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lunedì 11 agosto 2014

La Vigna | Alassio


del Guardiano del Faro


Questa volta non prendo il treno, verranno a prendermi direttamente sulla terrazza del faro con un nuovo modello di astronave veramente siderale. Il Comandante Michele Arcangelo me lo ha comunicato stamattina all’ora di colazione, via lattea.

Verrà di sabato, perché superstizioso, e quindi non se ne parla : di venere o di marte non si parte. Ci si vede a cadenze stellari, e stamattina arriverà (anche) per mostrarmi orgoglioso la nuova astronave.

Eccola! Caspita! Si chiama Venus 3014, mille anni avanti di tecnologia. Propulsore ibrido in grado di far provare l’ebbrezza dello sforamento temporale anche se fa bello. Già con la prima va oltre la velocità del suono mi dice. E con le altre sarà in grado di sconcertarmi al punto che lo spazio e il tempo torneranno al loro posto, allo stato relativo.

Mi guardo intorno : le hostess sono come al solito galattiche, mentre al bar Andromeda si serve il solito cocktail al mercurio che non ha mai fatto male a nessuno. In abbinamento il cocktail di gamberi in salsa aurora boreale. Da mille anni in carta.

Noto che un nuovo spazio nursery è stato pensato vicino al ricevimento e non lontano dalla sala educativa, dove i piccoli alieni nella pausa del corso di software termo nucleare si divertono giocando con Plutone, il cane mascotte dell’astronave.

Venus tre punto zero al decollo. Michele scala una marcia e va in cielo. Pochi minuti di volo che mi tolgono più di 30 anni di vita. Eccomi arrivato su un’altra terrazza, dove mi rivedo allo specchio con capelli lunghi castano chiari. Adesso indosso una Lacoste bianca al petto, jeans Levi’s al culo e College blu ai piedi. Ray Ban piegati in mezzo al naso, una montatura arcuata. Verifico con un’occhiata se ho parcheggiato in maniera ordinata la Vespa PX 125 azzurro metallizzato. Non c’è, allora è oggi, non è ieri.

Il calendario invece mi conferma che è una calda mattinata d'inizio estate del 1979. Comandante Michele, si ricordi che non ho la Vespa nel parcheggio, i modelli sono cambiati.

Torni a prendermi tra qualche ora, comunque nel pomeriggio; devo tornare a casa a studiare. Settimana prossima ho l’esame di maturità, e a fine mese quello della patente di guida.



Michele ! Si, me lo ricordo, andrà tutto bene, anzi, è andato tutto benissimo, anche se con una sufficienza nebulosa in entrambi i casi, però vorrei esserci di nuovo lo stesso, almeno a riguardarmi dall’alto dell’astronave.  Ci tengo : la mia maturità rimarrà inutilmente certificata solo su quel pezzetto di carta, mentre la patente per i viaggi siderali la userò spesso.


  Dalla chiesa di Santa Croce. C'è una tartaruga mai avuta che  si allontana


Da quanti anni non salivo su una Piaggio


Bello salire in moto verso la punta panoramica di Santa Croce, tappa obbligata, prima o dopo aver girato il manubrio al bivio che porta a Frazione Solva, a La Vigna della famiglia Tuveri. La Piaggio è cambiata, ma non molto, è pericoloso compromettere il family feeling con un passato che qualche cosa, anzi, molto ha portato.  Rinnegarlo sarebbe pericoloso. Una conferma retorica: mentre io rientro verso il faro sono già 170 i prenotati per la sera stessa.



Lo stile classico Franco-Ligure-Provenzale è evidente già dall'arredamento, ma lo sarà anche negli accessori e nei contenuti, ricchi di colore e di sapore, così come è sempre piaciuto al vario mondo che viene qui; come i giovani curiosi e divertiti, quelli che amano stare in mezzo alla gente, quelli che non entrano nei locali semivuoti. 

E poi i nostalgici degli anni '70, ma anche '80, quando il vento cambiò in Italia e la fasulla Nouvelle Cuisine infestò le tavole di mezza penisola, non convincendo quasi nessuno, mentre questo modo funziona ancora, eccome, di qui o di là della frontiera, per mettere in scena una cucina ricca, opulenta, fastosa.


Charlotte, in attesa dell'arrivo della quarta generazione, con papà Pio e il fratello Luca, abile in cucina come in sala all'occorenza

Notare: è in francese

Ed è anche a vista. Sono in otto a lavorarci in questa stagione


La sedia sulla rosa dei venti indica già mezzogiorno passato a Ponente


Un Teddy fuori stagione


La cantinetta climatizzata al piano interrato

Mise en place à table

L'elegante confezione della carta e del carta-menù

Si possono scegliere i piatti con questa formula per 35 euro
Oppure aprire la gran carta dei classici, spendendo 50/70 euro
Le porzioni sono notevoli, quindi con due piatti e dessert sicuramente ci si sfama

La carta dei vini, spessa e consistente, e dai ricarichi coerenti alla bella vista sul Golfo

Un aperitivo?

Accompagnato da panissetta di ceci e fiori di zucchina pastellati

Qui spicca quello al pomodoro ed erbe...

Pinzimonio con purè di olive taggiasche e salsa d'acciuga


Benzina Avio compatibile con il carburante dell'astronave del Comandante Michele Arcangelo

Parmigiana di melanzane al pesto

Gambero di Oneglia con burrata al pomodoro fresco. Fragola

Patata schiacciata all'olio d'oliva e paprika dolce, lamelle di polpo e sfogliatina alla paprika

Involtino di spada farcito di patate, erbette ...

Sardina farcita di bietoline e poi fritta

Il risotto alla pescatora

Le linguine al nero di seppia con ragù di gamberi flambati al Cognac, mantecatura cremosa al formaggio vaccino fresco ...
Scampi al grill con julienne di verdure saltate in padella come una ratatouille

Sorbetto di mela verde al Calvados

Tarteletta di frolla con crema gialla e lamponi

Millefoglie monoporzione alle fragole




gdf