

La terribile "Vendetta di Montezuma" e' il classico malanno che colpisce il turista in viaggio nei paesi esotici: complice il cambio di clima e soprattutto di alimentazione, il malcapitato accusa improvvisi e lancinanti dolori al basso ventre, ed e' colpito da allucinazioni che gli fanno vedere la porta del cesso come unica porta per la salvezza. La mancanza di un bagno nelle immediate vicinanze provoca infatti, nei casi acuti, le conseguenze che si possono immaginare; per evitare il terribile morbo va prestata un' attenzione maniacale al cibo, e soprattutto all' acqua da bere, che deve provenire rigorosamente da bottiglie sigillate. A volte pero' le precauzioni non bastano, se Montezuma ce l' ha con voi non c' e' niente da fare, e l' unico rimedio e' un bicchiere di "bebida sagrada" con mezzo limone spremuto dentro Ho un bisogno disperato di sentire e risentire questa canzone.Montezuma e' la canzone che apre il nuovo(bellissimo) disco dei Fleet Foxes.E ogni mattina appena alzato viene prima del caffe',prima delle seduta sul trono casalingo,prima delle nuove cattive notizie.D'altronde una buona notizia non e' una notizia. Mi porta in un mondo puro e immacolato,dove l'unico rumore e' l'acqua che scende dalla montagna sovrastante,ma che dico acqua? E' una malvasia del Carso quella che sgorga direttamente dalla roccia.Mi ci lavo la faccia ,bevo tutto quello che posso e ordino al dottore di farmene una flebo nel caso Montezuma si vendichi di me ,delle mie malefatte.E' la mia bebida sagrada. In "Into the wild" la musica o meglio,le canzoni, avevano evocato un posto simile, ora Eddie Vedder cerca di saltare la staccionata senza aver consumato l'olio giusto:un disco voce e ukulele.E mentre i Fleet Foxes mi fanno pensare a Michael Jordan sospeso in aria,ai dribbling di Rensenbrink nel '78,a Sherilyn Fenn nei boschi misteriosi di Twin Peaks,agli Armadillo meeting ,a Cortez the Killer. |