riusciti. Fuochi, cuochi e fiamme, per mettere a fuoco, bisogna chiudere un occhio, oggi so già che dovremo chiudere quello del prezzo, a meno che non si decida per il conveniente degustazione a euro cinquanta, ma quello aperto sulla qualità è spalancato su una sequenza che ci farà dimenticare la cifra spesa per questa cena.



Stasera vorrei risentire i profumi e i sapori della Sicilia, mi spiace solo ci sia “La spada nella roccia” in televisione, poco male, uno spada con la boccia sarà la favola migliore, le bocce però, come i  californiani Chippies viaggiano sempre a coppie, diventeranno due, deciderà e descriverà Fabrizio.



Siamo quattro bambini con la passione del cibo e del vino e un adulto di nove anni gran gourmet, quindi tavolo tondo per il girotondo e luci d’atmosfera. L’accoglienza della padrona di casa ha il sorriso e il garbo delle belle persone, Paola ha molto garbo e un bel sorriso. Partono le note sui vini “siculi” scelti per l’accompagnamento alcolico ai piatti di Roberto, dopo il primo accordo siamo già tutti d’accordo e cedo la tastiera a Fabrizio :




Etna bianco 'A Puddara 2010 – Tenuta di Fessina
Un vino che assaggio per la prima volta e che mi ha sorpreso piacevolmente per l'eccellente qualità e per la sincera e coerente espressione territoriale e varietale. Difficile trovare in questa regione bianchi tanto puliti, eleganti sottili precisi tecnicamente come questo prodotto. Il vino si  presenta di un colore giallo tenue brillante, profumi delicati di miele e cera d'api si uniscono al finocchietto ed alle erbe aromatiche, la freschezza olfattiva si esprime con la menta dolce. Coerente in bocca, sapido e minerale dalla bella acidità.

Etna bianco Outis 2009 – Biondi
Restiamo in zona per la seconda bottiglia ma con caratteristiche e risultato finale diverso. In questo caso il vino ha un colore decisamente giallo tendente all'aranciato torbido che ricorda tanto i vini prodotti da lunghe macerazioni sulle bucce. Le note di degustazione ci portano alla cera d'api e all'  albicocca disidratata unita all' arancia amara. il vino è rinfrescato da note di anice e reso piccante dal sentori di pepe bianco.
http://www.vinibiondi.it/flashsite/


 I diversi tipi di pane


Dopo il salmone del nord per il benvenuti al sud dello chef gli altri piatti 



Piovretta


Ali di razza dorate


Totanetto farcito con broccolo arriminato, crema di patate allo zafferano e cipolla alla brace


Zuppetta di lenticchie nere di Enna con baccalà e crostone di pane abbrustolito.


Rombo chiodato, erba matta e passatina di cicerchie


Cotoletta di pesce spada alla “Palermitana”, insalatina di agrumi, finocchi, capperi di Salina e cipolla in agrodolce


Tortino caldo di cioccolato fondente e salsa alla vaniglia


Semifreddo alla cassata e salsa allo zafferano


I tipici cannoli siciliani

Da qualche parte nella memoria ritrovo una battuta che fotografa lo stress di chi si confronta e si sente osservato.
Tra stelle : “ma che vorrà da me quell’astronomo ?
Perché ?
Mi sta fissando da un’ora.”
Ci sono chef stellati e stelle senza stella che brillano di luce propria, incuranti delle mode passeggere, profondamente legati alla tradizione e alla propria terra, trattano le materie prime con passione ed umiltà, Roberto è uno di questi, la mia piccola cometa.
L’impronta siciliana sulla spiaggia di San Vito risale lo stivale per fermarsi in Brianza nel mio locale del cuore, anch’io nella nebbia, ho il mio Faro.
…è ora di andare a nanna, ma prima un po’ di tv, sta finendo il cartone animato, ma non è un cartone è la versione animata e hard della spada nella roccia, non mi sono perso niente, anzi… la serata è stata splendida, come la compagnia e come lo spada.

Marco 50&50