- gdf 2012 -
Questo è un blog che nel suo DNA dispone anche di una traccia musicale non secondaria. Purtroppo, dei quattro pards, io sono quello che ci capisce di meno a riguardo, e quindi ieri sera per colmare qualche profonda lacuna mi sono impegnato a seguire tutti i partecipanti al mitico Eurofestival, in diretta nientemeno che da Baku, in Azerbaigian, dove ci si diverte molto con questi spettacoli. Dall'inglorioso circo Barnum della musica europea ho colto spunti notevoli, tra inguardabili tamarri irlandesi e gnocca mediterranea assortita ( apperò la greca e la cipriota...) hanno trovato gloria anche le vecchiette russe. Cosa ci facesse in mezzo a tanta fuffa Anggun, Nina Zilli e pochissimo d'altro non sono però riuscito a capirlo. Non ho però resistito alla tentazione di partecipare al televoto. Il mio sms è partito in direzione Turchia, andate a vedere la loro tarantella turca con annessa imbarcazione da pirati dei Caraibi, ve ne ricorderete. Certo, sarebbe stato facile far convergere tutti i voti sulla svedese un po' frozen che ha fatto fuori tutti e tutte le tentazioni di imitazioni di Shakira, J'Lo o Madonna, però volevo fare l'anticonformista.
Oggi, sedimentato l'evento - che lascerà tracce indelebili sulle mie prossime scelte musicali - in questa triste mattinata piovosa ho deciso di espiare partendo a piedi dal faro in direzione del cimitero di Ospedaletti dove andrò a portare un fiore sulla tomba di Fausto Papetti.
Oggi, sedimentato l'evento - che lascerà tracce indelebili sulle mie prossime scelte musicali - in questa triste mattinata piovosa ho deciso di espiare partendo a piedi dal faro in direzione del cimitero di Ospedaletti dove andrò a portare un fiore sulla tomba di Fausto Papetti.