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E' un brutto periodo per le mie mail. Di solito i miei interlocutori sono abbastanza lesti e precisi nelle risposte. Invece settimana scorsa, chissà perché, quasi tutte le mie bottiglie di vetro lanciate nell'etere con dentro un messaggio elettronico si devono essere rotte sulla scogliera sotto il faro. Guardo giù, cercando con gli occhi, ma i polpacci tremano. Un Guardiano del Faro che soffre di vertigini? lo so, fa tenerezza tanto si dichiara debole.
Oppure, anche se sono arrivate a destino e nulla mi è tornato indietro con qualche confortante risposta sarà perché le questioni poste non erano forse abbastanza pertinenti, o erano fuori tempo, fuori luogo.
Attenderò ancora con pazienza, perché, a contrastare la tendenza e il dato statistico del Guardiano ragioniere ci ha pensato Marc Veyrat, uno che dovrebbe avere parecchio da fare, siccome sta riaprendo il suo ennesimo ristorante savoiardo, ma che nonostante l'incombenza, nel giro di una sola ora, di sabato mattina, ha soddisfatto la mia curiosità.
Meriterebbe una visita solo per quanto è stato rapido e preciso a mollare radici estinte e casseruole bollenti per mettersi alla tastiera, rispondere con precisione, salutare e firmarsi. Certo, le sue muscolose additions comprendono anche le buone maniere, che giustificano e hanno sempre giustificato il Salasso Savoiardo.
Attenderò ancora con pazienza, perché, a contrastare la tendenza e il dato statistico del Guardiano ragioniere ci ha pensato Marc Veyrat, uno che dovrebbe avere parecchio da fare, siccome sta riaprendo il suo ennesimo ristorante savoiardo, ma che nonostante l'incombenza, nel giro di una sola ora, di sabato mattina, ha soddisfatto la mia curiosità.
Meriterebbe una visita solo per quanto è stato rapido e preciso a mollare radici estinte e casseruole bollenti per mettersi alla tastiera, rispondere con precisione, salutare e firmarsi. Certo, le sue muscolose additions comprendono anche le buone maniere, che giustificano e hanno sempre giustificato il Salasso Savoiardo.
Appena saputo che riapriva (con lui al piano), ho ripensato alla lunga storia di questo chef irripetibile, che non si è ancora arreso agli alti e bassi della vita e che da venerdì 6 settembre sarà nuovamente pronto a ripartire, dall'alto dei 1650 metri di Manigod.
Il ritorno del cuoco col cappello da montanaro più mediatico della storia della cucina francese non poteva passare inosservato né di là né di qua delle Alpi. Marc Veyrat, a 63 anni, e dopo un bruttissimo incidente che l'ha tenuto fuori dal giro per almeno cinque anni, sta riaprendo il suo nuovo ristorante d'alta montagna a Manigod, geograficamente posto circa a metà strada tra i due luoghi dove ha dato il meglio di se durante gli scorsi decenni: Annecy e Megève.
Ritornato in forma e riassorbito dalla sindrome dell'architetto, rieccolo in pista a disegnare e progettare un altro futuro, sulle tracce dei prodotti biologici dopo l'abbandono della "molecolare", in stile apparentemente semplice, ma lo sappiamo a memoria ormai, questo chef fa parte di una generazione di cuochi francesi irripetibile, e quindi sicuramente ci sarà di nuovo da divertirsi. Consulenza botanica compresa. Parola di chef.
...J'avais percuté ma fille en skis avant de manger un pylône et son rocher. J'étais cassé de partout: fractures des lombaires, enfoncement de la cage thoracique, épaule droite cassée, la jambe gauche en vrille, les cervicales en vrac…
Fa dunque parte anche Veyrat di quella generazione di grandissimi chef che sopravvissuti ad incidenti spaventosi: lui, Roellinger, Ducasse, sono andati bel oltre l'incidente... ma andiamo oltre, come sono riusciti a fare loro nonostante tutto. Qui di seguito il link dove poter leggere la lunga intervista d'alta quota e dagli alti contenuti umani di François Simon su le Figaro.
Ma prima di chiudere ecco le informazioni di pubblica utilità richieste:
Nous sommes ouverts les jeudi soir, vendredi, samedi et dimanche.
Le menu gastronomique " cuisine minérale, légère et naturelle" est à 300€ par personne.
Avec grand bonheur, je leur ferai partager mes connaissances des plantes botaniques.
Très cordialement.
Marc Veyrat
Maison des Bois, col de la Croix-Fry, 74230 Manigod. Tél.: 04 50 60 00 00.
Mail: contact@marcveyrat.fr
Mail: contact@marcveyrat.fr
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( foto Figaro e marcveyrat.fr)
( foto Figaro e marcveyrat.fr)




