- gdf 2013 -
Con il bel tempo guarda le
stelle, in un altro tempo dava le stelle, e se faceva brutto tempo le toglieva dal
cielo. Quello che dava le stelle adesso guarda le stelle dalla terrazza, sopra ad un lago immobile.
E chi meglio di lui può occuparsi stanotte di mandare avanti questo albergo in Zona Laghi dopo averne giudicati così tanti in tanti anni? Il Direttore andava in giro dicendo: non sono io che do le stelle. Lui mi diceva: si, sono io che do le stelle, o almeno le propongo io a Monsieur le Directeur, perché io ho sotto controllo tutta la situazione.
E chi meglio di lui può occuparsi stanotte di mandare avanti questo albergo in Zona Laghi dopo averne giudicati così tanti in tanti anni? Il Direttore andava in giro dicendo: non sono io che do le stelle. Lui mi diceva: si, sono io che do le stelle, o almeno le propongo io a Monsieur le Directeur, perché io ho sotto controllo tutta la situazione.
E adesso che potrebbe anche dirigerlo di giorno un albergo ha
invece preferito andarci di notte a viverlo, e da dietro la Reception, quando non c’è
nessuno, quando l’Hotel assorbe le atmosfere di Shining; quando tensione, soddisfazione
o incubo potrebbero nascondersi dietro ad ogni porta. Lui lo sa già quello che
accadrà, ma aspetterà domattina per comunicarlo al suo Direttore, senza svegliarlo adesso.
Diceva Gianni Agnelli quando gli
si chiedeva di Zibi Boniek: Boniek chi? Ah,
si, quello del turno di notte! Ironicamente ma anche intelligentemente, senza disprezzare il talento
di chi preferiva lavorare di notte alla Fiat. Zibi la metteva dentro solo nelle notti da
Champions, poi di domenica pomeriggio si assopiva serenamente appena superata la metà
campo.
Dicevo alla ragazza, vai pure di
sopra, sali in camera, dont-vuorri, io intanto dovrei finire un discorso con il portiere
di notte, se permetti. - Perché? Lo conosci? - No, appunto, è per questo motivo che vado a parlargli.
I
portieri di notte non è vero che vorrebbero dormire di nascosto dietro alla
scrivania della Reception, loro vorrebbero trovare sempre qualcuno a cui dire le
cose che sanno, nella massima intimità che può concedere la notte, come chi ha avuto la consegna del silenzio vorrebbe sempre
trovare qualcuno di fidato a cui confidare quello che "sarebbe" un segreto.
Il portiere di notte, ragazza
mia, sa già che cosa accadrà domani, perché ha davanti tutta la situazione: il numero di prenotati
in arrivo e i clienti in uscita, quali sono gli habituè e quali gli occasionali, così come ha il polso del personale di servizio; sa chi ci sarà
realmente in servizio o chi non ci sarà, e lo saprà solo lui il perché, perché avvisato discretamente e confidenzialmente all'ultimo, quando tutti gli altri se ne saranno già andati.
Lui lo sa già quello che succederà domani, perché lui vive già nel domani, lui è già nel giorno dopo, lui è il giorno dopo, mentre gli altri dormono.
Lui lo sa già quello che succederà domani, perché lui vive già nel domani, lui è già nel giorno dopo, lui è il giorno dopo, mentre gli altri dormono.
Una pacca sulla schiena a chi ha perso di vista la sua stella nel cielo e un applauso e un gin tonic in più per tutti quelli che in
questa notte non dormiranno, e che già da ora si stanno scambiando i complimenti per
telefono, quelli che già da qualche giorno sanno quale "taglia" avrà la giacca da cuoco che indosseranno oggi, anche se è ancora notte.
La notte è lunga se non dormi: full album allora, gin tonic a striscia, e con i trois macarons per Us and Them e altri a scelta; ma qualcosa da fumarci sopra non ce lo mettereste?
- gdf venti tredici -

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